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***Settegiorni***
D’ADDARIO, BERLINGUER, PITTELLA E INTERNET
di MARIO ADINOLFI

ottobre 1, 2009 di Redazione 

Puntata di oggi del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso. Adinolfi apre la rubrica con il fatto del giorno, “il colpo giornalistico dell’anno”, scrive: ovviamente la partecipazione della D’Addario ad “Annozero”, stasera su Raidue a partire dalle 21.05. Poi ancora televisione, ancora Rai: fronte delle nomine e in particolare alla direzione del Tg3. “D’Alema e Bersani ottengono la nomina di Bianca Berlinguer”, per questo andare con loro alla manifestazione per la libertà di stampa sarebbe “complicità”. Ne discende un punto tre ancora sui dalemiani, quindi la convention di Generazione Primarie per il segreDario allo spazio Etoile oggi a Roma, quindi, cinque, democrazia diretta. Il sesto punto è il più amaro: l’assenza di 52 deputati Pd al momento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità allo scudo fiscale, che ha favorito l’approvazione del decreto. Infine scommesse. Oggi niente campionato. Sentiamo.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI

1. Patrizia D’Addario sugli schermi di Raidue. Chi l’avrebbe mai detto. E’ il colpo giornalistico dell’anno, bravo Michele Santoro, se riesce ad andare in onda. Mi dispiace solo che abbia soffiato l’ospite a Lucia Annunziata. Una puttana furba intervistata da una donna intelligente, quello sarebbe stato un bel match. Ma Lucia se l’è fatta soffiare volentieri, ha evitato guai, aveva già rinviato l’intervista inizialmente prevista per la prima puntata di In Mezz’Ora. E così ci beccheremo la glorificazione della mignotta ad AnnoZero. Stasera stacco i telefoni.

2. D’Alema e Bersani ottengono la nomina di Bianca Berlinguer a direttore del Tg3, rimuovendo il bravo Antonio Di Bella mandato a New York come buonuscita. Il Pdl ottiene la ancora più importante nomina di Alberto Maccari, con la condirezione del leghista Alessandro Casarin, ai telegiornali regionali, rimuovendo la scomoda Angela Buttiglione. Complimenti per la spartizione. Mauro Masi è il ponte degli equilibri inciucisti della Rai, dove dalemiani e berlusconiani marciano a braccetto. Con questo tipo di comportamenti lottizzatori da parte dei sedicenti nuovi potenti della sinistra, andare alla manifestazione di sabato sarebbe complicità. Quella manifestazione sabato si può pure semplicemente non fare. I complici di una cogestione lottizzatoria della Rai come possono andare a protestare contro il rischio di assenza di libertà di stampa? Li immaginate i direttori del Popolo e dell’Avanti chiusi da Mussolini, andare prima a mettersi d’accordo per le nomine all’Eiar? D’Alema questa se la poteva risparmiare.

3. I dalemiani sono spettacolari anche su altri fronti. Oggi hanno imbrattato Roma con i manifesti, gli ennesimi, a favore di Bersani. Celebrando addirittura una vittoria romana che, tutti sanno, è contraddetta dalla vittoria di Franceschini nel Lazio. Non bastasse, Gianni Pittella del coordinamento del candidatura di Bersani mi manganella anche via Facebook, insultandomi per venti righe perché ho osato mettere in dubbio i meccanismi di tesseramento del Pd al sud e i conseguenti risultati. Vabbè. A ognuno il suo stile.

4. Oggi sarò allo Spazio Etoile a Roma nel pomeriggio con la Generazione Primarie per cominciare l’operazione che punta a vincere le primarie del 25 ottobre.

5. Ho scritto un articolo su Europa spiegando che un partito del ventunesimo secolo deve essere un partito della democrazia diretta, il Pd ne è la conseguente forma organizzativa. E’ il modello imposto da internet, vera chiave di volta che ha distaccato il ventunesimo secolo dal novecento. Mi sono beccato i rimbrotti di Massimo Bordin nella rassegna stampa di Radio Radicale, con il direttore pannelliano che protestava per i posti di lavoro persi a causa di internet (lui prima i biglietti del treno o dell’aereo non se li faceva da solo), un’obiezione in voga dai tempi dell’invenzione telaio meccanico per ogni innovazione tecnologica. E’ l’obiezione dei conservatori di ogni epoca. Di quelli a cui non piacciono le primarie direttiste per eleggere il segretario di un grande partito, non a caso.

6. E’ molto grave che il Pd abbia contribuito a far passare, con le proprie assenze, lo scudo fiscale.

7. Al Morning Show di Red Tv stiamo dando in diretta le scommesse del giorno da tre settimane. Dodici indovinate su tredici. Oggi bancate il Rapid Vienna in Celtic-Rapid Vienna. E poi, magari, ringraziate.

MARIO ADINOLFI

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