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Med&Medio Oriente. L’attacco ai Pasdaran Iran: “Terrorismo Usa”. Kelly: “No, falso”

ottobre 19, 2009 di Redazione 

Appuntamento del lunedì con la rassegna stampa di Luana Crisarà, che ci porta a (ri)vivere gli ultimi sette giorni in MO attraverso la rilettura dei principali quotidiani internazionali. Uno strumento imperdibile per tutte le persone che si occupano, per lavoro o per passione, di Medio Oriente. L’apertura è per l’attentato che ha provocato la morte di 49 tra le Guardie della Rivoluzione iraniane, che giurano vendetta ai “nemici” accusati di avere sostenuto l’azione terroristica. Ma dagli Usa arriva, netta, la smentita del portavoce del Dipartimento di Stato. Buon giro d’orizzonte (è proprio il caso di dirlo).

Nella foto, Guardie della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran

Rassegna stampa Mediterraneo e Medio Oriente

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di Luana CRISARA’

The Daily Star 19 ottobre 2009

Libano: continuano le trattative sulla formazione del governo. Suleiman in Spagna

Il presidente della Repubblica libanese, Michel Suleiman, è arrivato domenica pomeriggio in Spagna, lasciando tutte le decisioni relative alla formazione del governo in sospeso fino al suo ritorno. Tutti i gruppi sembrano d’accordo sul fatto che le condizioni sono mature. Politici di vari partiti hanno dichiarato nel fine settimana, dopo la serie di incontri da cui è emersa un’atmosfera ottimistica, che il governo potrebbe essere formato nel giro di dieci giorni.

The Guardian 18 ottobre 2009

Iran: Usa colpevole dell’attacco suicida contro i Pasdaran

I Pasdaran, Guardiani della Rivoluzione iraniani, hanno giurato vendetta dopo aver incolpato gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per un attacco suicida nella provincia meridionale del Sistan-Baluchistan in cui sono morte 49 persone, inclusi sei comandanti. L’attacco, tra le cui vittime ci sono il vice comandante dell’esercito, il generale Noor Ali Shooshtari, e Rajab Ali Mohammadzadeh, il comandante provinciale dei Guardiani, è stato rivendicato da un gruppo insurgente sunnita, Jundulla (Soldati di Dio), in risposta ai “crimini del regime nel Baluchistan”. La Guardia Rivoluzionaria ha condannato l’attentato come l’atto compiuto da “terroristi”, sostenuti “dal grande Satana, gli Usa, e il suo alleato, la Gran Bretagna”. Il portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Ian Kelly, ha respinto le accuse del coinvolgimento Usa definendole “completamente false” e aggiungendo: “condanniamo questo atto di terrorismo e siamo rammaricati per le vittime innocenti”.

Al Jazira 18 ottobre 2009

Hamas: la ‘Carta Egiziana’ deve essere ancora discussa

Hamas ha rimandato la decisione sull’accordo di pace con Fatah mediato dall’Egitto, negando che ‘la Carta egiziana’, il documento che dovrà essere firmato dalle varie fazioni palestinesi, non può essere oggetto di ulteriori discussioni. Il Movimento Islamico ha dichiarato che ha alcune riserve su taluni paragrafi del documento, che deve valutare prima della firma dell’accordo.

Middle East Online 17 ottobre 2009

Yemen: decine di morti durante gli scontri tra militari e ribelli

Fonti militari yemenite hanno reso noto i particolari di uno scontro armato avvenuto sabato pomeriggio nei quartieri della città vecchia di Sa’ada, nord dello Yemen, tra le forze militari e i ribelli di al-Houti. Le fonti hanno aggiunto che ci sono state decine di morti, sia tra militari che rivoltosi, durante altri combattimenti avvenuti la notte di venerdì nella regione, in cui sono stati arrestati due ribelli che saranno giudicati da un tribunale nella capitale dello Yemen, Sana’a. E’ da circa tre mesi che il governo ha iniziato la campagna militare contro i ribelli.

El Paìs 17 ottobre 2009

Marocco: un tribunale militare giudicherà di tradimento sette indipendentisti sahrawi

Un fatto senza precedenti nei dieci anni di governo del re marocchino Mohammed VI. L’ultima volta che dei civili sono stati giudicati da un tribunale militare è stato circa venti anni fa, sotto il regno del re Hasan II. I sette indipendentisti saharawi saranno processati per aver “collaborato con il nemico ed attentato alla sicurezza dello Stato”. Sono stati arrestati l’otto ottobre scorso, al ritorno da un viaggio in cui hanno visitato gli accampamenti saharawi di Tinduf, in Algeria, e la capitale, Algeri.

Todays Zaman 16 ottobre 2009

Turchia: cooperazione militare con Israele condizionata dal conflitto di Gaza

Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha dichiarato venerdì che l’assenza di un sostanziale passo di Tel Aviv verso la conclusione della tragedia umanitaria a Gaza e la mancata volontà di riavviare i rapporti di pace nel Medio Oriente sono stati una barriera per intraprendere l’usuale cooperazione militare con Israele. La scorsa settimana il governo di Tev Aviv ha manifestato la sua delusione dopo la cancellazione da parte di Ankara dell’esercitazione militare Nato a cui avrebbe dovuto partecipare anche Israele.

Haaretz 16 ottobre 2009

L’Onu approva il rapporto Goldstone. L’Italia vota contro

Il Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu ha approvato il rapporto che accusa Israele e i militanti palestinesi di Hamas di aver commesso crimini di guerra durante il conflitto di dicembre-gennaio scorsi. Sono stati 25 i voti a favore, sei contrari e undici astenuti. Tra i Paesi che hanno votato contro figura l’Italia assieme agli Stati Uniti. Sia Hamas che il governo di Tel Aviv hanno respinto il documento, che è più critico verso Israele. Il rapporto richiede al Consiglio di Sicurezza dellOnu di riferire la questione alla Corte Penale Internazionale se Israele e Hamas falliscono nella punizione dei responsabili.

Libération 15 ottobre 2009

I Kosovari votano per la prima volta

I cittadini kosovari si preparano a votare per la prima volta. Giovedì è iniziata la campagna elettorale di 30 giorni per le elezioni municipali del prossimo 15 novembre. E’ il primo scrutinio organizzato dalle autorità dopo l’indipendenza del Kosovo proclamata nel febbraio scorso. I principali partiti in lista sono due. Quello del presidente Fatmir Sejdiu, la Lega Democratica del Kosovo, e il Partito Democratico del Kosovo, con a capo il primo ministro Hashim Tachi.

The Indipendent 14 ottobre 2009

Dopo le bombe è la tossicodipendenza a colpire Gaza

All’isolamento, la disoccupazione, la guerra tra Hamas e Fatah e l’Operazione ‘Piombo Fuso’, si aggiunge la diffusione della tossicodipendenza tra i cittadini della Striscia di Gaza. Dall’Egitto vengono contrabbandate le pillole di Tramadol, un forte antidolorifico, che a Gaza viene usato per ‘fuggire dalla realtà’. Esperti di salute mentale hanno affermato che è aumentato il consumo di droga dopo la guerra di dicembre-gennaio scorsi.

Luana Crisarà

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