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***L’opinione delle grandi firme*** Le galline e gli umani di GAD LERNER

settembre 6, 2009 di Redazione 

Nota bucolica, o semplicemente poetica, di Gad Lerner, che qui in un parallelismo, a tratti autobiografico, ci porta a riflettere su quanto di meno idilliaco si possa pensare; le condizioni dei migranti, che vinta la paura decidono di varcare quella pericolosa frontiera. Il grave tema viene qui di seguito affrontato con la saggia leggerezza, vera e propria cifra del noto giornalista, ed in un moto di accorata apprensione, lasciato in sospeso un difficile interrogativo, rivolge ad ognuno di noi l’invito a riflettere sul tema.-

Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

Osservo il comportamento delle galline, e del gallo, giunti a popolare il nuovo pollaio di Cascina Bertana. Le ho ritirate ieri da un negozio di Casale Monferrato dove stavano rinchiuse in gabbie talmente strette da limitarne al minimo i movimenti. Per trasportarle alla loro nuova casa, mi hanno prestato un contenitore altrettanto angusto: tutte immobilizzate, con la testa piegata.
Quando infine li ho liberati dentro al pollaio -con uno spazio chiuso e uno all’aperto circondato dalla rete che dovrebbe proteggerli da volpi e poiane- i dieci pennuti si sono schiacciati uno sull’altro nel fondo della casetta. Ancora immobili per il terrore. Mi colpisce la sindrome del prigioniero. Quel pollaio che a me pare uno spazio vitale minimo, le spaventa per una vastità a loro inconcepibile. Mi auguro che in futuro razzolino pure nel prato, di giorno, quando i razziatori dfficilmente osano avvicinarsi alla cascina. Ma al momento è impensabile. A mala pena si affacciano fuori dalla casetta, sempre appiccicate l’una all’altra.
Mi hanno spiegato che solo tra qualche giorno riusciranno a vincere la paura e a prendere le misure di una vita più comoda.
Lascio a voi l’esercizio di paragonare il comportamento delle galline con quello degli umani ridotti in condizioni di vita molto peggiori delle nostre. Per esempio coloro che si allontanano, finalmente, dopo avere vinto la paura, dai luoghi oppressivi in cui sono nati. Il trasporto di costoro non avviene in condizioni molto più confortevoli di quello toccato alle mie galline. Ma qualcuno pensa davvero che possano essere fermati da un divieto?

GAD LERNER

Commenti

One Response to “***L’opinione delle grandi firme*** Le galline e gli umani di GAD LERNER

  1. scoleri francesca on settembre 7th, 2009 00.30

    Può sembrare fuori luogo,ma questa è,a mio parere,una valida ricostruzione di quello che accade alle povere anime che si avventurano per mare in condizioni a dir poco disumane. Solo una speranza per noi ( comunitari fortunati,se non fosse per il nostro capo di governo ) inimmaginabile,guida questi individui alla ricerca di una dimensione vitale più dignitosa. Quando rischiamo di cadere nell’errore-orrore di vedere il nemico in tutti gli stranieri che troviamo lungo il cammino della nostra vita,facciamo un piccolo sforzo per ricordare che se la loro esistenza fosse stata facile nella propria terra,non avrebbero mai rischiato la vita cercando di raggiungere il nostro paese a bordo di fatiscenti imbarcazioni o ammassati in condizioni malsane all’interno di un tir. Un po’ di rispetto in più per chi non sa cosa voglia dire “mangiare tutti i giorni”,non guasterebbe;un po’ di rispetto in più per chi ha conosciuto solo oppressione…di certo non guasterebbe ! Il problema oggi è,che a proposito di oppressione,sbarcando lungo le coste italiane,rischiano di passare dalla padella alla brace visto e considerato chi ci governa .

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