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***L’intervento*** Il cinismo del cameriere di CRISTIANA ALICATA

luglio 31, 2009 di Redazione 

Il Politico.it vi propone un nuovo contributo della giovane esponente del PD Cristiana Alicata. Ad una lettura superficiale l’articolo che segue si discosta  dal consueto tono autorevole del nostro giornale. Ma una lettura più attenta permetterà di scorgere, dietro il racconto di questo aneddoto autobiografico di Cristiana, un profondo spaccato della società italiana moderna, fatta di profonde contraddizioni in attesa di essere risolte da tutti loro – politici - così come da tutti noi - comuni cittadini. Leggiamo.

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Nella foto, Cristiana Alicata

di Cristiana ALICATA

Questa cosa ve la devo raccontare stanotte malgrado il grado alcolico. Ci provo.

Trastevere. Un luogo a caso, una famosa trattoria, dove pensi di fuggire, per una notte diosanto, solo per una notte, dal PD…e dal resto.

Invece il Pd e il resto sono ovunque.

Così ci sediamo in tre ad un tavolo ed al tavolo accanto c’è uno dei parlamentari migliori del PD (e non solo lui) che mi tira subito bonariamente le orecchie (per il discorso del Lingotto). La parte del resto… (non ve la racconto, ma…vabbé…la vita è lunga) …

Un pizza e una tagliata ai funghi porcini e non ho capito come siamo finiti a parlare con Andrea, il cameriere.

Vi dico un pò di cose di Andrea.

Vi dico che era comunista ed ora vota PDL. Vi dico che per ventanni ha servito ai tavoli del centro di Roma e dice: “vi posso raccontare la Piovra 1, la 2 e la3?.

E ci può raccontare che li vedeva mangiare tutti insieme e poi scazzarsi a Porta a Porta (non c’è niente da fare, sta cosa dell’inciucio dopo lo scazzo, alla gente dà fastidio)

Poi mi dice che è del sud, della Puglia.

E io dico: beh, Vendola!

E lui dice: sì, vabbé, ma è frocio.

[panico in sala]

E io dico: anche io.

E lui diventa rosso e aggiunge: lo conosco da quando è ragazzino.

Che c’entra, dico io.

No, guarda, a me non frega nulla. Non mi piaceva e basta.

Ma perchè era frocio?

No, era strano.

[ndr: il tutto ridendo, malgrado i miei commensali si fossero cominciati a preoccupare]

Beh. Forse perchè è un poeta e lo mando in castigo ridendo.

Poi torna.

E mi dice che la parrucchiera lì accanto (capito perchè non posso recensire quella meravigliosa tagliata ai funghi porcini????) è lesbica e anche un’altra tizia che abita lì intorno e che sono grandi amiche sue. E che lui, proprio, non ha nessun problema, anche se…ammette tra le risate generali (nostre) che lui è un uomo del sud e che le donne (lesbiche) lui le capisce pure, ma i froci di meno, perchè l’omo adda esse omo, perchè lui è del sud (ribadisce).

Gliela metto così. Che più froci ci sono, più donne ci sono per lui.

Ma io sono in pensione. Risponde.

Seeeeee.

Poi si barcamena per chiedermi scusa e qualcuno fa il verso alle unghie sugli specchi, ma io sono tranquilla, è tutta superficie. So distinguere l’omofobia difensiva del macho meridionale, da quella vera.

Andrea, caro cinico uomo medio che non trovi più la strada. Sei la voce della verità. La voce della superficie a cui arriviamo e alla quale non arriviamo proprio.

Tu a noi non ci vedi…e quindi non ci voti. Riflessione profonda. Come se fosse un respiro.

Portami la tua donna, dice all’improvviso. Mi fa piacere conoscerla e già ti voglio bene e se ti candidi ti voto.

Sì.

Faccio io, tra le risate generali (risate intelligenti, lo devo ammettere). E non so nemmeno a cosa sto dicendo sì, che il vino ha già fatto il suo effetto magico.

Ciao ciao. Bella ciao.

CRISTIANA ALICATA

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