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Esclusivo. Berlusconi “tradito” da Letta si affida al Kgb di P. Guzzanti

ottobre 6, 2009 di Redazione 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano ”rilegge” per il giornale della politica italiana un passaggio di un pezzo di Verderami sul “Corriere” di oggi in cui si racconta che il premier «si farebbe aiutare dai servizi segreti di una potenza amica (sua) ma non alleata nella Nato e dunque degli Usa. Obama è servito e Gianni Letta (con delega ai servizi segreti italiani) anche: è lui “il traditore” Gran Vizir di cui parlava ieri Calderoli? Dunque, saremmo nelle tenere mani del KGB a tre anni dall’assassinio di Anna Politkovskaya e di Sasha Litvinenko. Fantastico». E poi: «Anticipo i dati che mi ha fornito il presidente Carlo Scognamiglio Pasini: l’Italia a rotoli nella crisi, molto peggio di tutti gli altri Paesi, Usa compresi, malgrado l’assordante propaganda secondo cui tutto andrebbe bene. L’effetto devastante della crisi arriverà presto e saranno lacrime e sangue per tutti. Ma non per Berlusconi». Come sempre, e come i nostri lettori sanno bene, assolutamente da non perdere.           

Nella foto, il grande Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Un altro grave segnale della sovietizzazione italiana ce lo fornisce oggi il Corriere: Berlusconi si farebbe aiutare dai servizi segreti di una potenza amica (sua) ma non alleata nella Nato e dunque degli Usa. Obama è servito e Gianni Letta (con delega ai servizi segreti italiani) anche: è lui “il traditore” Gran Vizir di cui parlava ieri Calderoli? Dunque, saremmo nelle tenere mani del KGB a tre anni dall’assassinio di Anna Politkovskaya e di Sasha Litvinenko. Fantastico. Intanto la Consulta affronta il lodo Alfano ma intende prendersela comoda e cresce il tamtam berlusconiano per elezioni anticipate. I tacchini comincino a prepararsi per il Natale. Anticipo i dati che mi ha fornito il presidente Carlo Scognamiglio Pasini: l’Italia a rotoli nella crisi, molto peggio di tutti gli altri Paesi, Usa compresi, malgrado l’assordante propaganda secondo cui tutto andrebbe bene, madama la marchesa. L’effetto devastante della crisi arriverà presto e saranno lacrime e sangue per tutti, ma non per Berlusconi, il quale malgrado la sentenza-salasso sul lodo Mondadori ha ancora qualche piccola risorsa. Siamo forse sulla via di una vera rivoluzione liberale, ma navighiamo nella nebbia.

Dall’articolo di Verderami oggi sul Corriere della Sera: “Di una cosa il Cavaliere è certo: si tratta di un’operazione «anti-nazionale». Dietro questo concetto si cela sempre più il sospetto che la manovra abbia addentellati oltre confine. E non è un timore recente, se – per capire cosa stava succedendogli – avrebbe chiesto aiuto ai servizi di una potenza amica ma non alleata”. Come mai Berlusconi non si servirebbe più dei servizi italiani? Forse la risposta sta nell’intervista di ieri di Calderoli il quale parlava del Gran Vizir traditore, uno che lavora per abbattere Berlusconi. Ora si dà il caso che Giani Letta sia il sottosegretario con delega ai servizi segreti e dunque ne abbia il controllo. E’ possibile che Berlusconi sentendosi tradito da Letta e dunque diffidando dei suoi servizi, abbia fatto ricordo ai servizi del nostro grande amico Vladimir? Sembra un romanzo di fantasia, ma non lo è, purtroppo per noi.

Intanto si riunisce la Consulta per il Lodo Alfano e già si parla di rinvio. Berlusconi minaccia elezioni anticipate, ma non si capisce se intende farsi sfiduciare dai suoi deputati e senatori per accedere alle urne. Bossi ne sarebbe contento, dice, e Casini pure.

Berlusconi dunque è veramente convinto che se lui si fa beccare in situazioni personali che stroncherebbero qualsiasi leader democratico, ciò è dovuto a un complotto. Che strano. Allora anche io, che me ne sono andato gridando alla mignottocrazia e alla russificazione dell’Italia prima che le mignotte apparissero, dovrei far parte del grande complotto? A chi devo presentare la parcella?

L’Italia ha bisogno di una risposta liberale che soddisfi i poveri italiani che si sono bevuti (come me) la sbobba del finto liberalismo berlusconiano.

Intanto sto preparando i dati che ha fornito l’ex Presidente del Senato e professore alla Luiss in un discorso alla Columbia Busines school di New Yourk. Perché è importante? Perché mostra con i numeri e non con le chiacchiere che l’Italia ha il peggior governo che ha affrontato nel peggior modo la crisi con le peggiori conseguenze per il Paese intero e per tutti i singoli cittadini. L’Italia del governo Berlusconi è stata distanziata da tutti i Paesi e persino gli Stati Uniti, quelli che hanno subito la crisi in maniera devastante, hanno avuto effetti negativi pari alla metà di quelli italiani. Ma, una cosa alla volta. Adesso guardiamo quello che succede e chiedetevi se il signore seduto accanto a voi è per caso un amico del nostro carissimo amico Vladimir. Vorremmo sapere da Corriere dove e come ha avuto l’informazione e ci proveremo. Fatelo anche voi scrivendo al Corriere.

PAOLO GUZZANTI

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