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***L’opinione delle grandi firme*** COSA MI COMBINA LA SAN VINCENZO di GAD LERNER

agosto 17, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana apre questa settimana con il contributo di Gad Lerner. Il noto giornalista, nonché conduttore de “L’Infedele” che come sempre siamo felici di ospitare sulle nostre colonne, affronta oggi una vicenda personale, le cui implicazioni innescano però, sin dalle prime parole, una riflessione che non può che essere collateralmente politica; si parla ancora dell’Aquila, dei soccorsi e dei canali per poter portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. Dopo la visita di Berlusconi, di cui vi abbiamo parlato nel nostro diario politico di ieri sera, torniamo ora a guardare a quella parte d’Italia ferita ed al sistema di aiuti formatosi in parte su criteri di selezione quantomeno discutibili.

Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

Vi racconto questa storia vera, senza fare nomi. Dunque c’è un ragazzo che vuole andare a fare il volontario in Abruzzo. Si informa presso amici già partiti e gli raccomandano per impegno e efficienza i campi della Società San Vincenzo. Chiede consiglio pure a me che lo incoraggio: guarda che il luogo comune sulle Dame di San Vincenzo come signore della buona società che vogliono solo mettersi un po’ in regola con la coscienza è superato, oggi la San Vincenzo è un’associazione cattolica fra le più attrezzate a un impegno sociale in sintonia con i tempi.
Qualche giorno dopo il giovane volonteroso mi ritelefona: alla San Vincenzo mi hanno detto di no. Perchè? Perchè gli ho detto che sono ebreo, e loro mi hanno risposto che l’azione di conforto prevista in Abruzzo, soprattutto fra gli anziani terremotati, deve prevedere anche la preghiera. Dunque io non posso esservi ammesso.
Vi pare possibile? Cosa ne pensate? Povera San Vincenzo…

GAD LERNER

Commenti

14 Responses to “***L’opinione delle grandi firme*** COSA MI COMBINA LA SAN VINCENZO di GAD LERNER

  1. giampaolo haver on agosto 17th, 2009 18.52

    Eh si, se non è supportato da una preghiera (rigorosamente cattolica), fare il bene non è accettabile…………….
    Ma mi facciano il piacere sti sepolcri imbiancati!!

  2. guido gratton on agosto 17th, 2009 20.13

    Avere un credo o fede è la cosa più personale o intima che un essere umano prova, la solidarietà umana è un’altra cosa. Ora che una istituzione a carattere religioso discrimini sulla fede per erogare solidarietà, mi pare quantomeno un controsenso e mi chiedo avremo mai uno stato laico? Personalmente sono ancora in cerca di risposte per quanto concerne la fede e a 51 anni mi pongo domande esistenziali, ma sono certo di una cosa, aiutare il prossimo non riguarda la fede, riguarda il modo di vivere quotidiano e uno stato civile “normale” dovrebbe mettere al bando certe arroganze tipicamente cattoliche. Mi spiego meglio se per caso non fossi stato chiaro, chi ha fede di qualsiasi natura la coltiva interiormente, chi vive in una società va ad aiutare chi ne ha bisogno. Distinti saluti

  3. saverio on agosto 17th, 2009 20.14

    Non riesco a capire come si faccia a rimanere di stucco di fronte a queste notizie.
    Il punto è che tutta “l’organizzazione vaticana” chiamiamola così, è incredibilmente sopravvalutata da un punto di vista etico, come se loro e soltanto loro fossero i depositari del “bene” su questo mondo. Non è così, ovviamente, ma quand’è che si comincerà a demolire questo falso mito?’

  4. rikiname on agosto 17th, 2009 20.29

    se invece di dirgli che eri un ebreo gli dicevi che avevi voglia di prendere in mano un badile per lavorare ti assicuro che ti avrebbero preso. ORA ET LABORA !!!!!!! (non solo ora)

  5. emmeti on agosto 17th, 2009 20.36

    Mi meraviglio caro Gad che tu ti meravigli. Non è povera la S.Vincenzo, siamo poveri noi che abbiamo a che fare con certa gente, ed è “povero” anche San Vincenzo, che come altri defunti santificati viene usato da certa gente. Saluti M.T.

  6. Lauro Grigatti on agosto 17th, 2009 21.48

    Sono cattolico osservante, ma la globalizzazione è già da qualche decennio causa delle problematiche che si sono verificate nella comunità di San Vincenzo.
    Mi sembrava più utile fosse tolto il coperchio e fossero nominate anche le persone. Credo che solo così potremo arrivare ad un convincimento interiore singolo e comune che quanto ora diciamo a parole è esatto.

  7. pesionaria on agosto 17th, 2009 21.52

    E’ uno dei tanti motivi per cui la Chiesa Cattolica perde i fedeli. Come può un cattolico tollerare simili comportamenti? Gesù non discrimina nessuno, ma la Chiesa ignora questi insegnamenti e sta diventando intransigente, intollerante e talebana.

  8. Mauro on agosto 18th, 2009 09.08

    Siamo passati da “Cuius regio eius religio” a “libera chiesa in libero stato”, masaremo finalmente liberi da tanti vincoli quando arriveremo a “Libero stato da santa chiesa”.

  9. Luciano on agosto 18th, 2009 09.47

    Caro Lerner, purtroppo l’Italia, pur essendo il paese cristiano(?)-cattolico per antonomasia, è anche il paese che più fa vergognare un cristiano di essere tale. Certi episodi purtroppo non sono isolati, ma solo raramente si ha il coraggio di renderli pubblici. Anche a livello di mass media ho notato che, mentre non si hanno problemi nel pronunciare le parole “cristiano”, “musulmano”, “buddista”, quando si parla di un ebreo si usa dire “di fede ebraica”, quasi che vi sia un certo fastidio nel dire “ebreo”.

  10. GmC on agosto 18th, 2009 10.40

    Mi chiedo il perche’ di tanto sbigottimento.La religione,da sempre ,è il pricipale motore di discriminazioni ,violenze e guerre.Questo,caro Gad,come ebreo ma soprattutto come lucido fustigatore delle umane debolezze dovresti ben saperlo.

  11. alberto on agosto 18th, 2009 11.16

    LA POPOLAZIONE TERREMOTATA D’ABRUZZO E’ PROFONDAMENTE CREDENTE E CATTOLICA, SONO IN UNA SITUAZIONE DI DISAGIO E DIFFICOLTA’ PSICOLOGICA PESANTE. UNA DELLE POCHE COSE CHE GLI PORTA CONFORTO E CHE LI UNISCE E’ LA FEDE CATTOLICA IN CRISTO GESU’ SIGNORE FIGLIO DI DIO, NON UNA FEDE QUALUNQUE IN UN DIO QUALUNQUE, OK? SI TRATTA PER LO PIU’ DI PERSONE ANZIANE CON UNA MENTALITA’ RELIGIOSA RADICATA NEI DECENNI, PERSONE CHE HANNO PERCIO’ BISOGNO DI SUPPORTO UMANO PSICOLOGICO CHE TENGA CONTO IN MODO FORTE DELLA LORO IDENTITA’ DI CRISTIANI , CON CONTINUI RICHIAMI ALLA LORO FEDE. UN EBREO NON RICONOSCE GESU’ CRISTO COME IL FIGLIO DI DIO, QUINDI E’ DEL TUTTO EVIDENTE CHE EGLI COME VOLONTARIO POTREBBE FORSE PORTARE UN PO’ DI CONFORTO UMANO DA UN LATO, MA DALL’ALTRO PORTEREBBE UN DISAGIO E SCOMPIGLIO MAGGIORI DEL BENEFICIO CHE PUO’ APPORTARE. INFATTI CON LA SUA FEDE EBREA , EGLI SAREBBE SOLO DI IMPACCIO AL BISOGNO DI PREGHIERA CRISTIANA DEGLI ANZIANI AQUILANI, CHE TIPO DI SUPPORTO RELIGIOSO EGLI POTREBBE PORTARE, DICENDOGLI CHE LUI NON CREDE IN CRISTO GESU’? COME LO VIVREBBERO QUESTI POVERI ANZIANI? QUESTO EBREO PARE IL CLASSICO SOGGETTO CHE NON HA MAI FATTO VOLONTARIATO, PERCHE’ PARE CHE VOGLIA DA UN LATO FARE DEL BENE, MA DALL’ALTRO NON E’ POI COSI’ CONCENTRATO SUI BISOGNI DEI TERREMOTATI, QUANTO PIUTTOSTO SUL SUO DESIDERIO DI RENDERSI UTILE SENZA TENERE CONTO DI CHI HA DI FRONTE. ALLORA SI PUO’ CAPIRE CHE UNA ORGANIZZAZIONE SERIA DI VOLONTARIATO ABBIA PREFERITO, NONOSTANTE IL GRANDE BISOGNO DI AIUTO CHE LE POPOLAZIONE ABRUZZESE HA, RIFIUTARE IL CONTRIBUTO DI UN SOGGETTO CHE DI FATTO, AL DI LA’ DELLE BELLE PAROLE DI PRINCIPIO, PUO’ EFFETTIVAMENTE PORTARE PROBABILMENTE PIU’ CASINO CHE PACE.

  12. Lea on agosto 18th, 2009 15.37

    Caro Alberto,
    spero che tu non creda davvero a quello che hai scritto…che so…che tu abbia voluto scherzare, o magari che tu abbia preso troppo sole a ferragosto…perché se davvero credi in ciò che hai scritto, beh, non ho parole.
    Posto che secondo la mia PERSONALISSIMA OPINIONE nelle tue parole c’è del chiaro RAZZISMO…io certe cose le lascerei decidere ai “poveri anziani aquilani”, che sono sicura biasimerebbero, in modo forse più duro del mio, il tuo vuoto pontificare circa il fatto che un volontario ebreo porterebbe “più casino che pace”. Il volontariato – l’amore per il prossimo – non ha colore, né religione. Vergognati.

  13. Stefy61 on agosto 19th, 2009 11.40

    Sono cattolica praticante e, conoscendo la San Vincenzo non mi meraviglio più di tanto, purtroppo! Queste organizzazioni hanno al suo interno alcuni elementi che hanno un cuore meno cristiano di Bin Laden e credo che se quel ragazzo si rivolge ad un’altra organizzazione, sarà senz’altro ben accetto. Sono sicura che sarà in grado non solo di portare un aiuto pratico ma anche psicologico e morale, le differenze sono solo una ricchezza. E gli anziani Abruzzesi, che in genere sono persone veramente speciali, apprezzerano la possibilità di conoscere le diversità di religione e cultura, per la preghiera vi garantisco che non hanno bisogno di aiuto sanno benissimo farlo da sole, chi vuole! ovviamente anche in Abruzzo non tutti sono cattolici … Per Alberto credo che un esamino di coscenza non ci starebbe male e spero che tu non sia andato in Abruzzo … almeno non con la presunzione di portare aiuto “morale” caso mai potresti andare a pulire i cessi …..

    Stefy61

  14. Giuseppe on settembre 3rd, 2009 01.47

    Possibile che nessuno si pone la domanda di come mai un ebreo abbia dovuto chiedere ad un’associazioone cattolica per poter fare un pò di volontariato?
    Perchè non si è organizzato con la sua comunità ebraica?
    non conosceva le differenze di approccio religioso?
    Perchè proprio un’associazione cattolica, invece delle tante laiche che sono intervenute?
    Personalmente ci vedo del marcio nell’articolo inziale e credo più nell’ennesima strumentalizzazione e provocazione piuttosto che in un fatto relamente accaduto…

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