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Elezioni in Afghanistan: Karzai e Abdullah si contendono la presidenza

agosto 21, 2009 di Redazione 

In Afghanistan sono stati ormai chiusi i seggi, con qualche ritardo per consentire agli elettori in fila di esprimere il proprio voto. E’ iniziato così il conteggio delle schede per le elezioni presidenziali ed anche se il verdetto delle urne non è ancora definitivo, si può intanto registrare un dato importante; in una giornata segnata da attentati e sparatorie in tutto il Paese, l’affluenza, inizialmente piuttosto bassa, è aumentata nel corso della giornata. Ce ne parla nel dettaglio, la nostra Désirée Rosadi.

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Nella foto, donna afghana alle urne

di Désirée Rosadi

Nonostante i 135 attacchi alla popolazione registrati nella giornata di ieri e le 26 vittime, gli afghani hanno scelto di rischiare e di andare a votare per scegliere il nuovo presidente del Paese. Nella notte precedente al voto erano anche stati distribuiti dei volantini di intimidazione e all’apertura delle urne due uomini sono stati impiccati, nella provincia di Kandahar, “colpevoli” di aver votato. I seggi sono rimasti aperti dalle 7 alle 16,30 e l’affluenza, secondo le prime informazioni diramate dal comando militare italiano ad Herat, sarebbe alta. Tuttavia, nella provincia di Kandahar, a sud del Paese, è diminuita quasi del 40 per cento rispetto alle elezioni del 2004, e pochi elettori si sono presentati a Kabul. La Commissione elettorale indipendente afghana ha comunque definito l’affluenza «molto buona», intorno al 50 per cento, mentre nel 2004 era stata del 70 per cento.

I risultati definitivi della consultazione non sono ancora ufficiali: quelli certi saranno divulgati soltanto la prossima settimana. Eppure, il portavoce della campagna elettorale di Hamid Karzai ha già dato la notizia della vittoria del presidente uscente, basandosi sui primi risultati dello scrutinio. Così, l’annuncio della vittoria si sta diffondendo in rete e nelle news della mattina, senza considerare la controparte, ossia il candidato Abdullah. Il suo portavoce ha dichiarato all’Ansa che «quello che ha annunciato l’ufficio stampa del presidente Hamid Karzai è falso» perché i dati il suo possesso indicherebbero la vittoria al 61 per cento di Abdullah, contro il 32 di Karzai. In ogni modo, le cifre sono ancora parziali e occorrerà attendere la diffusione dei dati definitivi nei prossimi giorni. Di certo, lo svolgimento delle operazioni di voto è stato “incoraggiante”, secondo le parole del segretario generale della Nato Rasmussen; il fatto di aver raggiunto il quorum è di per sé una vittoria per il popolo afghano.

Désirée ROSADI

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