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Esclusivo. La proposta di legge che cambia la sanità di F. Laratta

settembre 17, 2009 di Redazione 

Come liberare la gestione della sanità dalla longa manu (a volte “sporca”) della nostra politica? A questa domanda ha risposto, concretamente, il deputato del Partito Democratico – per qualche tempo anche consigliere subentrato nella “sua” Calabria - che si è fatto promotore di un ddl regionale che prevede l’istituzione di un organismo indipendente a gestione manageriale con ampi poteri di indirizzo, gestione economica e controllo. Se approvato, può costituire un precedente (regionale) in grado di rivoluzionare il bene della salute pubblica (in tutti i sensi). A presentarla in anteprima al giornale della politica italiana è lo stesso Laratta, che offre ai lettori de il Politico.it anche ampi stralci del testo della legge. Da non perdere. Sentiamo.

Nel disegno, il deputato del Partito Democratico Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Sulla gestione della sanità, la politica deve fare un passo indietro, anzi due. Dobbiamo separare con legge le competenze proprie dei consigli e delle giunte regionali (l´approvazione, ad esempio, del Piano sanitario all´inizio di ogni legislatura) da quelle della gestione vera e propria. La gestione e deve essere garantita da un´apposita Agenzia Regionale della Sanità, autonoma e indipendente, guidata da un Direttore Generale, prescelto secondo meccanismi di evidenza pubblica, ovvero per mezzo dell´espletamento di una procedura concorsuale (per titoli ed esami).

La politica deve tornare a progettare, i dirigenti e i manager devono occuparsi di gestione. Separare i due campi è fondamentale. Ma è altrettanto fondamentale scegliere dirigenti e manager competenti, particolarmente preparati, soprattutto in un settore delicato come la Sanità. Dirigenti e manager devono poter garantire assoluta autonomia e indipendenza. Con la proposta di legge regionale che ci apprestiamo a presentare lanciamo una sfida a tutto il mondo politico e a noi stessi.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

Proposta di legge Laratta sulla Sanità in Calabria

Istituzione Agenzia Regionale Sanità

Relazione introduttiva

Per mezzo di questa proposta dì legge, avente ad oggetto il delicato ed importante settore della sanità, ci si prefigge l´obiettivo di porre in essere e realizzare un adeguato modello e assetto amministrativo avente ad oggetto la sanità calabrese, attraverso la costruzione di una corretta ed adeguata gestione politica, amministrativa e finanziaria, ispirata a due direttrici di fondo.

Da una parte ci si prefigge l´importante obiettivo teso all´attuazione del principio di separazione tra politica e amministrazione (le direttive politiche infatti, sebbene frutto di scelte discrezionali e di parte, devono pur sempre trovare una realizzazione un traduzione, imparziale, da parte degli organi amministrativi).

Dall´altra parte ci si propone altresì di realizzare un assetto amministrativo/gestionale (delle risorse sia umane che economiche) dotato delle adeguate capacità tecniche e, per questo, maggiormente idonee a soddisfare e realizzare – nel settore della sanità – gli obiettivi di efficienza, efficacia e d economicità, di matrice costituzionale, in quanto strettamente connessi e correlati al principio del buona andamento di cui all´art. 97 Cost.

Alla luce dei succitati obiettivi, si ritiene opportuna e necessaria l´istituzione di un organo, quale l´Agenzia regionale della sanità (d´ora in poi agenzia), dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale nonché, appunto, di adeguate capacità tecniche, deputato all´attuazione delle politiche regionali a difesa del diritto alla salute, in primis, del Piano Sanitario Regionale (nell’osservanza, comunque, delle rispettive prerogative istituzionali e degli altri organismi che concorrono al funzionamento del Servizio Sanitario Regionale), al supporto tecnico alla Regione, per i compiti alla stessa attribuiti nella materia de qua, nonché al controllo economico e gestionale (attraverso la verifica dei requisiti per l´accesso a ruoli dirigenziali tecnici ed amministrativi nelle strutture sanitarie pubbliche e private) sia delle Aziende sanitarie provinciali che della qualità stessa delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario regionale.

Si intende conseguire il corretto assetto tra politica e amministrazione, attraverso la nomina di un Direttore generale della suddetta Agenzia, prescelto secondo meccanismi di evidenza pubblica, ovvero per mezzo dell´espletamento di una procedura concorsuale (per titoli ed esami) tesi ad accertare le adeguate competenze tecniche, funzionali all´assunzione di siffatto ruolo gestionale, intimamente connesso alla realizzazione degli obiettivi politici delle istituzioni a ciò deputate (i criteri di scelta della stessa commissione valutatrice, si ritiene assurgano a sicura garanzia della imparzialità e del corretto espletamento della procedura amministrativa di selezione).

L´Agenzia è costituita altresì da un Collegio dei Revisori contabili, anch´essi scelti attraverso una procedura di selezione pubblica.

La strutturazione dell´Agenzia, in diverse strutture operative (concernenti rispettivamente: a) osservazione epidemiologica, prevenzione e sanità pubblica, controllo sulla qualità; b) programmazione attuativa, monitoraggio e controllo dei livelli di assistenza c) verifica e controllo dei bilanci delle Agenzie provinciali e controllo di gestione; d) supporto tecnico gestionale alle Aziende Sanitarie provinciali e politica degli investimenti), con carattere operativo e di supporto alla Direzione generale, assurge a sinonimo di garanzia di tecnicismo, e di adeguata competenza dei settori di rispettivo interesse, alla luce altresì della nomina dei rispettivi responsabili delle strutture medesime, per mezzo di procedure di evidenza pubblica.

La realizzazione degli obiettivi di cui sopra, è garantita altresì dall´istituzione di un doppio sistema di monitoraggio, estrinsecantesi, da un lato, nell´obbligo di convocazione (almeno ogni tre mesi) da parte del Direttore generale, di una Conferenza con i direttori generali delle agenzie provinciali, tesa a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi di programmazione sanitaria, nonché l´andamento della spesa sanitaria regionale; e, dall´altro lato, nell´istituzione di un Comitato di indirizzo consultivo e strategico, con il compito di indirizzare, monitorare, verificare e controllare le attività dell´Agenzia medesima (l´operatività e, soprattutto, la continuità dell´azione del suddetto organismo, è assicurata dai rigorosi criteri disciplinanti le ipotesi di decadenza dei membri dello stesso).

La competenza di siffatto ultimo organismo, è altresì garantita dalla sua composizione di cinque membri, rispettivamente: un rappresentante designato dal Ministero della Salute, un rappresentante designato dal Presidente della Giunta Regionale, un rappresentante designato dall´Ordine nazionale dei medici, un rappresentante designati dalle Università calabresi, un rappresentante designato della Corte di Conti sezione regionale.

Infine, gli obiettivi di efficienza ed economicità afferenti altresì alla corretta gestione ed utilizzazione del personale, è assicurata dalla circostanza secondo cui l´Agenzia, si avvale del personale delle Aziende sanitarie provinciali e dalla Regione nonchè dagli Enti locali regionale; inoltre, a ulteriore garanzia di economicità, efficienza, e corretta utilizzazione delle risorse umane, si prevede che il contingente massimo di personale sia fissato dal Direttore Generale, di concerto con la Giunta Regionale e che il ricorso a contratti di consulenza a società e singoli professionisti, venga posto in essere sempre nel rispetto delle norme che disciplinano la normativa sugli affidamenti di servizi ed incarichi per gli appalti pubblici.

Gli obiettivi concernenti la sana e prudente gestione delle risorse attribuite all´Agenzia, è assicurata dall´attribuzione alla medesima, di una propria dotazione finanziaria (fissata annualmente dal Consiglio Regionale), dalla disposizione e redazione del proprio bilancio, secondo le modalità e i criteri fissati dalla normativa nazionale e regionale per i bilanci delle Aziende sanitarie, e dalla previsione dell´emanazione di una legge regionale di disciplina del controllo sugli atti comportanti impegni di spesa emessi dall´Agenzia stessa.

Proposta di legge regionale dell´on. Franco Laratta

Istituzione, compiti ed assetto organizzativo dell’Agenzia regionale della sanità della Calabria

Art. 1

(Oggetto, finalità e ordinamento)

1. La presente legge detta disposizioni per l’istituzione dell’Agenzia regionale della sanità e ne disciplina l’assetto istituzionale, l’ordinamento, i compiti, nonchè le modalità organizzative e di finanziamento.

2. L’Agenzia è azienda della Regione, dotata di personalità giuridica pubblica, sottoposta alla vigilanza della Giunta regionale, con finalità di atttuazione delle politiche regionali a difesa del diritto alla salute, nell’osservanza delle rispettive prerogative istituzionali, degli altri organismi che concorrono al funzionamento del Servizio Sanitario Regionale, nonchè di supporto tecnico alla Regione per i compiti alla stessa attribuiti in materia sanitaria.

3. L’Agenzia e’ dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica.

4. L’Agenzia e’ costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale, da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, su conforme deliberazione della Giunta regionale, con il quale sono anche fissate le determinazioni occorrenti per il primo impianto, tenuto conto del programma di attività e di spesa predisposto dalla Giunta Regionale.

5. L’Agenzia regionale della sanità ha sede in Catanzaro.

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Art. 2

(Organi dell’Agenzia)

1. Sono organi dell’Agenzia:

a) il Direttore generale;

b) il Collegio dei Revisori contabili.

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Art. 3

(Compiti)

1. All’Agenzia sono attribuiti i seguenti compiti:

a) attuazione della programmazione sanitaria nell’ambito della piano sanitario regionale, da emanarsi entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente legge. In caso di inadempienza, il Direttore Generale propone entro 60 giorni il Piano Sanitario al Consiglio Regionale, il quale potrà approvarlo o respingerlo, entro 30 giorni senza facoltà di emendamento. In caso di bocciatura del piano, il Direttore Generale opererà con poteri di commissario straordinario fino all´approvazione del Piano Sanitario regionale;

b) verifica dei requisiti per l´accesso a ruoli dirigenziali tecnici ed amministrativi nelle strutture sanitarie pubbliche e private;

c) osservazione epidemiologica a supporto dell’attività di pianificazione e valutazione dei risultati conseguiti;

d) attività negoziale nell’ambito della contrattazione collettiva in sede regionale;

e) determinazione delle risorse finanziarie da attribuire alle Aziende Sanitarie Provinciali sulla base dei criteri fissati dalla Giunta regionale e con l’applicazione dei meccanismi di finanziamento previsti dalla legislazione vigente;

f) predisposizione di procedure e termini per l’accreditamento delle strutture sanitarie nella regione, e per la determinazione delle tariffe delle prestazioni sanitarie;

g) verifica e controllo dei bilanci delle Aziende Sanitarie Provinciali;

h) controllo di gestione;

i) promozione di modelli organizzativi e gestionali innovativi anche su base sperimentale, orientati all’efficienza, alla competitività ed all’efficacia;

l) controllo e valutazione della qualità delle prestazioni del Servizio Sanitario Regionale;

m) supporto tecnico nella pianificazione degli investimenti; coordinamento e supporto tecnico nei settori tecnologico, informatico e logistico-gestionale;

2. L’Agenzia può, nelle materie di propria competenza, fornire servizi e consulenze remunerate ad enti pubblici, aziende ed organizzazioni private.

Commenti

One Response to “Esclusivo. La proposta di legge che cambia la sanità di F. Laratta

  1. Mario on settembre 19th, 2009 00.02

    Proposta da bocciare senza mezzi termini.
    Il Direttore generale dell’agenzia sarà messo dalla politica e a quella risponderà. Allora perchè pagare uno stipendio in più? Alla fine sarebbe un’altro carrozzone per spartire un pò di stipendi (alcuni molto alti) e magari posizionare qualche trombato politico.

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