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Napolitano contro reato vilipendio Bravo più che mai di Gad Lerner

ottobre 17, 2009 di Redazione 

Editoriale del conduttore de “L’Infedele” che “premia” le scelte recenti del presidente della Repubblica. Da ultimo, Napolitano che auspica l’abrogazione del reato di vilipendio contro il capo dello Stato. Cioè, contro se stesso. Quel reato per il quale sono imputati Di Pietro e Maurizio Belpietro per avere rivolto contumelie di diversa natura proprio all’attuale inquilino del Quirinale. «Un gran signore, un servitore delle istituzioni e un tattico sopraffino», scrive Lerner. Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner. Il blog personale all’indirizzo http://www.gadlerner.it

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di GAD LERNER

Il presidente della Repubblica è sotto attacco furente e scomposto, ma sceglie questo momento per auspicare l’abrogazione del reato di vilipendio contro il Capo dello Stato. E’ un gran signore, oltre che un servitore delle istituzioni e un tattico sopraffino. Nei giorni scorsi avevo criticato l’inopportuna azione giudiziaria contro Maurizio Belpietro e Antonio Di Pietro, rei di critiche sbagliate ma legittime al Quirinale. Oggi plaudo allo stesso Giorgio Napolitano che prende rispettosamente, ma pubblicamente, le distanze da quei giudici. Certo, non alla maniera di un presidente del Consiglio che sa bene, a differenza di lui, che il normale corso della giustizia lo esporrebbe a più di un rischio.

GAD LERNER

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