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Fantapolitica. Il centrosinistra e il compagno Garko di F. Laratta

settembre 26, 2009 di Redazione 

In esclusiva per il giornale della po- litica italiana, un nuovo, bellissimo racconto satirico del deputato del Partito Democratico. Una storia che prende le mosse dalla famosa (o famigerata) puntata di “Porta a porta” dedicata alla consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi, con la partecipazione del presidente del Consiglio. Una prima serata del programma di Vespa concepita ad hoc per la passerella di Berlusconi, che finì però per fare flop, battuta, negli ascolti, tra l’altro, anche da una fiction interpretata da Gabriel Garko. Ed ecco che nella straordinaria visionarietà fantapolitica di Laratta Garko può diventare una nuova speranza per il centrosinistra. Specie se a spingere per la sua candidatura è D’Alema… Il gusto di un racconto dedicato alla nostra politica. Per chi ama la politica italiana. Solo sul suo giornale. Assolutamente da non perdere. Buona lettura.

Nella foto, Gabriel Garko

FANTAPOLITICA

Il compagno Gabriel!

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di FRANCO LARATTA*

Il destino del nostro Paese è nelle mani di un attore, anzi di un modello. Il giovane e aitante attore di fiction e di qualche film di Tinto Brass, è oggi l’idolo di quella parte di Paese che ha voglia di cambiare, che non sopporta più i festini di Palazzo Grazioli e i lunghi e affollati capodanno nelle ville della Sardegna. Gabriel, da quando ha battuto il Mostro Sacro che a Porta a Porta si celebrava e si consacrava il Migliore degli ultimi 150 anni, è diventato la speranza della sinistra, perfino dei girotondini, di Repubblica e dell´Espresso.
Gabriel rappresenta oggi una speranza. Non tanto per le signorine che stravedono per lui e per il suo corpo perfetto. Quanto per l´opposizione alla disperata ricerca di un´idea per tornare al governo.
Che Gabriel fosse l´uomo giusto al momento giusto lo ha capito per primo il leader Maximo del pd, l’uomo che vede sempre in anticipo e che non ama il presente (tanto che lo trasforma subito in passato!). E’ proprio lui ad avere un’idea straordinaria su come battere il Mostro sacro, l’uomo da `mille euro a notte´, il re del calcio, delle barzellette, delle promesse e delle bugie, colui che ha ricostruito in 30 giorni una regione terremotata, che mischia il sacro con il profano, la Russia con l’America, l’Oriente con l’Occidente, Feltri e Boffo.

Il leader Maximo, appena saputo del flop di re Silvio a Porta a porta, ha capito che finalmente si può battere l’uomo imbattibile: “è accaduto in tv, accadrà alle elezioni”, sentenzia. Secondo il leader Maximo del Pd, basta mettere a capo della coalizione un divo, un attore, una modella. Non serve più Franceschini e nemmeno Bersani, fuori la Bindi, Fassino, Prodi, Rutelli e la Turco. Nessuno di loro tira più, non ce n´è uno che faccia audience o che possa sconfiggere re Silvio, nemmeno Casini, Fini e Montezemolo. Sono tutti vecchi e consumati, parlano di economia, di precari, di aziende al collasso, del sud, del nord, dell’euro, di Obama, dell’Africa, dell’ambiente, della libertà di informazione, dei giovani e dei vecchi, degli immigrati e dei respingimenti, del Lodo Alfano e di Ciancimino jr., della Mafia e di dell’ Utri, della Chiesa e dell’islam, del Dalai Lama e del Darfour, di etica, fede e morale, di famiglia, di poveri e di emarginati. `Ma cosa sono queste cose?´, dice il leader Maximo al congresso straordinario del suo partito in grave crisi. E giù con lo spiegare a tutti che ‘occorre una svolta democratica’, che c’è bisogno di gente nuova, di aria fresca, di pulizia, di persone di immagine che entrano nel cuore della gente, che bucano lo schermo, che raccolgono voti a tonnellate. E così il leader Maximo detta la linea: `a Porta a Porta come a Matrix o Ballarò andrà d’ora in poi sempre Gabriel, il più bello del reame, il re degli indici di ascolto e di gradimento´. Gabriel, colui che può mettere in ginocchio il Mostro Sacro, il ragazzo che ha distrutto il mito dell’ uomo imbattibile. Nel piano del leader Maximo sarà lui, con una squadra giovane e brillante di candidati a sfidare e battere re Silvio alle elezioni anticipate di primavera. E così propone, e il congresso approva all´unanimità, di candidare Gabriel Garko al primo posto in tutte le circoscrizioni. E dopo di lui nell’ordine: la Daddario, Scamarcio, Marco Carta, Giusy Ferrero, Costantino Vitaliano, la giovanissima Noemi. Che lista! Che effetti speciali. E al momento del voto, impegnarsi con gli elettori che se il centro-sinistra vince le elezioni, un posto al governo andrà a Fabrizio Corona! E prevede così un successo, un travolgente successo che secondo i primi sondaggi dovrebbe portare il Pd al 59%, senza sinistra, verdi, laici e radicali e soprattutto senza Di Pietro! E così, dopo queste esaltanti previsioni, il leader si spinge a tracciare il profilo del governo che verrà, con dentro il meglio della società e della moda internazionale. E azzarda qualche nome: Paris Hilton, Elisabetta Canalis, George Cloney, Stefano Bettarini, Belen Rodriguez, Flavia Vento. Un governo d’immagine, di qualità televisiva, capace di attrarre le folle, di convincere gli indecisi. Un Governo moderno, giovane, brillante. L’unico governo che potrà battere il Cavaliere e mettere in soffitta 15 anni di berlusconismo.

Al solo pronunciare i primi nomi della squadra di governo, i sondaggi danno numeri sempre più confortanti: dal 62 al 68% , secondo quelli più autorevoli. Il leader Maximo non aveva ancora finito di parlare che l´entusiasmo nel Paese cresceva a vista d´occhio. L´idea di mettere fuori Berlusconi, Bossi, Tremonti, Brunetta e Gasparri, per poi nominare alla presidenza del consiglio Gabriel Garko, la Canalis alla Cultura, Briatore all´ Economia, perfino Apicella, il mitico Apicella, al dicastero della Musica e Concerti live, certamente Alfonso Signorini alla direzione del TG1, ha fatto crescere le quotazioni del centro-sinistra. Quel centro-sinistra che solo un mese prima era dato per spacciato definitivamente.

Il grido del leader Maximo si fa travolgente sul finire del suo lunghissimo discorso al congresso del Pd. Mentre le agenzie di stampa anticipano l´editoriale di Eugenio Scalfari: “Finalmente una nuova Italia sta per nascere. Il compagno Gabriel è l’idolo della sinistra rivoluzionaria che cambierà per sempre il Paese. L´era di Berlusconi è finita per sempre”!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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