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Donne&politica/1. Il mutuo del ministro Carfagna di Luigi Crespi

ottobre 3, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana e- sce oggi con uno speciale al fem- minile. Con le storie di due donne, schierate su fronti opposti, protagoniste di due “casi” che hanno fatto rumore dentro e fuori la politica italiana. La prima è diventata l’altroieri direttore di un grande telegiornale nazionale, seppure con l’”aiutino” (definizione di Mauro Mazza) della politica stessa; l’altra, la vicenda è personale, ha contratto un mutuo – ebbene sì - per l’acquisto della prima casa. Un fatto, quest’ultimo, che sarebbe politicamente irrilevante se non fosse che la protagonista di questa storia è un ministro della Repubblica, in un Paese nel quale siamo abituati a ben altri stili da parte dei nostri rappresentanti. “Il Fatto”, autore dello scoop, ha dato alla notizia una connotazione negativa, lasciando intendere che dietro la compravendita si potrebbe nascondere una frode fiscale; a noi piace invece stare ai fatti e sottolineare la portata innovativa, proprio sul piano dello stile, della scelta del ministro. Le due donne sono Bianca Berlinguer e Mara Carfagna. Le firme di questi due racconti di Gad Lerner e Luigi Crespi. Cominciamo con la Carfagna. Sotto, Berlinguer. Buona lettura.

Nella foto, Mara Carfagna

Il blog di Luigi Crespi all’indirizzo http://luigicrespi.clandestinoweb.com

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di LUIGI CRESPI

Vi ricordate qualche tempo fa quando essere ministro o comunque bazzicare intorno ai luoghi del potere ti consentiva di avere case lussuosissime in posizioni centralissime con affitti ridicoli?

Vi ricordate gli acquisti a mazzi fatti dai politici delle case dei vari enti previdenziali? Vi ricordate di “affittopoli”, uno scandalo che ha colpito sia a destra sia a sinistra? Immaginatevi il mio stupore quando martedì leggendo Il Fatto Quotidiano mi sono trovato un articolo di Marco Lillo che citava una notizia clamorosa: un ministro della Repubblica Italiana, Mara Carfagna, senza casa, sfrattata, si è comprata un appartamento e lo ha pagato con un mutuo, esattamente come farebbe un qualsiasi cittadino del nostro Paese.

Marco Lillo evidentemente non ha colto la straordinaria innovazione di questo gesto normale della Carfagna, ha aperto una discussione saturandola di dubbi e sospetti sul valore dell’immobile che secondo le sue valutazioni varrebbe circa 300mila euro in più del prezzo di acquisto, cercando quindi di dimostrare che il padre del ministro, che ha comprato l’appartamento, si è macchiato della stessa colpa fiscale della quale si è macchiato il direttore di Repubblica, Ezio Mauro. Ho trovato questo approccio comico, grottesco; ieri sul Fatto, il giornalista racconta anche di un sopralluogo che ha fatto nella casa del ministro che abbiamo scoperto essere in fase di ristrutturazione.

Credo che questa uscita sparata in prima pagina metta in evidenza una difficoltà reale del quotidiano di Padellaro che non potendo disporre tutti i giorni per la prima pagina di indagini clamorose, è inevitabile che scenda un po’ di livello con il rischio, vincolato al format giustizialista, di cadere nel ridicolo. Meglio sarebbe che in caso di assenza di scandali titolassero: “Oggi va tutto bene!”.

LUIGI CRESPI

Commenti

One Response to “Donne&politica/1. Il mutuo del ministro Carfagna di Luigi Crespi

  1. kattekop on ottobre 3rd, 2009 17.45

    Non mi sta simpatica la Carfagna…ma noi donne si sbraniamo tra di noi…cosa saputa.Gli uomini fanno “branco”e noi donne ci tiriamo per i capelli.
    Cmq dopo questa precisazione,dico…ma che vi frega,che sta ragazza ha una casa propria?
    Se era figlia a voi..non era una bella soddisfazione che si compra un miniappartamentino?…o parliamo di un mega-attico?
    Per comprarlo adesso,vuol dire che fare calendari per camionisti non rende poi tanto.
    Oggi da vestita,dalla testa ai piedi,guadagna molto di più…anche camminando sui cadaveri dei precari!!!!!!!!
    Ma fare da paravento al volere del padrone,pardon ministro Tremonti…ripaga.Almeno sufficentemente per farci un mutuo…
    Ah beata figliola…ne ha fatta di progressi…oggi pure la casa….’sofedai’direbbero nella BAT…che vuol dire..lascia che fa giorno.

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