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***Il grande sondaggista*** DISGUSTOSO IL FURBASTRO GUZZANTI di LUIGI CRESPI

agosto 6, 2009 di Redazione 

Il Politico.it apre stamani con un intervento in forte polemica con le dichiarazioni di Paolo Guzzanti, che ieri hanno incendiato il dibattito politico italiano. Il senatore, che  ha descritto il premier come un malato di “libidine geriatrica”, viene qui contestato nel merito e nella sostanza delle sue accuse. Risentimento, atteggiamenti paranoici e avidità sono, secondo il grande sondaggista, i moventi del caso Guzzanti, ed il nostro giornale, come sempre, arena politica aperta al confronto e talvolta anche allo scontro fra sostenitori di tesi diverse, vi propone quanto segue, lasciando ai voi lettori la scelta di una parte o, se preferite, la mera registrazione dell’evolversi della vicenda.Nella foto, Luigi Crespi

di Luigi CRESPI

Mi domando come sia possibile che un uomo intelligente e colto possa ridursi come Paolo Guzzanti a rotolarsi nel letame. Periodicamente tira fuori queste fantomatiche porno intercettazioni che tutti sappiamo inesistente frutto di una mente paranoica e minata dal rancore e dalla rabbia.

Guzzanti è un vecchio incontinente non trattiene il risentimento che prende forma nei fantasmi di una mente il cui profilo necessita di cure specialistiche.

Il caso Mitrokin, le “porno intercettazioni” nascono dalla stessa matrice malata e paranoide. Guzzanti agisce tra le pieghe del verosimile da forma a complotti e cospirazioni che sono resi credibili dal contesto e del comportamenti dei protagonisti come Berlusconi nel caso delle intercettazioni, ma questo non deve confonderci le idee non deve farci cedere ad un idea generale del “tanto peggio tanto meglio”.

La nostra capacita di distinguere deve essere vigile e deve respingere i tentativi di prese di guadagno perpetrati da personaggi comunque tragici e fragili come Paolo Guzzanti.

Peggio di lui però sono quelli che ne cavalcano le debolezze che lo strumentalizzano come ha fatto Donati, capogruppo dell’Idv che ha sollecitato indagini sulle porno intercettazioni, certo indagini e procedimenti devono essere presi ma probabilmente contro lo stesso Donati e contro Guzzanti, perché la libertà di espressione non può coincidere con l’indiscriminato diritto di deformare fatti e diffamare persone.

Le intercettazioni non esistono, non sono mai esistite, altrimenti vi lo assicuro le avremo ascoltate magari sull’Espresso o su qualche giornale straniero.

La questione dei comportamenti privati del premier è aperta ed è stata documentata sui giornali di tutto il mondo, tutti hanno avuto la possibilità di farsi un idea e di strutturare un giudizio questo però non può rendere “vere” cose che non lo sono.

Ma forse c’è una chiave di lettura diversa, non psichiatrica e che scagionerebbe Guzzanti dall’accusa di rimbabitismo senile. Si avvicina il giudizio, la prima udienza in tribunale del processo intentato da Mara Carfagna contro le parole di piazza Navona di Sabina Guzzanti.

Forse in famiglia hanno maturato l’idea che il giudizio del tribunale potrebbe essere solo uno; la condanna della comica militante, ecco che questa convinzione potrebbe ben motivare il post di ieri sul blog di Paolo Guzzanti. Sarebbe stato così un abile modo per alzare un il “polverone complottando” nel tentativo di attenuare le conseguenze di un giudizio che credo peserà come pietre su Guzzanti e le guzzanterie varie.

LUIGI CRESPI

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