Top

***I contributi della politica*** IL POPOLO DELLE PRIMARIE C’E’ ANCORA di MARIO ADINOLFI

agosto 12, 2009 di Redazione 

Il Politico.it apre questa mattina con un interessante articolo di Mario Adinolfi. Il giornalista e membro della segreteria nazionale del Pd ci parla del partito di cui fa parte, delle imminenti elezioni primarie, e in particolare della questione, messa in dubbio da un articolo del Riformista, se esista ancora o meno un “popolo delle primarie”. Ma leggiamo insieme il contributo.

-

Nella foto, Mario Adinolfi

di Mario ADINOLFI

Oggi il Riformista diretto dall’ex senatore del Pd Antonio Polito apre con un sondaggio un po’ confuso e un editoriale sbagliato. Il sondaggio è firmato Ipr Marketing, non cita né data di realizzazione né composizione del campione, “svela” che Bersani avrebbe 19 punti di vantaggio su Franceschini (tra chi? Tra gli iscritti al partito? Tra gli elettori del Pd? Tra gli elettori italiani) e che “il popolo delle primarie non c’è più”.

Tutto preoccupato sono andato a pagina tre del Rifo a leggere i dati del sondaggio. Scopro che alla domanda: “Lei pensa di andare a votare per le elezioni primarie interne del Partito democratico?”, il 22% risponde “sicuramente sì” e il 34% “probabilmente sì”. Mi viene da chiedere al mio amico Stefano Cappellini che firma l’editoriale sul popolo delle primarie che non c’è più: sai quanti voti ha preso il Pd alle ultime elezioni europee? Un po’ più di otto milioni. Se il 56% degli elettori andasse a votare avremmo un’affluenza ai gazebo di quattro milioni e mezzo di persone. Ma se anche fossero solo il 22% che risponde “sicuramente sì”, cioè un milione ottocentomila persone, sarebbe una sconfitta per chi crede che il Pd debba essere un partito imperniato sulla partecipazione democratica diretta dei cittadini alle scelte fondamentali?

Al Riformista oggi hanno voluto pubblicare dei numeri per sostenere una tesi: dire che Bersani è vincitore sicuro (puntando a spostare a suo favore equilibri che si stanno formando sul territorio) e che il partito delle primarie deve essere messo in soffitta. Operazione legittima. Ma poteva poggiarsi su un sondaggio trasparente o almeno costruito per bene. Con cifre sparate un po’ a casaccio senza indicare nulla sul campione, si rischia di alimentare più di un sospetto.

Io, ad esempio, sono convinto che il popolo delle primarie ci sia ancora, eccome. Lo vedremo il 25 ottobre. E, comunque, lo conferma persino il sondaggio “riformista” di Ipr Marketing. Cari amici del Rifo, attenti a quel che scrivete: Bersani gode della simpatia esplicita di molti elettori di destra, avete intervistato Storace e ha detto proprio a voi che lo voterà provando a inquinare le primarie. Non è che i diciannove punti di vantaggio su Franceschini li lucra proprio poggiandosi su quell’elettorato? E quello è un elettorato che il 25 ottobre non voterà.

Ecco, questa insistenza che mettete per affondare i metodi della democrazia diretta e riconsegnare il Pd ai giochi dei signori delle tessere un po’ infastidisce. Capisco la tesi, è comunque sbagliata, ma sostenetela senza ricorrere a trucchi.

MARIO ADINOLFI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom