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***L’opinione delle grandi firme*** Carceri e Cie, a ferragosto di GAD LERNER

agosto 15, 2009 di Redazione 

Vi proponiamo ora questo breve ma rilevante intervento firmato dal noto conduttore de “l’Infedele”. In questo giorno di festa il Politico.it, attraverso la penna del noto giornalista, guarda a chi questo ferragosto lo trascorrerà in una delle carceri italiane, in cui la detenzione è resa ancor meno sopportabile dal sovraffollamento; “supplemento di pena non previsto dal codice”, come suggerisce Lerner. Viene così riportata la notizia dell’iniziativa di alcuni parlamentari, i quali hanno deciso di trascorrere la giornata vicino ai detenuti, ma come viene qui di seguito ricordato, in Italia vi sono anche altri luoghi di detenzione, i Cie, dove quelle stesse condizioni puniscono chi si macchia di colpe bene meno gravi. Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

La giornata estiva e vacanziera sembra la meno adatta. Ma è un segno di civiltà che dobbiamo all’iniziativa dei radicali il fatto che oggi circa duecento rappresentanti del popolo, tra parlamentari e consiglieri regionali, si rechino in visita alle carceri italiane. Almeno sapere, non fare finta di nulla. Le condizioni disumane della detenzione in luoghi sovraffollati rappresentano un supplemento di pena non previsto dal codice.

Allo stesso modo, i rappresentanti delle nostre istituzioni farebbero bene a far visita pure ai Cie, Centri di identificazione e espulsione, nei quali da qualche giorno sono in corso delle rivolte. La verità è che si tratta di carceri peggiori delle altre, benché destinate a cittadini stranieri indiziati al massimo di immigrazione illegale. La sproporzione fra la “colpa” e la “pena” diviene così acutissima, tanto più ora che il soggiorno nei Cie viene legalizzato fino alla durata di sei mesi.

GAD LERNER

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