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***Il grande sondaggista***FINI NON E’ ISOLATO MA BERLUSCONI PENSA AL VOTO ANTICIPATO? di LUIGI CRESPI

settembre 3, 2009 di Redazione 

Da tempo la posizione assunta dalla terza carica dello Stato all’interno della maggioranza fa discutere il mondo della politica e della stampa, e le ultime dichiarazioni di Fini, pronunciatosi ieri sul caso Boffo, non hanno fatto altro che alimentare la discussione. Qui di seguito trovate la lettura che ne fa Luigi Crespi, il quale sussurra in aggiunta il sospetto che la denuncia fatta dal Premier ai due quotidiani, ‘l’Unità’ e ‘la Repubblica’, possa rientrare in una strategia politica tesa ad anticipare le elezioni. Sentiamo.

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Nella foto, Luigi Crespi

di Luigi CRESPI

Mario Sechi qualche giorno fa sottolineava che le posizioni assunte da Fini avevano determinato un progressivo isolamento politico, almeno nel centrodestra.

Ieri il Presidente della Camera ha preso una posizione ancora smarcante: “Adesso basta” ha affermato, riferendosi al killeraggio (sua espressione) che in questi giorni si è soprattutto concentrato sul direttore dell’Avvenire.

Oggi Il Sole 24 Ore prende posizione e appoggia Fini in modo esplicito in un editoriale, ma non solo, la CONFINDUSTRIA, ma anche il Vaticano si allineano alle sue posizioni (oppure viceversa). Il fatto è che due “poteri forti” prendono posizione e quello che sorprende di più è il Vaticano, viste le posizioni laiche più volte espresse da Fini.

Berlusconi intanto avanza con la sua offensiva di fine estate a colpi di carte bollate che qualcuno reputa un attentato alla democrazia. Io credo che abbia il diritto di querelare chi secondo la sua opinione lo ha diffamato, d’altronde la pratica è stata inaugurata da Massimo d’Alema e perpetrata da altri come lo stesso Prodi.

Ma fare causa non significa vincerla, questa iniziativa che difficilmente si concluderà con una condanna per i giornalisti, è di fatto un contributo alle vendite de l’Unità e di Repubblica e dannosa sia politicamente che mediaticamente, ma allora perché Berlusconi alza i toni e il livello dello scontro?

Qualcuno e credo con un minimo di fondamento attribuisce questa iniziativa ad un processo che porterebbe ad elezioni politiche anticipate nella prossima primavera. Possibile, anche perché il consenso politico di Berlusconi e della sua coalizione è ancora molto forte e i suoi avversari sono nel momento di massima debolezza ed è ragionevole pensare che questa situazione non possa essere stravolta nei prossimi 6, 8 mesi, certezza che Berlusconi non può avere certamente alla scadenza naturale del suo mandato.

Il voto anticipato in primavera metterebbe a disposizione di Berlusconi la possibilità di eleggere il prossimo Presidente della Repubblica la cui scadenza va oltre la fine di questa legislatura. Inoltre dopo questi mesi di durissimi attacchi e con i risultati delle ultime amministrative migliori di quelli delle europee, una nuova tornata elettorale fornirebbe a Berlusconi un surplus di legittimazione di cui credo senta forte il bisogno.

LUIGI CRESPI

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