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L’editoriale. Far luce senza sconti sul caso di Cucchi di P. Guzzanti

ottobre 31, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Commento del giornale della politica italiana affidato all’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito liberale italiano. «Presento lunedi - scrive Guzzanti – una interrogazione urgente ai ministri della Giustizia, degli Interni e della Difesa. Questo è un tipico caso di battaglia liberale e civile. Questo è uno di quei casi in cui non esiste una posizione di destra e una di sinistra, ma soltanto di chi rispetta la legge e di chi si rende complice d’eventuali abusi/crimini».

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Il retroscena. Via la Par condicio, il vero obiettivo di Silvio di G. Lerner

ottobre 31, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Come sapete, è la legge che rego- la le presenze in televisione negli ultimi giorni di campagna eletto- rale. Alla Camera c’è già una proposta di modifica del responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani. Il premier ha ricevuto il beneplacito di Fini mentre Bossi, che più di tutti verrebbe penalizzato – la Lega in quanto formazione più piccola avrebbe perciò meno spazio televisivo dei due partiti maggiori - riceverà in cambio le presidenze di Regione che chiede al Nord. In questo modo nulla dovrebbe impedire il superamento della par condicio entro le Regionali del prossimo marzo. Che verrebbero affrontate dunque nel nuovo regime (televisivo). Ce lo racconta il conduttore de ”L’Infedele”. Read more

I PROGRESSISTI D’EUROPA: «D’ALEMA MINISTRO DEGLI ESTERI DELL’UNIONE»

ottobre 31, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana ha sempre criticato il modo in cui l’ex segretario del Pds ha concepito il suo ruolo dentro il Partito Democratico. E sono sotto gli occhi di tutti errori strategici compiuti nel corso degli anni in cui è stato leader del centrosinistra. Ma ci sono almeno tre buone ragioni per vedere di buon occhio, e anzi per sostenere la candidatura dell’ex presidente del Consiglio che il Partito socialista europeo e i progressisti democratici hanno avanzato – insieme, è bene chiarirlo, a quelle di altri – per il ruolo di capo della diplomazia europea. Primo, D’Alema è stato un grande ministro degli Esteri italiano, come gli riconoscono tutti. Secondo, è stato grande per la sua leadership ma anche per una concezione che non prevede barriere tra oriente e occidente, che nasce dal sostegno alla causa dei palestinesi in un perfetto equilibrio con l’amicizia nei confronti di Israele, che addirittura si basa su una rivendicazione di personali origini arabe. Immaginate l’impatto sullo scenario mondiale di una sponda europea guidata da D’Alema alla politica per la Pace di Obama. Infine, D’Alema è riconosciuto sia a destra sia a sinistra come uno statista, e come uno in grado, nel bene e nel male, di dividere magari sciaguratamente dentro la sua parte ma di tendere ad unire gli schieramenti (appunto, nel bene e nel male) e comunque la politica italiana. Questa sua disposizione-ambizione è anche una delle ragioni per cui aspirò prima alla presidenza della Camera e poi fu candidato capo dello Stato, per cui il Governo non dice di no e Casini e Maroni lo sostengono. Il racconto di Ginevra Baffigo in questo speciale Diario.

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Indagine per omicidio preterintenzionale su Stefano. La Russa: ‘Carabinieri corretti’

ottobre 31, 2009 by Redazione · 1 Comment 

Stefano Cucchi, 31 anni, è morto per un arresto. Un arresto da parte del nostro sistema di polizia e giudiziario. E’ entrato in carcere vivo, secondo i famigliari in buone condizioni, e ne è uscito martoriato e senza più vita. La politica italiana si interroga su questa vicenda orribile, portata all’attenzione del Paese dalla scelta dei genitori di mostrare le foto terribili del corpo del ragazzo in condizioni indicibili. L’ipotesi di reato non impedisce al ministro della Difesa di sostenere a priori le forze dell’ordine che hanno avuto in custodia Stefano, escludendo qualsiasi responsabilità. Una presa di posizione che non piace agli stessi sindacati di polizia, che chiedono sia fatta luce. FareFuturo, la fondazione di Gianfranco Fini che sempre più autorevolmente alza la propria voce auspica «verità e legalità per tutti». La scelta dell’immagine che facciamo è in parte dissacratoria, lieve, nello stile e nello spirito del giornale della politica italiana. Ma in realtà c’è davvero poco da ridere. Cerchiamo allora, seriamente, di capire cosa stia accadendo, ovviamente con uno sguardo particolare alle parole della politica. Il servizio, seconda parte di uno speciale Diario politico in tre tronconi per seguire con attenzione le vicende di oggi della nostra politica e non solo, come quello di apertura su D’Alema è di Ginevra Baffigo.
Omicidio camorra: “Segnalateci il responsabile” Read more

Camorra, omicidio in diretta. La Procura: “Segnalateci il responsabile”

ottobre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

di Ginevra BAFFIGO

Ultimissimo aggiornamento sull’esecuzione che ha scioccato l’Italia intera. Ieri a Napoli in pieno giorno e nella quasi totale non curanza dei passanti, un conto di camorra è stato saldato mentre una telecamera trascurata dal killer riprendeva la scena. Roberto Saviano ha lanciato un’appello quest’oggi, un’appello rivolto ai napoletani, agli abitanti del rione Sanità che hanno assistito all’eccidio, a chiunque sia in grado di riconoscere quel volto e restituirlo alla giustizia. La speranza del giovane scrittore è che vi sia un moto di indignazione seguito dalla volontà di ridare dignità a Napoli, una dignità che la Camorra sistematicamente infanga nel nostro Paese. “Abbiamo ricevuto i contatti di tre persone che ci hanno comunicato di voler identificare il sicario. Ovviamente verificheremo la loro attendibilita’ tramite la procura”. A diffondere la notizia è l’ex assessore provinciale all’Ambiente e commissario regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ieri aveva promesso 2.000 euro a chi riconoscera’ il killer di Mariano Bacioterracino, protagonista inconsapevole ed involontario del video diffuso dalla procura. Lui si dice sorpreso: “Non pensavamo che la nostra iniziativa, sostenuta inizialmente da un gruppo di imprenditori, potesse trovare subito una risposta cosi’ forte. In particolare ci ha colpito un persona che ci ha detto di non volere i soldi perche’ fara’ il suo dovere da semplice cittadino dopo tanti anni che aveva perso la fiducia nello Stato”. “Ma la cosa piu’ clamorosa – aggiunge Borrelli – e’ che sia telefonicamente che tramite Facebook abbiamo ricevuto decine di adesioni e disponibilita’ di altri imprenditori ma anche di professionisti e semplici cittadini a voler dare un contributo in denaro per spingere i testimoni di delitti o altre attivita’ della criminalita’ organizzata a denunciare e identificare i colpevoli. Sta nascendo un movimento di ribellione civile che potrebbe sostenere concretamente le forze dell’ordine. Potremmo realizzare, se arriveranno ancora altri contributi, un fondo anticamorra”.Ginevra Baffigo

Continua rivoluzione silenziosa di Barack Accoglie i caduti in Afghanistan. 1° dal ’91

ottobre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana come sapete è un giornale libero, indipendente, sopra le parti ma, lo ammettiamo, con una passione ben precisa: il nuovo presidente degli Stati Uniti, per quelle stesse ragioni ben sintetizzate dal riconoscimento del Nobel per la Pace. Obama, ha scritto una volta Chiara Geloni di “Europa” su Facebook, ha cambiato l’umore del mondo. Ma lo ha fatto perchè di per se stesso rappresenta un cambio di piano e di passo rispetto a tutti i suoi predecessori. Non solo appunto per ciò che simboleggia ma perchè sostanzia tutto questo con la sua diversità. Di contenuto. Ce lo ha fatto vedere ancora una volta ieri, quando per la prima volta dai tempi della Guerra nel Golfo il presidente nero ha accolto alla base aerea di Dover l’arrivo dei feretri dei morti in Afghanistan, rompendo contemporaneamente il silenzio mediatico sui caduti. Una forma di trasparenza, lontana da ogni fanfara propagandistica, il cui senso vero tuttavia non sta tanto nel offrire agli americani la possibilità di percepire la situazione così com’è, tra luci ed ombre, ma nel disarmo che comporta nei confronti della verità, quale che essa sia, intellettuale o reale, che va dichiarata così com’è, per cominciare a costruire idee e relazioni solide. Ci racconta tutto Francesco Carosella. Read more

***La riflessione***
LA VACANZA (FORZATA) DI UNA SETTIMANA (DEI PARLAMENTARI)
di ANDREA SARUBBI*

ottobre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il nostro inviato alla Camera. Fedele alla propria vocazione di cronista, il deputato del Partito Democratico è la più efficace fonte parlamentare del giornale della politica italiana per il quale racconta in prima persona, spesso in tempo reale, ciò che avviene tra le mura di Montecitorio. Solo il Politico.it può permettersi di annoverare tra le proprie firme deputati e altri grandi protagonisti della nostra politica, scelti tuttavia per la loro onestà (intellettuale) e la responsabilità, i due valori condivisi su cui potrà essere fondata la politica italiana, e quindi il nostro Paese, del futuro. Oggi l’ex conduttore del programma di Raiuno “A sua immagine” ci racconta dei prossimi sette giorni in cui in aula non ci si andrà. Motivo? Tremonti ha stretto i cordoni della borsa e non ci sono le coperture finanziarie alle leggi, che dunque non possono essere votate. Ma ci spiega meglio tutto il nostro Andrea Sarubbi.           Read more

Verso le Regionali. Sondaggi di Crespi/6 Puglia, Vendola a fatica. Meglio Emiliano

ottobre 30, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

Come andranno le elezioni del prossimo marzo. Scenari, confronti, intenzioni di voto. Il capo di Crespi Ricerche anticipa per il Politico.it il possibile esito di amministrative con una assoluta valenza politica nazionale. Oggi scopriamo cosa potrà succedere in Puglia, dove il Governatore uscente è in calo di fiducia (oggi al 46%) e va peggio della possibile alternativa del centrosinistra e leader del Pd nella regione. Come Emiliano bene Adriana Poli Bortone, la prima scelta del Popolo della Libertà. Più sotto gli altri nomi di centrodestra (Palese, Dambruoso) che però, spiega il grande sondaggista, risentono del basso indice di notorietà. Scopriamo dunque le Regionali in Puglia, con i dati presentati e analizzati come sempre da Crespi in persona. Read more

Esclusivo. Con Rutelli per nuovo centro liberale di Paolo Guzzanti

ottobre 29, 2009 by Redazione · 3 Comments 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Pli racconta per il giornale della politica italiana di un incontro e di alcune telefonate intercorse con l’ex leader della Margherita con il quale prepara la nascita di un Grande Centro liberale a due gambe: una cattolica (quella rappresentata dall’Udc e da altri drappelli anche in uscita dai due partiti maggiori) e una laica, quella di Guzzanti. L’ennesima esclusiva per il Politico.it che vi racconta un retroscena fondamentale di questa fase della politica italiana direttamente dalla penna del suo protagonista.           Read more

Sì Teheran, arriva l’accordo sul nucleare Ma Ahmadinejad: ‘Gli Usa mollino Israele’

ottobre 29, 2009 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ stata una giornata campale, per la trattativa sull’arricchimento dell’uranio iraniano voluta dall’occidente per evitare che l’Iran si doti di armi atomiche e, contemporaneamente, per non ricorrere alla forza. Una soluzione diplomatica che, ancora una volta, porta la firma di Barack Obama, che ha spinto per insistere nel momento in cui forse altri avrebbero lasciato. E’ l’ennesima, grande riprova del lavoro che il presidente americano sta svolgendo e che spiega il suo Nobel per la Pace, per il quale Obama non ha avuto bisogno di far scintillare (o meno) le armi o suonare la fanfara, bensì continua nel suo impegno sottile fatto di apertura e inclusione. Ma al di là di questo. Teheran accetta dunque la bozza Aiea sul nucleare che prevede che una parte del processo di trasformazione dell’uranio in combustibile (e quindi lo stesso uranio) avvenga in paesi terzi, Russia e Francia. E, tuttavia, stamattina in un intervento pubblico Mahmoud invita gli Stati Uniti a scegliere tra «il prestigio mondiale e il supporto al regime sionista», ovvero agli israeliani. Un nodo che rimane, dunque, l’inimicizia (per essere eufemistici) tra l’Iran e Israele, che rischia di rendere infine vano tutto questo utile lavoro (con effetto) diplomatico. Il giornale della politica italiana, il solo a raccontare ogni giorno le vicende mediorientali, vi porta a scoprire i dettagli dell’accordo e di questa giornata, campale, appunto, ma con qualche ombra. Ce ne parla la nostra Désirée Rosadi. Read more

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