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***Il grande sondaggista*** BOFFO SI E’ DIMESSO, BRAVO! MA NON E’ UN MARTIRE di LUIGI CRESPI

settembre 4, 2009 di Redazione 

Neppure con la rassegna delle dimissioni sembra arrestarsi la vis polemica animata dal caso Boffo. Torna così, anche oggi, sul caso Luigi Crespi, che commenta qui di seguito quelle che a suo avviso sono le ipocrisie ed i meriti da imputare all’ormai ex direttore di ‘Avvenire’. Sentiamo.

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Nella foto, Luigi Crespi

di Luigi CRESPI

Ho letto con attenzione e considerazione le motivazioni con cui il direttore di Avvenire ha presentato le sue dimissioni. Dolenti ed addolorate, meritano il rispetto dovuto sul piano personale.Ciò che non capisco è la ragione per cui Boffo parli di un’attacco laicista, ritenere Feltri o il governo Berlusconi paladini della laicità mi pare però quanto meno astruso.

Boffo gioca a fare il martire e sbaglia, se la solidarietà dei Vescovi fosse stata compatta, non si sarebbe dimesso. La verità è che anche dalle sue parti distinguo e riserve non sono mancate e queste pesano nella sua scelta obbligata.

Certo aveva un’alternativa alle dimissioni, mettere sul tavolo le carte processuali che il gip di Terni ha giustamente segretato, ma le sue dimissioni difendono il segreto di quelle carte, che solo lui potrebbe rendere pubbliche. Capisco, anzi intuisco le ragioni e non sarebbe neppure giusto infierire su una persona che mi pare abbia pagato un prezzo alto, ma sia chiaro non siamo davanti nè ad una vittima né ad un martire.

LUIGI CRESPI

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