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***La polemica***
MA LA MANIFESTAZIONE DI DOMANI NON DOVEVA SLITTARE
di CRISTIANA ALICATA

settembre 18, 2009 di Redazione 

Nuovo intervento della giovane scrittrice romana, collaboratrice de l’Unità e del giornale della politica italiana. Alicata critica la decisione di rinviare al 3 ottobre la “piazza” in difesa della libertà di stampa, presa in segno di lutto e di rispetto per i tragici fatti di ieri. «Una manifestazione con quelle motivazioni non è una festa – scrive - (quella sì, magari da abolire per lutto). E’ un atto che fa giustizia anche ai nostri soldati, al loro impegno lì, i cui risultati non sono mai raccontati come si deve». Il dibattito pubblico della politica italiana, solo sul suo giornale. Sentiamo.

Nella foto, Cristiana Alicata

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di CRISTIANA ALICATA

Non ho capito perché è saltata la manifestazione del 19. I soldati in guerra muoiono. E non credo affatto fossero fanatici. Solo italiani andati lì a fare il loro dovere. Il loro lavoro. Forse anche per sognare una vita migliore al ritorno.Ma nemmeno eroi.

Gli operai cadono dalle impalcature ogni giorno. O vengono schiacciati dalle presse. Una donna musulmana viene uccisa dal padre perché sta con un italiano.

Un giovane ragazzo gay viene accoltellato solo perché si sta baciando con il suo compagno all’aperto.

Civili ogni giorno muoiono in Iraq ed in Afghanistan.

La manifestazione di domani cavalcava la rabbia di chi non ne può più del monopolio di un unico editore, da parte degli altri editori. Una guerra tra poteri forti che strumentalizza la parte buona di questa paese che davvero vorrebbe un Paese diverso.

Che a me non interessa e quindi non sarò alla prossima manifestazione.

E’ proprio questo che NON va in questo centro-sinistra: cavalcare la demagogia di destra. Un morto è un morto. Di qualsiasi nazionalità, colore della pelle sia.

E una manifestazione per la libertà di stampa non è una festa (quella sì, magari da abolire in segno di lutto). E’ un atto che fa giustizia anche ai nostri soldati, al loro impegno lì, i cui risultati non sono mai raccontati come si deve.

Lasciamo editori, ciechi dirigenti di partito e giornalisti da salotto (che censurano anche loro ciò che vogliono) da soli a manifestare. Forse così capiranno che i primi a dover esercitare la libertà di stampa sono proprio loro.

Visto che dicono di essere dalla parte del giusto. Basta, che in questo Paese non ne usciamo più.

(Basti vedere come viene trattata la mozione Marino. Una cosa scandalosa, una censura vergognosa da parte di “Repubblica”, per esempio).

CRISTIANA ALICATA

Commenti

One Response to “***La polemica***
MA LA MANIFESTAZIONE DI DOMANI NON DOVEVA SLITTARE
di CRISTIANA ALICATA

  1. Mario on settembre 19th, 2009 08.36

    Pur trovando la manifestazione sulla libertà di stampa priva di ogni fondamento e di fatto ridicola (è come se i medici manifestassero perchè sentano minacciata la propria professione prendendo a pretesto una denuncia di un cliente per un caso di presunta malasanità) non si può umanamente pensare di non spostarla.
    E’ vero che i soldati in guerra muoiono ma è proprio la delicatezza del loro lavoro che pretende una maggiore attenzione sulle loro sorti e importanti manifestazioni di solidarietà come questa.
    O forse, sempre mutuando dalla medicina, c’è qualcuno che pensa che il dott. Carlo Urbani sia morto di una semplice malattia professionale?

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