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***L’opinione delle grandi firme*** PUTTANOCRAZIA IN COMBUTTA CON LA PUTINOCRAZIA: SCHIAVITU’ SESSUALE ED ENERGETICA di PAOLO GUZZANTI

agosto 17, 2009 di Redazione 

Il Politico.it vi propone ora questo intervento di Paolo Guzzanti. Questi non smentisce i toni accesi, che poche settimane fa hanno fatto di un suo articolo un vero e proprio caso. Il senatore questa volta denuncia lo stato di dipendenza in cui si trova l’Italia, in parte è una dipendenza che il senatore fa mutuare dal nostro Premier e che quindi inevitabilmente “contagia” il nostro Paese, in parte deriva dagli accordi presi con l’amica Russia in merito alla spinosa questione del gas, dal quale dipende la sopportabilità dei prossimi mesi invernali. Il punto di vista di Guzzanti può essere argomentato in un quadro di più complesse dinamiche, ma in questa sede ci limitiamo a proporvi quello che a nostro avviso è un interessante punto di vista, lasciando a voi, come sempre, la possibilità di fare proprio o rifiutare quanto segue. Nella foto, Paolo Guzzanti

di Paolo GUZZANTI

Oggi mettiamo insieme i cocci della puttanocrazia e della putinocrazia: “Ti aspetto sul lettone di Putin”, dice la escort. E Putin, con South Stream ha legato l’Italia mani e piedi come Gulliver. Fra la mignottocrazia e la dipendenza energetica totale dell’Italia dalla Russia (e dal capo dei pirati Gheddafi cui abbiamo regalato una flotta, autorizzandolo a venirci a insultare a Roma travestito da circo equestre con le sue ballerine armate di mitra) corre uno strettissimo legame. Gli italiani devono vivere rincoglioniti, accecati da coscie e lustrini, guidati da uno che (almeno nella sua fantasia) se le scopa tutte anche a nome di chi non batte un chiodo. La giovane donna italiana è largamente corrotta da una prospettiva di coscia lunga in cui ogni miraggio è uguale e possibile, purché la si conceda: grandi fratelli, seggio europeo, seggio di riserva alla provincia, particina nella prima fiction di passaggio… non importa. Il Paese è lobomotizzato, rincoglionito, stupefatto. L’energia viene dal rubinetto di Putin, direttamente dal suo pipino erogatore, fratello dell’altro pisello irrefrenabile, erogatore anch’esso.

Erogano come pompe di benzina, pompano indifferentemente stazioni di servizio ed escort, fanciulle dell’est che si affollano in Sardegna e fanno a gomitate per dargliela prima. Un Paese che somiglia al Paese dei Balocchi di Pinocchio: tutti a divertirsi, salvo risvegliarsi con le orecchie da somaro, pronti a diventare pelle di tamburo per sfilare sulla piazza Rossa.

Per gli imbecilli in servizio permanente effettivo: gli americani sono furiosi con l’Italia non perché la vorrebbero appecoronata ai loro piedi, ma perché la vedono appecoronata ai piedi di Putin e della Russia.

PAOLO GUZZANTI

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