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Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

ottobre 2, 2009 di Redazione 

E’ il momento del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Il tema di apertura è, ovviamente, “Annozero”, con la notizia fresca che il programma di Santoro, ieri sera, è stato visto da oltre 7 milioni di telespettatori, per il 29% di share. Più due milioni rispetto alla puntata d’esordio. Sulla questione-chiave dell’intervista alla D’Addario, ovvero se il presidente Berlusconi sapesse che si trattava di una escort o no, Mario pone qualche dubbio. Sentiamo. E poi ancora la presa del Tg3 da parte dei dalemiani, secondo la grande firma de il Politico.it, e la necessità di votare Franceschini alle primarie sulla quale si ritrova ora anche Furio Colombo. Un’intervista a Mastella che fuorionda dice”Il miglior candidato Pdl per le Regionali in Campania sarei io”, lo shopping della Prestigiacomo con la carta di credito del ministero e, infine, uniti in un sol punto, scommessa del giorno e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI

1. Michele Santoro ha fatto il 29. Per cento di share. Ha anche vinto una grande battaglia di libertà, coraggiosa, contro i legali Rai ottusi che provavano a ostruire la strada dell’informazione, spalleggiati dai peggiori ascari della Pdl, tipo Fabrizio Cicchitto. Michele-chi ha costruito un’ottima trasmissione, con ospiti adeguati e un eccellente Belpietro a difendere le ragioni della parte avversa alla posizione dominante del programma. Straordinarie le vignette di Vauro, bene la mia amica Giulia Innocenzi, anche Marco Travaglio ha fatto il suo. Un filino irritante Maria Latella, ma sarà per il mio astio verso il giornalismo versione signora-mia. Poi, c’è stata Patrizia D’Addario.

2. Patrizia D’Addario alla domanda-chiave su cui era costruita tutta la puntata di Annozero (“Berlusconi sapeva o no che lei era una escort?”) ha risposto inizialmente con perifrasi e in modo non convincente. Con le tenaglie Santoro gli ha estorto successivamente una risposta più chiara. Secondo me era la domanda ad essere lessicalmente posta male, bisognava essere più chiari: Berlusconi sapeva che stava andando a letto con una puttana, una pagata per soddisfare un cliente? Secondo me il premier sa bene che le giovani e piacenti donne che vanno a letto con lui sono tutte sostanzialmente un po’ puttane. Vanno con l’iperpotente iperricco, cedono al denaro che si respira a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa, non credo che il Cavaliere pensi che la conquista femminile derivi dal fatto che sia alto, giovane e slanciato, o di essere spiritoso con le sue barzellette. Insomma, la valutazione che Berlusconi dà dell’universo femminile mi pare evidente. Comincio francamente a pensare, però, che il premier nella sua cecità davvero non avesse idea che la D’Addario fosse una puttana di professione. Le modalità con cui sul tema ieri la D’Addario ha risposto a Santoro mi convincono ancora di più di questa tesi.

3. Intanto al Tg3 i dalemiani festeggiano la conquista della direzione con Bianca Berlinguer. In questo clima di lottizzazione, pagata con il via libera al duo pidiellino-leghista Maccari-Casarin alla guida dei telegiornali regionali con l’epurazione di Angela Buttiglione (e a difesa dell’indubbia professionalità della Buttiglione, condita di squisita intelligenza politica e democratica, mai prepotente, mai prevaricante pur non essendo certo di sinistra), la manifestazione di domani non ha alcun senso. Se non quello della profonda ipocrisia della casta giornalistica sindacalizzata.

4. In questo clima di prevaricazione e di arroganza anche interna al Pd, con i dalemiani che già vogliono far pesare un presunto potere conquistato con il voto inutile dei circoli, una persona intelligente come Furio Colombo, che nelle scorse settimane aveva dato indicazione di voto alle primarie per Ignazio Marino, ha spiegato che bisogna votare Dario Franceschini. Ne sono sempre più convinto.

5. Ieri a Red Tv, dove faccio il conduttore e il vicedirettore, ho intervistato Clemente Mastella. Mi interessava sapere chi sarà il candidato del Pdl che passerà sopra le macerie del centrosinistra lasciate in Campania dalla scellerata gestione di Antonio Bassolino. Fuori onda m’ha detto: “Il candidato migliore sarei io”. La verità è che vincerebbe chiunque lì, ma il centrodestra non ha un nome. Il più facile sarebbe quello di Mara Carfagna, ma lei non lo vuole fare. Lì tocca lavorare.

6. A proposito di ministre. Stefania Prestigiacomo indagata per peculato per aver fatto shopping di lusso con la carta di credito del ministero. Sarà tutto falso, ma in un paese normale avrebbe almeno offerto le sue dimissioni, per farsele respingere dal premier.

7. Stasera bancare Gaziantepspor in Trabzonspor-Gaziantepspor, Superleague turca. Ieri ancora una scommessa vinta grazie al Celtic. E la Roma per la prima volta non ha preso gol negli ultimi cinque mesi.

MARIO ADINOLFI

Commenti

One Response to “Qui settegiorni. Santoro, Colombo, Mastella e lo shopping M. Adinolfi

  1. kattekop on ottobre 2nd, 2009 11.49

    Belpietro eccellente?????????????????????Punti di vista…basta leggere il suo quotidiano di oggi.
    Ci mancava solo che(IERISERA) si alzava dopo il suo comportamento da santo inquisitore,e diceva “AL ROGO”!!!!!!!!!!!!!!!!

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