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L’opinione. Marino, Ahmadinejad, Vinci e il campionato di M. Adinolfi

settembre 24, 2009 di Redazione 

Ancora grandi riscontri per la rubri- ca del vicedirettore di Red e noto blogger, nonché dirigente del Partito Democratico sul giornale della politica italiana. E così, per voi, ecco un’altra uscita speciale del giro d’orizzonte in sette punti, che si fa quotidiano. Oggi Adinolfi parte dal nuovo aggiornamento sui risultati dei congressi di circolo del Pd (di cui parleremo anche a parte tra breve, con alcuni interessanti dati sulle regioni) e critica la «china moralizzatrice» di Marino (secondo punto), nonché la previsione del coordinatore nazionale della mozione Meta di un risultato, alle primarie, del 15% (tre). E poi (il bravissimo) Alessio Vinci, Ahmadinejad (di cui vi raccontiamo ampiamente sotto), la nomination all’Oscar delle tv satellitari per Red e, chiaramente, il campionato. Buona lettura. Solo sul giornale della politica italiana.

di MARIO ADINOLFI

1. Ufficializzati i dati di un terzo dei congressi di circolo del Pd. Per la precisione dopo 1.626 congressi di circolo. Votanti 74.638, pari al 58,68% degli iscritti aventi diritto. Voti validi 74.113 Pier Luigi Bersani 41.187 voti pari al 55,57 % Dario Franceschini 27.025 voti pari al 36,46% Ignazio Marino 5.901 voti pari al 7,96%. I dati si riferiscono al 37% circa del totale nazionale dei congressi di circolo e hanno interessato 127.202 iscritti rispetto al totale nazionale di 824.125 iscritti al Pd.

2. Ignazio Marino scende sotto l’8% e Dario Franceschini recupera qualche votarello su Bersani rispetto alla precedente diramazione di dati. Niente di particolarmente rilevante anche se secondo me la china moralizzatrice imboccata da Marino con l’intervista a Luca Telese sul Fatto Quotidiano non porterà grandi consensi al suo nome alle prossime primarie. Franceschini e Bersani sono persone serie e non si guadagnano consensi su di loro dipingendoli come potenziali capibanda di bricconi.

3. Michele Meta, coordinatore della mozione Marino, ritiene che il senatore-chirurgo possa arrivare al 15% alle primarie. Gli ho risposto che può pensare alla doppia cifra solo se conta pure i decimali.

4. L’intervista di Vittorio Zincone a Alessio Vinci spiega molto del giornalismo italico. Prima domanda: “Vinci, lei si sente libero?”. Risposta: “Sì, certo. Ma so anche dove lavoro”. Faceva prima a rispondere no.

5. Ahmadinejad parla all’Onu, insulta Israele, gli occidentali se ne vanno. Solita scena. Ma gli affari con l’Iran continuano. Intanto qualche idiota pensa che dobbiamo andare via dall’Afghanistan, lasciando campo libero ai talebani. Con il risultato di mettere potenzialmente in crisi anche il Pakistan, che ha la bomba atomica. Così avremo un area del mondo in mano a pazzi con ordigni nucleari in mano. Complimenti a chi non si rende conto dei rischi che si stanno correndo.

6. Si festeggia con i colleghi perché la nostra piccola Red Tv ha ottenuto la nomination agli Oscar mondiali delle tv satellitari, alla faccia di chi ci vuole male.

7. Mi aspetto un’ottima Juve stasera. Spero proprio di non essere smentito. Lazio e Napoli ridicoli, Sampdoria ridimensionata, Roma con mentalità da bella provinciale, undicesimo posto direi. Inter oggettivamente pericolosa, Milan finito.

MARIO ADINOLFI

Commenti

2 Responses to “L’opinione. Marino, Ahmadinejad, Vinci e il campionato di M. Adinolfi

  1. Marco Buseghin on settembre 24th, 2009 17.09

    Io sono uno degli “idioti” che pensa che restare in Afghanistan in questo modo sia sbagliato e dannoso. Lieto di vedere che Adinolfi, come i suoi pari che pensano di dire “quello che gli altri non dicono” ritiene che il rispetto delle idee altrui sia merce per il popolino e non per le menti illuminate.

    I carichi di munizioni e armi per l’esercito americano arrivano ai soldati, trasportati… da società private. Come affrontano queste i rischi del viaggio? Pagando i capi talebani, con soldi e… armi.
    Questa una delle facce farsesche di questa guerra folle, senza un obiettivo credibile.

  2. Alessio on settembre 25th, 2009 08.10

    Intanto Marino non ha detto queste cose, ma ha detto che bisogna dissociarsi da situazioni non chiare e che buttano discredito sull’intero partito. Conosco gente che dopo aver saputo delle notizie dalla Calabria vuole stracciare la tessera del PD. Caro Adinolfi, le assicuro che se si affacciasse un po’ di più tra i circoli, si accorgerebbe che quanto denunciato da Marino è assolutamente possibile, a volte con sfumature diverse, ma la caccia al voto ed i capibastone all’opera ci sono eccome.

    Certo che lei si permetta di giudicare la campagna congressuale di un candidato dello spessore di Ignazio Marino, quando si è presentato, poi ritirato e messo sotto l’ala protettrice di Franceschini ed alle precedenti primarie ha preso percentuali da prefisso telefonico, è cosa che fa veramente ridere.

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