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Guardate quest’immagine: in piena Roma manifesti paragonano i gay alle scimmie

ottobre 19, 2009 di Redazione 

Non è la locandina di un remake de “Il pianeta delle scimmie” di Schaffner, purtroppo, ma dura realtà. Il riferimento diretto è alla legge del Governo spagnolo che dà diritti ai primati (e a quelle sull’aborto), ma il vero obiettivo, come ben si capisce, è un altro. Autore, un fantomatico movimento politico di estrema destra (che sostiene Alemanno) il cui simbolo ricorda quello della Lega e sul cui sito ufficiale non compare nemmeno un nome o il volto di un dirigente. Dicono di essere nati il giorno del Family Day (e si fanno chiamare pure Popolo della Vita) e di ispirarsi a San Tommaso d’Aquino (la legge naturale). Ma il deputato (cattolico) del Partito Democratico Bachelet: «Chi c’è dietro tutto questo?». E prepara una interrogazione parlamentare. Il giornale della politica italiana, come sempre, vi racconta prima degli altri e meglio questa storia. Sentiamo.

 

Sopra, ingrandimento della parte superiore del manifesto

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di Matteo PATRONE

Il giornale della politica italiana è un grande giornale libero e sopra le parti, che non si riconosce in nessuna delle fazioni in campo, che cerca di raccontarle tutte, nelle loro idee, offrendo a ciascuna la tribuna del confronto pubblico ai massimi livelli che ormai si svolge ogni giorno solo sulle nostre pagine. Ma non avere parte non significa non avere anima e valori.

il Politico.it sta dalla parte delle persone omosessuali, come di ogni altra persona al mondo, con tanta più presenza e intensità quanto più la persona del caso è offesa, discriminata, emarginata.

Colpita e, poi, privata della parola. Non accade ancora questo e speriamo non accada mai nel nostro Paese alle persone LGBT, ma mentre la loro vita si svolge sempre più alla luce del sole, accolta dalle persone eterosessuali come normale, nella sua diversità («Ogni uomo è diverso e contro natura», disse una volta in una intervista a Pier Paolo Pasolini il Poeta, Giuseppe Ungaretti) – senza simpatie o antipatie particolari, ma semplicemente per il fatto di esistere, come ogni altra caratteristica in circolazione - contestualmente, dicevamo, forse proprio per questo, si verificano due moti opposti e contrari: la politica italiana sembra dimenticare tutto questo o, piuttosto, pensare di avere il compito di fermarlo, come dimostra l’affossamento, la settimana scorsa, del ddl contro l’omofobia; aumenta, tragicamente, il numero degli atti di violenza compiuti nei confronti delle persone omosessuali, per lo più da militanti di estrema destra e nella gran parte dei casi, almeno i più eclatanti, nella capitale (per la cronaca, si tratta di ciò che la legge affossata avrebbe dovuto contribuire a fermare).

Ed è proprio in questo humus tragico che può accadere che sui muri di Roma compaiano immagini come queste, che non possono non inquietare ogni persona minimamente consapevole (come inquietante - nella sua bellezza cinematografica - è “Il pianeta delle scimmie”, il film di Schaffner del ’68 interpretato da Charlton Heston che racconta il ribaltamento dei rapporti di forza tra uomo e scimmia in un mondo post-disastro atomico, e che viene impropriamente e tragicamente citato e usato come una clava nei manifesti), in cui degli esseri umani vengono letteralmente paragonati, o meglio identificati, come scimmia. Pensiamo, davvero, proviamoci, a come si sentirebbe ciascuno di noi nel sentirsi definito scimmia” (non per “simpatia”, ma sul serio). Un epiteto che evoca tristi ricordi, e ci riferiamo ovviamente a quelli legati al nazismo e alla sua genesi (para)democratica, in cui un trattamento simile veniva riservato alle persone ebree destinate, in seguito, alle vicende terribili che conosciamo.

Ma chi ha realizzato questa campagna? E, soprattutto, chi l’ha concepita e finanziata? Perchè il punto vero è che «sono molti i manifesti affissi (abusivamente, ndr) ai muri di Roma e devono essere costati parecchio, e tutto presuppone e fa pensare ad una grossa organizzazione, non si può trattare del gesto estemporaneo di pochi», fa notare il deputato del Partito Democratico Giovanni Bachelet.

Il movimento che firma ufficialmente i manifesti, Il Trifoglio, non mostra il proprio vero volto. Sulle pagine del sito ufficiale non compare nemmeno un nome, nemmeno una fotografia. Il logo è un grande trifoglio inserito in un cerchio verde su sfondo bianco (non c’entra assolutamente nulla, probabilmente, ma evoca il simbolo della Lega e della Padania).

Alla pagina del “Chi siamo”, un riferimento al Family Day del 12 maggio 2007, quando «ragazzi provenienti dal mondo cattolico, dal volontariato e da vari partiti, hanno deciso di mettere da parte le loro precedenti esperienze per costruire una nuova e valida alternativa sotto la bandiera del trifoglio».

Poi la “dichiarazione d’intenti” (implicita, ma non troppo, specie per chi mastica di filosofia): citazione da San Tommaso (“Bonum est faciendum, malum est vitandum”: “Bisogna fare e cercare il bene e bisogna evitare il male”, primo principio della ragion pratica) che rimanda alla legge naturale e all’obbligatorietà, in buona sostanza, che ad ogni disposizione corrisponda il raggiungimento dello scopo. Nel nostro caso è la terza inclinazione naturale: “alla sessualità e alla conservazione della specie”. Peccato che il Santo confermi poi ovunque, nella sua opera, che «il bene dell’uomo sta nell’essere secondo ragione»: che significa dedurre la legge naturale (evidentemente, dalla natura, e non da una teoria astratta) e vivere in modo da espletarla in una tensione alla perfezione.

Nei successivi commenti ai manifesti delle varie campagne, tra cui “I 10 comandamenti” e una legata, appunto, al giorno della famiglia, il movimento chiarisce ulteriormente – e con parole sue – il proprio pensiero. Al manifesto che invita a “Non dire falsa testimonianza”, con sottotitolo “Vota l’uomo più falso d’Italia” su sagoma bianca evidentemente di un uomo politico – un attacco alla politica italiana, sì, ma molto generico e per nulla incisivo, come un cane che abbia ma non morde, può capitare anche col padrone - seguono queste poche righe molto esplicative, che rimandano ancora una volta a San Tommaso: «L’autorità deve riconoscere, rispettare e promuovere i valori umani e morali essenziali. Essi sono innati, scaturiscono dalla verità stessa dell’essere umano ed esprimono e tutelano la dignità della persona; valori, pertanto, che nessun individuo, nessuna maggioranza e nessuno Stato potranno mai creare, modificare o distruggere. Parliamo della legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e punto di riferimento normativo di uno Stato giusto». Più o meno, il concetto di laicità. O no?

Quale sia questa “legge naturale” possiamo oggi ben capire. E vedere. Dubitiamo moltissimo possa corrispondere alla legge del Signore. L’uomo non se ne faccia una ragione.

M. Patr.

Commenti

6 Responses to “Guardate quest’immagine: in piena Roma manifesti paragonano i gay alle scimmie”

  1. Cambattiamo on ottobre 21st, 2009 01.24

    Si sa benissimo chi c’è dietro il popolo della vita c’è scritto sul sito: è Diego Righini.
    Sono una delle persone che ha denunciato, a tutti, i manifesti già nella stessa serata.

    http://www.popolodellavita.org/ questo è il sito

    http://www.facebook.com/pages/Il-Popolo-della-Vita/81370563061 questo è il
    gruppo su facebook, con nomi e cognomi

    Spazio Roma, V.le Tor di Quinto 57/b – Roma questo è l’indirizzo

    Se sono abusivi chiunque è autorizzato a rimuoverli.

  2. kilo uno on ottobre 21st, 2009 05.28

    FRA IL DIRE E IL FARE CE DI MEZZO IL MARE UN GIORNO QUANDO ERO IN CHIESA IL PASTORE DISSE CHE 6 UOMINI PER LA RAGIONE SBAGLIA E UNA CAUSA NON GIUSTA 6 UOMINI ANNO CAMBIATO IL MONDO E NOI MILIONI DI CRISTIANI NON SIAMO CAPACI DI CAMBIARE UNA RUOTA IL FATTORE E CHE LORO ERA PRONTI A FARE IL MASSIMO DEI SACRIFICI PER LA LORO CAUSA NOI NO CENE STIAMO IN CASA AL CALDUCCIO E ASPETTIAMO CHE QUALCOSA CAMBI BE NO GRIDATE FATE LA GUERRA SOLO QUANDO FARETE SENTIRVI CHE VI ASCOLTERANNO MA SE SOSPIRATE SE LO PORTA IL VENTO

    MA DIO SANTO QUANDO E CHE VI FATE UN PO FURBI FATE LE SFILATE GAY PRIDE QUELLE NON FANNO UN CAZZO PUNTO SE VOLETE CAMBIARE LA SITUAZIONE IN ITALIA DOVE SOFFRIRE MA VERAMENTE FATE UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE BASTA CON QUESTE CACATE FATE LE COSE SERIE SE VOLETE ESSERE NOTATI E RISPETTATI ALLORA # 1 IL PAPA NON E NESSUNO NON GLI DATE IMPORTANZA PERCHÉ FINO A PROVA CONTRAEREA DIO AMA TUTTI ANCHE I GAY SE AVETE STUDIATO ALLORA SAPRETE CHE IL CATTOLICESIMO E UNA RELIGIONE PAGANA E PER QUANDO RIGUARDA LA MIA OPINIONE UNA RELIGIONE DI CONVENIENZA SI VA IN CHIESA PER VEDERE I CAZZI DI ALTRI NON PER PREGARE DIO CHE VI MANDI GIORNI MIGLIORI E SI PREGANO TUTTI I SANTI MA NON DIO ALLORA #2 LA MASSA E CONTRO VOI E LO SARA FINO A QUANDO NON CAPIRANNO CHE CON VOI NON SI SCHERZA #3 I POLITICANTI SONO L’APICE DELLA CORRUZIONE

  3. emilio on ottobre 21st, 2009 15.18

    DIEGO RIGHINI
    http://www.giannigiacomini.org/index.php?option=com_contact&view=contact&id=2&Itemid=53

    qui c’è addirittura il suo cellulare contattatelo se volete , fa parte a tutti gli effetti del popolo della libertà, proveniente da AN
    é stato vicino alle posizioni di forza nuova nonostante rivendichi i suoi trascorsi presso AGESCI e di Volontariato.

    Credo vada denunciato sia per l’abusivismo che per i contenuti.

  4. Rossi on ottobre 22nd, 2009 13.51

    c’è solo da vergognarsi, che una cosa del genere sia possibile nel paese dei valori, ma quali valori. @kilo, comprendo, che ci auguri del bene, ma è troppo facile, dire a noi, che dobbiamo fare le cose serie…. veramente, sono l’eterosessualita che dovrebbe impegnarsi ad offrirci una vita migliore, perche il potere c’è l’hanno loro. ma siccome tanta gente è menefreghista ed egoista, ci lasciano marcire, tanto, che ne interessa a loro. solo quando un figlio fa il coming out loro si interesseranno di questa tematica. perche se dovremmo farci rispettare, beh, praticamente, viene chiesto da noi gay, trans, di combattere, e allora veramente sarebbe una violenza. e non scusare il vaticano, perche lui, ci mette anche il suo peperoncino. altrimenti lui capirebbe, che un matrimonio tra gay non ha niente a che fare con la chiesa, ma semplicemente tutelare tanti diritti di coppie gay. quando il vaticano afferma che i suoi preti pedofoli siano malati di una omosessualita nascosta e per questo fanno dei abusi su minori, beh dimmi tu, dove è il punto che accenni , che lui ci vuole bene. smettiamola tu in prima di cercare le colpe da noi in cosa sbagliamo, perche a sbagliare sono tutti quelli, che non si muovono il culo a diffenderci, come cittadini di serie a e che pagano le proprie tasse. come i cittadini che alle manifestazioni guardano da dietro le finestre invece di marciare con noi. eogisti, menefreghisti e non veri di vivere in una societa giusta e come dio l’ha fatta, etero, gay e trans, questa è la normalita, non solo gli etero. nessuno ci ha messo una pistola al capio e detto, diventa gay. siamo nati cosi o sviluppati cosi, e non facciamo male a nessuno. anzi, forse dio ha voluto proprio cosi, per occuparci anche dei bambini che nessuno vuole, perche quanti etero sessuali adottono un bambino, tranne chi non ne puo avere? nessuno. perche si è egoisti, al mio parere giustamente. ma allora non venite a rompere, che non possiamo adottare, quando ognuno ripete è egoista nel suo mondo proprio. la religione cristianese, lanciata dal vaticano, è discriminatoria, contro natura e contro ogni logica. come si puo pensare di unire una donna e un uomo, anche se non è amore, e discriminare un unione politica, ben campendoci, tra due sessi uguali invece composto di vero amore. svegliatevi eterosessuali, perche ogni figlio e ogni persona, che vi circonda, potrebbe essere gay in piu gia nei anni 70 la scienza a dimostrato, che praticamente ogni essere umano sarebbe in grado di amare una persona dello stesso sesso, se vorebbe, quindi non ne facciamo un gran storia, come invece ignoranti senza intelligenza, ne pudore cercano come con questi manifesti e RELIGIONE di farci credere, quando sono proprio loro i primi a non conoscere, ne amore, e ne vita.

  5. Luigi on ottobre 23rd, 2009 17.00

    Nel suo sito, il cosiddetto Popolo della vita scrive: “Adoperarsi per la diminuzione delle disuguaglianze, del disagio, della discriminazione attraverso il rispetto dei diritti delle persone disabili, degli adolescenti e della terza età disagiata è un principio che, da sempre, ha informato l’attività del PdV”.
    Gli omosessuali, invece, chissà come mai non li considerano una categoria di persone non uguale alle altre (per diritti), non disagiata e non discriminata.
    Chissà perchè a questa gente danno così tanto fastidio gli omosessuali.
    Non sarà che pensano che agli omosessuali si può mancare di rispetto anche pesantemente perchè tanto non si sanno difendere e nessuno li difende?
    Non sarà che odiano i vigliacchi omosessuali perchè sono essi stessi i primi vigliacchi?
    Non sarà che odiano gli omosessuali perchè anche loro sono degli omosessuali repressi?

  6. Diego Righini on ottobre 26th, 2009 14.03

    I manifesti parlano della difesa dell’Uomo come Popolo della Vita, cioè contro tutte quelle politiche che danneggiano l’uomo come l’aborto, eutanasia e la globalizzazione. Chi vuole mettere in mezzo alla nostra questione di Omofobia gli omosessuali è una persona scorretta che vuole propagandare bugie. Quindi

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