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Diario politico. Scudo fiscale anche per il falso in bilancio. Insorge il Pd: ‘Vergogna’

settembre 23, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, oggi, è di Carmine Finelli. E’ stato il giorno dell’approvazione da parte del Cdm della “manovra light” partorita dal ministro Tremonti, che dovrebbe favorire un consolidamento dei conti pubblici. Ma la notizia del giorno, non necessariamente in senso positivo, è il “sì” della maggioranza in Commissione Bilancio del Senato al cosiddetto emendamento Fleres, che cancella di fatto il reato commesso (“esclusione di punibilità”) per chi riporta in Italia (grazie alla sanatoria dello scudo in generale; l’operazione è definita “rimpatrio”) i propri fondi neri conservati all’estero. In altre parole un condono su un condono. Franceschini: “Chi si è comportato onestamente e ha pagato tasse anche alte, vede chi non le ha pagate pagare ora dieci-venti volte di meno e per giunta senza essere punito per i reati aggiuntivi commessi”. Il racconto.

Nella foto, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti

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di Carmine FINELLI

Al via oggi la “Finanziaria light” varata dal Consiglio dei ministri. L’approvazione definitiva del testo presentato da Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, è arrivata nella riunione pomeridiana del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi dopo il confronto tra governo e parti sociali di lunedì.
Nel suo insieme la manovra è “leggera”. Consta, infatti, di soli tre articoli ed una trentina di tabelle per un valore totale di 3,4 miliardi di euro. La spesa sarà spalmata nel triennio 2010-2012. “Non viene modificato quanto previsto per gli anni 2010 e 2011, abbiamo solo aggiunto il 2012″ spiega il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa, ponendo in risalto il “cambiamento epocale del sistema di presentazione della Finanziaria, perché negli anni precedenti c’era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro tra ministri e partiti. Abbiamo evitato l’assalto delle lobbies e soprattutto quello che accadeva negli anni che vanno dal 1980 al 1992 e cioè la moltiplicazione per 8 del debito pubblico, cosa che stiamo ancora pagando”. Berlusconi si è anche complimentato con Tremonti, “circondato da un totale consenso di tutti i ministri”. Lo stesso ministro Tremonti ha poi preso la parola per aggiungere qualche dettaglio sulla legge. “Non stiamo facendo la Finanziaria vecchio stile, le agevolazioni saranno fatte quando avremo il quadro complessivo. Questo è il bilancio dello Stato: un documento importante perché stabilizza i conti pubblici per tre anni. Avremmo preferito conservare i numeri dell’anno scorso ma abbiamo da parte quanto serve per gestire la situazione e nel caso aggiungeremo”. La manovra sarà presentata prima in Senato, poi alla Camera. Tuttavia, l’uso del termine “manovra” suscita qualche perplessità al ministro: “Non è una manovra, non ci sono tasse e non ci sono aggiunte. È una fotografia del bilancio”. In effetti nel 2010 aumentano le spese per 567 milioni che verranno coperte con 579 milioni di euro di riduzioni: il miglioramento del saldo di bilancio appare quindi di soli 12 milioni. Nel complesso dei tre anni, invece, gli interventi sfiorano i 3 miliardi, ma sono interamente coperti, tanto che alla fine l’effetto di miglioramento dei conti sarà di 114 milioni di euro. Quindi, la manovra si contraddistingue non tanto per le misure, quanto per il consolidamento dei conti pubblici. Gran parte delle risorse disponibili con la finanziaria saranno impiegate per il rinnovo della contrattualità pubblica. Dei 3,4 miliardi previsti, 1,8 miliardi saranno destinati al settore statale, mentre 1,6 al settore non statale. “Alle predette risorse – dice il ministro – si aggiungeranno, una volta definito il nuovo assetto contrattuale delle amministrazioni pubbliche, le ulteriori risorse finanziarie occorrenti per il rinnovo contrattuale del triennio 2010-2012. Nonostante il momento difficile abbiamo trovato le risorse e creato le condizioni affinché si possano fare i contratti dei dipendenti pubblici nel 2010″. Tremonti tiene a ribadire che sul rinnovo dei contratti nel pubblico impiego “saranno mantenuti gli impegni”, ma che “non c’è la cifra specifica assoluta per il rinnovo”. Nel documento si stabilisce anche che “le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nell’anno 2010 rispetto alle previsioni del Dpef 2010-2013, al fine di fronteggiare la diminuzione della domanda interna, sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati”. Altro punto: le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni (36%, con Iva al 10%) vengono estese fino al 2012: “Certo che saranno prorogate – continua Tremonti – ma le decisioni sulle agevolazioni saranno prese quando avremo il quadro complessivo delle risorse”. Infine è stata introdotta una norma per evitare un buco da 3 miliardi sulle pensioni agricole.
All’interno del documento è contenuta inoltre un stima ottimistica della crescita del Pil. Infatti, la contrazione prevista per il 2009 è del 4,8% contro il 5,2% della precedente previsione, mentre il deficit pubblico scenderà, sempre secondo la finanziaria, del 5%.

Scudo fiscale anche per falso in bilancio. In commissione Bilancio al Senato si è discusso il provvedimento sullo scudo fiscale che è stato approvato con il voto contrario dell’opposizione. Il “no” del centrosinistra è dovuto al cosiddetto emendamento Fleres. La modifica al testo originale del provvedimento sullo scudo fiscale, prevede che ad usufruire della protezione finanziaria siano non solo i capitali detenuti illegalmente all’estero, ma anche quelli i cui proprietari sono accusati di falso in bilancio. Tuttavia, lo scudo non può essere applicato se ci sono procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della norma. “E’ un condono, ed è una vera e propria vergogna” commenta il segretario del Pd, Dario Franceschini. “E’ una vergogna – aggiunge – che chi si è comportato onestamente rispettando la legge e pagando tasse anche alte, vede che chi ha violato la legge e ha esportato capitali illegalmente compiendo reati, fa rientrare quei soldi in Italia pagando dieci-venti volte di meno di chi ha rispettato la legge e vede cancellate le conseguenze penali dei reati commessi”. Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Democratici ha chiesto al governo di disconoscere l’emendamento, giudicato “assolutamente inaccettabile”.

Santoro-Travaglio. Al centro delle contese televisive “Annozero”. La Rai persiste nel non rinnovare il contratto di Marco Travaglio, ospite fisso della trasmissione, senza il quale Michele Santoro non intende andare in onda. Il programma, che dovrebbe partire giovedì prossimo su Raidue, “non si farà – assicura il conduttore – senza Marco Travaglio”. Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, nella quale l’ex eurodeputato Ds si è scagliato contro il direttore di Raidue Massimo Liofredi. Santoro parla di “contratti firmati solo una settimana prima dell’inizio del programma”, di troupe al completo solo tre giorni prima “per un programma che ha come core business l’inchiesta filmata”. Tutto questo rappresenterebbe “un attacco alle punte del servizio pubblico, ai programmi che ne incarnano lo spirito: le trasmissioni indicate da Berlusconi a “Porta a Porta” come fatte da “farabutti” hanno tutte dei grossi problemi”. Liofredi, dal canto suo, risponde che “tutto il possibile è stato fatto per mettere “Annozero” in condizione di lavorare”. I ritardi sono dipesi solo da “problemi tecnici legati al fatto che Santoro ha chiesto delle troupe particolari e degli operatori esterni”. Udite le parole del direttore di rete, Santoro lo definisce un “bugiardo”. E Liofredi conferma che non avrebbe voluto la trasmissione in onda sulla mia rete, poiché tropo faziosa. Avrei preferito una trasmissione con più confronto e che rispetti l’avversario”. Infine è il diretto interessato a prendere la parola, Marco Travaglio. Il quale si dice “mortificato” dalla vicenda, senza rinunciare a togliersi qualche (grosso) sassolino dalle scarpe: “Oggi in tv entrano assassini, stupratori e canari ma nessuno mi ha spiegato cosa ho fatto di male, essendo tra l’altro incensurato. Almeno aspettino che io faccia qualcosa”.

Carmine Finelli

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