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***L’opinione delle grandi firme***
VISCO, FERRARA, POLANSKI E LA SCOMMESSA
di MARIO ADINOLFI

settembre 28, 2009 di Redazione 

Prima puntata settimanale del giro d’orizzonte in sette punti del vicedirettore di Red e grande blogger, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e sostenitore della mozione Franceschini al congresso, sul giornale della politica italiana. Una delle rubriche più amate dai nostri lettori. Oggi Adinolfi ci svela i contenuti di un colloquio con il redivivo (forse ingiustamente “costretto” a questo) Vincenzo Visco, gli ultimi dati dalle assise Democratiche, ci racconta di una spettacolare puntata del programma di Pannella su RadioRadicale, la radio della politica italiana, il nostro alter ego radiofonico, con Ferrara e, ovviamente, il direttore Bordin. E poi le vicissitudini di Roman Polanski, il regista oggi arrestato per un reato grave compiuto trent’anni fa, una riflessione su un incidente romano, e infine, last but not least, immancabili, al sei e al sette le scommesse e, ovvia- mente, il campionato. Da non perdere. Sentiamo.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI

1. Ho chiesto a Vincenzo Visco un parere sull’esito delle elezioni tedesche, per provare a dimostrare all’esponente politico intellettualmente più vicino a Pierluigi Bersani che il Pd tanto simile alla Spd che loro vorrebbero è votato alla catastrofe. Visco mi ha risposto in maniera tetragona che bisogna avere rispetto del partito degli iscritti, bisogna avere una leadership sperimentata, che il partito democratico americano fondato sulle primarie è plebiscitario. Per concludere: “Se il voto delle primarie del 25 ottobre dovesse smentire la vittoria di Bersani tra gli iscritti, sarebbe un disastro. Il partito dovrebbe essere sciolto, perché si spiegherebbe a ottocentomila iscritti che loro non contano niente”. Un disastro sarebbe la vittoria di gente che la pensa così, piuttosto. Tra il partito democratico americano e la Spd tedesca io so cosa scegliere.

2. Risultati congressuali parziali del Partito democratico: 157742 votanti (2808 circoli) Franceschini 59950 (38,01) Bersani 84553 (53,60) Marino 12486 (7,92) partecipazione 55 %. Arriveranno altri aggiornamenti.

3. Spettacolare puntata a Radio Radicale del programma di Marco Pannella, con Giuliano Ferrara che ha fatto una strepitosa tirata contro il divorzio (“è diabolico”), la pillola contraccettiva, quella del giorno dopo, ovviamente l’aborto, il papà di Eluana Englaro e molto altro ancora. Pannella verboso e inutilmente affannato a dimostrare che Ferrara vive tutto come espressione della sua nostalgia per il comunismo e l’autorità del Cremlino. Massimo Bordin, in ruolo di arbitro, interveniva solo per difendere Lotta Continua e Deleuze. Un’accolita di svalvolati che chiacchieravano, ho riso rumorosamente.

4. Roman Polanski ha stuprato una tredicenne, d’accordo è successo trent’anni fa, ma le manifestazioni degli indignati che lo vogliono salvare da una sacrosanta giustizia mi sembrano quantomeno fuori luogo.

5. A Tivoli una Ferrari con due pesone a bordo andava a duecento all’ora in un tratto di strada dove il limite è a quaranta. Ha travolto una Punto e una moto. Quattro morti, più il bambino che una ragazza portava in pancia (e lei è in coma). Tra i morti, il folle che guidava la Ferrari. Se fosse sopravvissuto gli avrebbero dato omicidio colposo e non si sarebbe fatto un giorno di galera. Sarebbe stato giusto, invece, condannarlo per omicidio volontario. E cambiare le leggi in questo senso.

6. La scommessa del giorno: bancare il West Ham nella partita con il Manchester City.

7. Commento alla giornata calcistica: in serie A comanda la Sampdoria, in serie B il Frosinone. Entrambi i campionati guariranno presto.

MARIO ADINOLFI

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