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***Libertà di stampa/2***
E dopo l’editoriale contro la piazza di ieri la redazione del Tg1 si ribella a Minzolini

ottobre 4, 2009 di Redazione 

Ed ecco quindi il pezzo sulla reazione del Cdr del maggiore telegiornale della televisione pubblica. Un servizio pubblico che non si fa così, sostengono i cronisti del Tg1, specie se si guida un telegiornale che dev’essere “di tutti”, com’è sempre stato, e come è anche il giornale della politica italiana che, ancora con Francesco Carosella, vi racconta. Sentiamo.

Nella foto, Augusto Minzolini con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

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di Francesco CAROSELLA

Il comitato di redazione del Tg1 si rivolta contro il suo direttore Augusto Minzolini dopo i servizi e in particolare l’editoriale andati in onda ieri sera in diretta nell’edizione delle 20. Con un comunicato per la cui lettura durante il telegiornale di stasera è stata ottenuta l’autorizzazione dalla Rai, il cdr protesta per la perdita di istituzionalità e imparzialità del tg e chiede un incontro urgente ai vertici dell’azienda.

Nell’editoriale contestato Minzolini ha giudicato “incomprensibile” la manifestazione per la libertà di stampa della Fnsi. Spiega il direttore del Tg1: “Manifestare è sempre legittimo e salutare per la democrazia, ma in un Paese dove negli ultimi tre mesi sono finiti nel tritacarne mediatico Berlusconi, l’avvocato Agnelli, l’ingegner De Benedetti, l’ex direttore di Avvenire, il direttore di Repubblica e tanti altri, denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo”. Secondo Minzolini “la manifestazione di oggi (ieri, ndr) è un episodio di questo scontro perché fotografa una disparità. E’ stata convocata contro la decisione del premier di querelare due giornali, Repubblica e Unità. Si confessano due sole querele ma non quelle che colpiscono gli altri giornali, magari di diverso orientamento”. Continua poi: “Vediamo poi quello che succede all’estero: nel 2004, Tony Blair dopo un lungo braccio di ferro che arrivò quasi in tribunale costrinse alle dimissioni i vertici della Bbc, che lo accusavano di aver falsificato i dossier sulla guerra in Iraq. Non si può pensare che i giornali abbiano sempre ragione”. Quest’ultimo passaggio è risultato poi non corrispondente ai fatti, non ci fu alcuna querela da parte del primo Ministro britannico o del governo, i vertici della Bbc si dimisero spontaneamente riconoscendo gli errori a seguito dell’inchiesta sul caso David Kelly.

Minzolini conclude così il suo editoriale: “La difesa corporativa non fa bene all’autorevolezza dei media; specie in Italia, dove si ha una strana concezione del pluralismo dell’informazione. Ci sono giornali che si considerano depositari della verità e che giudicano gli altri che la pensano in modo diverso come nemici o servi: chi ha questa concezione, manifesta contro un ipotetico regime politico, per insediare un inaccettabile regime mediatico”.

Nel comunicato firmato dal Cdr la critica dei giornalisti del primo telegiornale della tivù pubblica: “Il Tg1 non è mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini”. E poi:
“Il Tg1 ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non è un tg di parte. E’ il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. E cui sbrigativamente è stato detto di aver fatto una cosa ‘incomprensibile’. Il Tg1 va in tutte le case. E’ servizio pubblico, e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perché siano recuperati rispetto ed equilibrio”.
Questa sera la lettura del comunicato.

Francesco Carosella

Commenti

One Response to “***Libertà di stampa/2***
E dopo l’editoriale contro la piazza di ieri la redazione del Tg1 si ribella a Minzolini”

  1. gerardosantoro on ottobre 4th, 2009 23.08

    minzolini e’lo zerbino di berlusconi,la redazione deve ribellarsi costui non e’degno di fare il giornalista è uno squallido lacche’

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