Top

Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Parc/heggio

agosto 31, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo di Giulia nella sua ru- brica sul nostro giornale. La giova- ne esponente Radicale parte da un episodio di vita quotidiana capitato a Roma per denunciare, una volta di più, la mancanza di legalità imperante da noi. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

-

di GIULIA INNOCENZI

Il rientro a Roma è sempre faticoso: il traffico, la colata d’asfalto, il caldo. Se poi abiti vicino allo stadio, ti devi pure sorbire l’invasione del tuo quartiere da parte dei tifosi, che bloccano tutte le strade nel pre e post partita. Com’è successo ieri: Roma-Juve.
Poco male, pensi, tronfia della tua scelta carfree, mentre lanci uno sguardo d’intesa alla tua bicicletta (“parcheggiata” in salotto, proprio di fianco al divano, perché si sa che a Roma la cantina è un lusso, e lasciarla di notte attaccata un palo equivale a condannarla allo smembramento, nella migliore delle ipotesi. Ma questa è un’altra storia).
Porti a spasso il cane: è domenica e decidi di farlo correre un po’ di più, poverino: è festa anche per lui! Arrivi al parco e cosa trovi? Un bel parcheggio! Una distesa di macchine, saranno otto file in tutto, coprono senza via di fuga il parco dove il tuo cagnetto è solito fare i suoi bisogni, correre con gli altri cani, annusare gli odori della natura. Lo vedi ora che si barcamena fra le lamiere, un po’ spaesato, e pure a rischio di essere preso sotto, visto che il flusso delle macchine nel parco è continuo.
Gli altri proprietari di cani e i soliti frequentatori del parco sono indignati: “sono andato dal vigile per sottoporgli la situazione, ma era lì con la paletta che indirizzava le macchine nel parco. Lo so signò, mi ha detto, che ce devo fà, presenti un esposto”. Cosa, un esposto?! Leggo sul sito della Polizia di stato che un esposto è “l’atto di richiesta di intervento dell’Autorità di P.S. presentato in caso di dissidi privati da una o da entrambe le parti coinvolte”. Adesso gli affari che riguardano una collettività, e quindi lo stato, sarebbero affari privati?! Beh, effettivamente hanno provato a convincerci in tal senso, ma questa volta è troppo.
E’ troppo perché un cittadino non può sobbarcarsi la penuria organizzativa di un’amministrazione pubblica, in questo caso il comune di Roma, che non sa gestire il trasporto dei tifosi allo stadio, costretti a venire in macchina e conseguentemente a restare imbottigliati (e a imbottigliare gli altri) nel traffico.
E’ troppo perché la mancanza di legalità costante in cui è sprofondato questo Paese, dovuta alla continua emergenza anche quando emergenza non è (da quant’è che i tifosi vanno allo stadio?), colpisce inesorabilmente i più deboli, sempre.
E se l’illegalità è perseguita da coloro che le leggi le dovrebbero far rispettare, il più debole, quello innocuo che voleva solo portare a spasso il cane, a chi dovrebbe rivolgersi?

GIULIA INNOCENZI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom