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***L’opinione delle grandi firme*** Una modesta proposta ai vescovi italiani di GAD LERNER

settembre 5, 2009 di Redazione 

Dino Boffo ormai da ieri non è più il direttore di ‘Avvenire’, il quotidiano dei vescovi italiani, che ha visto sotto la sua direzione espandersi come mai prima, imponendosi in tal modo all’attenzione dei lettori del Bel Paese. Gad Lerner di fronte ad un caso per il quale si è da subito schierato, dimostrando la propria solidarietà al collega cattolico, lancia ora la sua ultima brillante provocazione. Da non perdere!

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Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

Dino Boffo è stato il miglior direttore della storia del quotidiano cattolico “Avvenire”, cui ha impresso personalità e vigore. La sua lettera di dimissioni è nobilissima, racconta la situazione così com’è, e pazienza se persone con il pelo sullo stomaco non riusciranno a capire che l’onorabilità vale più di una poltrona, solo perché l’onorabilità loro l’hanno perduta da tempo. E’ a tutti chiaro, e senz’altro lo sarà pure alla Conferenza Episcopale Italiana, che Dino Boffo ha subito l’attacco del “Giornale” di Vittorio Feltri per intimidire loro e noi tutti: chi osa criticare lo stile di vita e i comportamenti di Silvio Berlusconi, d’ora in poi, ne pagherà le conseguenze.
E allora, sebbene siano stati candidati validissimi colleghi al posto occupato da Dino Boffo, permettetemi la sfacciataggine di una proposta ulteriore. Di fronte a un capo del governo che adopera il giornale di sua proprietà come un manganello, convinto di poter sottomettere anche la Chiesa, inviterei i vescovi italiani a prendere in considerazione la candidatura a direttore di “Avvenire” di un collega il cui nome evidenzierebbe la loro indisponibilità a sottomettersi di fronte alla prepotenza. Un collega formatosi nel settimanale diocesano torinese “Il nostro tempo”; un collega puntuale e coerente nella pratica religiosa così come nella devozione. Mi riferisco a Marco Travaglio.

GAD LERNER

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