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Qui settegiorni. Pecorella, Woody Allen e Franceschini di M. Adinolfi

ottobre 7, 2009 di Redazione 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione del segreDario al congresso, che apre la rubrica odierna proprio con l’attesa della sentenza della Corte: «Arriverà entro i telegiornali della sera», scrive Adinolfi. Anche il secondo punto è dedicato a questo nodo centrale della nostra politica oggi, con una critica all’altro (suo) avvocato, e parlamentare Pdl, già presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, mandato da Berlusconi a perorare la causa del Lodo: Pecorella. Franceschini ieri era a “Ballarò” e Mario ne commenta la performance; poi una parentesi personale in cui c’è spazio anche per il cinema (che oggi ritorna spesso sul giornale della politica italiana, dopo la bella recensione di apertura del nostro Attilio Palmieri). E poi scommessa (in anticipo: punto cinque), Facebook (stavolta per parlare della miriade di contatti e di “amici” della grande firma de il Politico.it) e, infine, un omaggio ad una nuova avventura editoriale di due amici. Buona lettura.

Nella foto, il grande Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI

1. La sentenza sul Lodo Alfano arriverà entro i telegiornali della sera. Spero in una dichiarazione di incostituzionalità, anche parziale, ma non ci credo.

2. L’arringa dell’avvocato Pecorella è stata persino peggiore di quella di Ghedini, orwelliana nella sostanza e persino nella forma, in piano citazionismo dalla Fattoria degli Animali. Berlusconi dovrebbe perdere solo per via della coppia di suoi legali che ha inviato davanti alla Corte costituzionale, totalmente inadeguati e giuridicamente arroganti.

3. Dario Franceschini ieri a Ballarò contro Sandro Bondi è stato grande, grande, grande.

4. Ieri era il mio giorno di dolore (non ricordo facilmente gli anniversari, ma quello del lutto che ti cambia la vita fa contare gli anni, sono dodici) e per distrarmi sono andato a vedere il film di Woody Allen “Whatever works” e l’ho trovato assolutamente adeguato alla mia condizione. Insomma, mi sono molto rivisto nel Boris protagonista del racconto. L’unica cosa è che non amo i finali consolatori. Ovviamente c’è la scena di uno che si butta dalla finestra. Consolatoria pure quella.

5. Oggi banchiamo gli Emirati Arabi contro il Venezuela nel mondiale under 20.

6. I miei amici su Facebook sono ad oggi 4.506, mi scuso con i 5.697 in attesa, ma sono costretto a tenerli fuori per via del limite a 5.000 friends imposto a noi comuni mortali. Il mio amico Claudio Anastasio ha però aperto una pagina fans che conta ad oggi 2.352 iscritti ed è priva di limiti nonché di filtri all’accesso. Avere su Facebook una comunità di circa dodicimila individui interessati a discutere con me delle questioni che alla fine mi riguardano, è uno stimolo che mi ha spinto a scrivere di più e meglio. Grazie.

7. Un gruppo proveniente da Generazione U, guidato da Salvatore Maiolino e Timoteo Carpita, ha aperto una web tv: si chiama Aiuola tv. Fa libera informazione. Seguitela su www.aiuola.tv.

MARIO ADINOLFI

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