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L’Eta torna a colpire. Due vittime a Maiorca per replicare le bombe di Burgos

luglio 30, 2009 di Redazione 

Ancora geopolitica oggi da Il Politico.it. Il nostro collaboratore ci parla, a poche ore dall’evento, dell’attentato di Maiorca con cui l’Eta è tornata ad insanguinare la Spagna. Leggiamo in dettaglio.

 

 

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Nella foto, la macchina sventrata dalla bomba

di Gianni GALLERI

Dopo esattamente diciotto anni – era il 30 luglio 1991- l’Eta torna a colpire Maiorca e lo fa causando due morti. Le vittime sono due Guardias Civil, di 27 e 28 anni, e si aggiungono al triste conto dei 69 feriti di Burgos, di circa ventiquattro ore fa. L’organizzazione basca non ha ancora rivendicato l’attentato, ma, dicono fonti spagnole, sembra in tutto e per tutto riprendere le tecniche, i modi e i tempi che caratterizzano o hanno caratterizzato in passato le bombe dell’Eta. Ancora non è certa neppure la dinamica, se sia stata modificata la macchina stessa delle Guardias o se sia stata fatta saltare una macchina vicina, certo è che l’esplosione è stata attivata a distanza. Intanto, per impedire agli attentatori di lasciare l’isola, le autorità spagnole hanno praticamente isolato Maiorca chiudendo prima l’aeroporto poi il porto. Adesso il nodo aereo è stato riaperto, dopo aver effettuato i controlli adeguati. Sembra inoltre che nell’isola fosse presente un altro ordigno, che è però stato prontamente disinnescato. Perché proprio questi giorni? Perché proprio Maiorca? Innanzitutto siamo vicinissimi all’anniversario dei cinquant’anni dalla nascita dell’organizzazione e proprio nell’isola a giorni sarebbero dovuti arrivare i regnanti di Spagna. Le prime dichiarazioni del ministro degli interni spagnolo: “Abbiamo a che fare con una banda di assassini. Da oggi sappiano anche che sono assassini selvaggi e impazziti, il che li rende più pericolosi ma non più forti”.

GIANNI GALLERI

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