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Diario Politico: Gasparri e Quagliarello rispondono a Fini “non possiamo accettare che ai senatori del Pdl vengano impartite lezioni di laicità”

agosto 27, 2009 di Redazione 

Nel diario Politico di ieri sera avevamo riportato le dichiarazioni di Gianfranco Fini in merito alla legge sul biotestamento. Come era ben prevedibile non sono passate inosservate in una placida giornata estiva, ma, al contrario, oggi sono diventate il centro di una nuova polemica in seno alla maggioranza. A rispondere alla terza carica dello Stato sono stati, in una nota congiunta, gli onorevoli Maurizio Gasparri e Gaetano Guagliarello. Ce ne racconta i dettagli Carmine Finelli.

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Nella foto, Maurizio Gasparri

di Carmine FINELLI

Clima rovente all’interno della maggioranza. Questa non c’entrano le sparate della Lega Nord, e nemmeno Giuseppe D’Avanza con i suoi “scoop” sulla vita sessuale del premier. A surriscaldare l’ambiente è il numero del Popolo della Libertà e Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini. Invitato al del Partito Democratico che si tiene in questi giorni a Genova, l’ex presidente di Alleanza Nazionale si discosta dalle posizioni della maggioranza. Durante la giornata di ieri Fini aveva auspicati la possibilità di modificare la legge sul testamento biologico approvata dal Senato, poiché “troppo clericale”. Inoltre sull’immigrazione l’ex minsitro degli Esteri è tornato a ribadire che l’approccio leghista ha qualcosa di vagamente razzista ed una politica “miope” poiché indirizzata al quotidiano e non al futuro.
Parole accolte duramente negli ambienti della maggioranza parlamentare. In un comunicato congiunto i senatori Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello riaffermano l’autonomia dei senatori del Pdl nel votare la legge sul biotestamento. “La legge approvata a Palazzo Madama è frutto del libero convincimento dei senatori, i quali non solo non possono essere tacciati in alcun modo di clericalismo, ma hanno avuto la possibilita’ di esprimersi nella libertà della loro coscienza anche rispetto ai gruppi di appartenenza, anche quando -come nel caso del Pdl – all’esito di una lunga, approfondita e laica discussione si era giunti all’individuazione di una linea largamente maggioritaria” si legge nella nota. “Ricordiamo -proseguono- che nei circa sessanta voti segreti che hanno accompagnato l’approvazione del ddl Calabrò, e specialmente sugli articoli maggiormente “contestati” come quello su idratazione e alimentazione, i voti favorevoli sono stati di gran lunga superiori a quelli della maggioranza. Rivendichiamo dunque al Senato, e in particolare ai senatori della maggioranza e del Popolo della libertà, di aver fatto un buon lavoro, restituendo al Parlamento le sue prerogative minacciate da indebite invasioni di campo, e individuando secondo coscienza un’alta sintesi tra la libera determinazione del paziente ancor prima che dei suoi familiari, il rispetto del ruolo del medico in un quadro di alleanza terapeutica, il diritto inalienabile alla vita e il laico principio di civiltà per il quale nessuno nel nostro Paese possa morire di fame e di sete per mano dello Stato” affermano Gasparri e Quagliariello. Infine i due concludono auspicando “che il dibattito alla Camera possa migliorare ulteriormente il testo della legge, ma non possiamo accettare che ai senatori del Pdl vengano impartite lezioni di laicità. Anche perchè -concludono Gasparri e Quagliariello- in questa fase storica assai piu’ che dal clericalismo la laicità è minacciata da quel dogmatismo in cui non di rado incorrono anche i paladini di una presunta laicità che in questo modo si trasforma in laicismo”. Ancora più duro l’attacco del capogruppo della Lega in commissione Sanità del Senato Fabio Rizzi: “La discesa in campo di Fini può solo determinare l’insabbiamento definitivo del ddl”. Secondo l’esponente del Carroccio “la migliore mediazione possibile è quella licenziata dal Senato grazie alla quando non finirà di fare il presidente della Camera e si proporrà come leader di ciò che rimarrà del Pd”. Frattanto, dal Senato giunge la notizia dell’avvio di una inchiesta sull’utilizzo della pillola abortiva RU486. L’indagine avrà solo scopo conoscitivo secondo quanto affermato dal senatore Maurizio Gasparri.

CARMINE FINELLI

Commenti

One Response to “Diario Politico: Gasparri e Quagliarello rispondono a Fini “non possiamo accettare che ai senatori del Pdl vengano impartite lezioni di laicità””

  1. claudio casini on settembre 2nd, 2009 17.17

    credo ,visto anche quello che succede nei vari ospedali italiani considerando anche i servzi di igiene mentale, che le proprie volontà per ciò che riguardano la propria persona e anche la propria salute siano un diritto per tutti e che tutti devono poter decidere di cosa fare della propria vita nel bene e anche nei momenti difficili. quindi il testamento biologico compiuta la maggiore età dovrebbe essere un diritto ormai acquisito. invece non è così.

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