Top

***L’opinione delle grandi firme*** Il gasdotto e la pace russo-turca di GAD LERNER

agosto 19, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana vi propone questo pomeriggio, un’interessante riflessione di Gad Lerner. Il noto giornalista guarda ad un problema “fuori stagione”; il gas russo dal quale dipende la sopportabilità dei nostri inverni. Per quanto ora il problema possa sembrare lontano, inevitabilmente riporterà noi tutti a guardare ancora una volta agli intrecci economici e politici che si intessono attorno al South Stream, tra conflitti ed accordi siglati a denti stretti, e che sempre più assumono una valenza internazionale, in cui da ultimo ha fatto il suo debutto anche il neo-titolare della White House, Barack Obama Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

Se davvero vedrà la luce South Stream, il gasdotto che dalla Russia attraverserà le acque territoriali turche nel mar Nero prima di raggiungere il Mediterraneo, la notizia è di rilievo storico. La conflittualità fra russi e turchi ha infatti radici millenarie, e riverbera ancora sul Caucaso i suoi effetti. Putin e Erdogan si apprestano davvero a realizzare un’alleanza strategica in campo energetico, come è parso ieri a Ankara, con la presenza euforica di Berlusconi (l’Eni di Paolo Scaroni ha una quota importante del gasdotto)? Spero sia così, e nel caso lo considererei un passo avanti sulla via della distensione internazionale perseguita da Obama: la Turchia ha l’esercito Nato più importante dopo quello statunitense. Ma per il momento resterei in prudente attesa: il timore è che l’accordo con la Turchia serva a Putin soprattutto per completare lo strangolamento dell’Ucraina che, prima o poi (più prima che poi) aspira a riconglobare nella “grande madre” Russia.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom