Top

***L’opinione delle grandi firme***
MELI, MOURINHO, ZEMAN E L’AUTOBUS
di MARIO ADINOLFI

settembre 29, 2009 di Redazione 

E’ il momento del giro d’orizzonte quotidiano del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. Anche oggi Adinolfi ci aggiorna sull’andamento dell’assise Pd, ormai giunta alla fine del “primo turno”, quello dei congressi di circolo: Bersani a +19 su Franceschini, Marino sopra la soglia di sopravvivenza del 5. E il 25 ottobre si ricomincia tutti da zero. E poi un affondo a Maria Teresa Meli, firma politica del “Corriere della sera”, che farebbe, secondo Mario, “il tifo per gli amici di Goffredo Bettini”, ovvero per Marino (che, tra l’altro, stasera alle 21 sarà per la prima volta in tv a rappresentare i Democratici a “Ballarò”: da non perdere, per ogni appassionato di politica italiana). E poi di seguito: un filo diretto stamane su Canale Italia, i discorsi di uno studente incontrato sul bus che giudica “vecchio” il Pd, la valutazione di Adinolfi secondo cui “la sconfitta della Spd è esattamente il tipo di sconfitta che attende noi affidati alle cure di D’Alema e Bersani”. E in conclusione, immancabili, scommesse e campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana.

Nella foto, Mario Adinolfi

-

di MARIO ADINOLFI

1. Ufficializzo i voti quasi definitivi dei congressi di circolo con 342.000 votanti: Bersani 55,86%, Franceschini 36,05%, Marino 8,09%. Dario vince in Valle d’Aosta, Friuli, Lazio e Sicilia, Pierluigi nelle altre regioni. Fine del gioco inutile, ora si fa sul serio e il popolo del Pd deciderà il segretario nazionale con il voto delle primarie il 25 ottobre.

2. Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera scrive che il tour di Dario comincerà dopodomani allo Spazio Etoile di Roma, nell’iniziativa sulla Generazione primarie a cui peraltro parteciperò anche io con tutta Generazione U. Informo la Meli e il Corriere della Sera che il tour è cominciato ieri alla stazione di Milano con il discorso ai volontari. Magari così la Meli si sveglia e la smette di fare il tifo per gli amici di Goffredo Bettini.

3. Oggi dalle 7 di mattina ho affrontato un bel filo diretto a Canale Italia, litigando abbastanza furiosamente con una tizia leghista e un tizio pidiellino, entrambi eletti al Nord. Ho urlato che un’area di centrodestra che in una settimana minaccia di togliere il canone alla Rai, di azzerare i finanziamenti al nostro cinema, di cancellare Annozero perché si permette di fare una trasmissione contro il premier, licenzia diciassettemila insegnanti perché “sono stati assunti dalla sinistra”, procede ad una forma di azione da regime degli Anni Trenta. Un telespettatore ha telefonato e mi ha chiesto se io ero lo stesso che aveva difeso Feltri sul caso Boffo. Sì, sono lo stesso. E mi batto per la libertà di tutti. La leghista a quel punto ha detto che lo fanno anche loro e la prova è che Medusa fa fare i film a Tornatore che non è di sinistra. L’ha detto veramente. Bah.

4. Alle nove il filo diretto si è concluso, ho preso un autobus per andare alla diretta delle dieci a Red Tv e ho beccato uno studentello ventiquattrenne che si lamentava un po’ di tutto con un cinquantenne, protestando perché “non ci sono più i partiti di una volta” e il Pd è vecchio e eleggerà Bersani e la cosa è già decisa. Mi stavo per girare e rispondere: “Porca puttana, la cosa succede perché tu fai le chiacchiere sull’autobus e non vieni a batterti, io è dalle sette che faccio il corpo a corpo per far vincere un’idea diversa di società, mica chiacchiero su un autobus”. Poi ho taciuto e l’ho lasciato quieto a leggersi Repubblica per prepararsi altre copie dei riassunti altrui.

5. Mi sembra che non si sia capito che la sconfitta della Spd è esattamente il tipo di sconfitta che attende il Pd affidato alle cure di D’Alema e Bersani.

6. La scommessa di oggi è bancare il Rubin Kazan contro l’Inter. Mourinho non può perdere un’altra partita.

7. Non sopporto la saccenza di Zeman. Ma la mia fidanzata vuole portarmi a vedere il film Zemanlandia. Ditele qualcosa e perdere, per quanto talvolta sia salutare, non può essere un mestiere da cui trarre la patente per giudicare chi vince.

MARIO ADINOLFI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom