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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Reato di irrazionalità

agosto 25, 2009 di Redazione 

Agosto è agli sgoccioli. Il giornale della politica italiana si prepara alla grande ripartenza settembrina. Oggi è il giorno del ritorno della rubrica della giovane esponente Radicale, che affronta il tema del reato di clandestinità e delle sue prime applicazioni concrete. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Eravamo tutti molto ansiosi di conoscere le applicazioni concrete del reato di clandestinità. Bene, a “soli” due mesi dall’introduzione della legge nel nostro Paese, abbiamo finalmente il primo condannato: Samer, giordano, ladro di biciclette (per averne presa una sta scontando tre mesi di carcere), dovrà pagare 5000 euro come ammenda per la sua clandestinità. E l’espulsione? Niente da fare: dopo la prigione, Samer sarà un uomo libero (di girovagare nel nostro Paese) e un po’ più povero (quindi più bisognoso e disperato).
Ma come, non eravamo pieni di clandestini fino a scoppiare, tutti a delinquere e a compiere stupri, scippi, assassinii, tanto che ci siamo fatti pizzicare dall’Unione europea per aver introdotto un reato quanto meno anomalo? Il ministro Maroni si sarebbe potuto impegnare un po’ di più nel cercare il primo “condannato ideale”, almeno un ladro di motorini…
E poi, c’era proprio bisogno di mandare le nostre Frecce tricolori a festeggiare i 40 anni di dittatura di un Paese cui abbiamo già regalato un’autostrada, patti commerciali e scena internazionale, ricevendo sberleffi in cambio?

GIULIA INNOCENZI

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