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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Baffi e naso finto cercasi

luglio 29, 2009 di Redazione 

Primarie aperte, voto ai soli iscritti: è uno dei temi al centro del dibattito congressuale del Pd. Per il futuro. Intanto delle regole ci sono, ed è sul modo in cui la dirigenza Democratica mostra di volerle interpretare che si concentra oggi Giulia, punzecchiando il princi- pale partito d’opposizione. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Possiamo discutere sulla scelta del Pd di far eleggere il proprio Segretario ai non tesserati, potenzialmente tutti i cittadini italiani. Se si parla con i militanti del Pd, infatti, alcuni ritengono, a mio avviso con raziocinio, che le cariche interne andrebbero votate dagli iscritti al partito. Tuttavia, l’art. 2, comma 3, dello Statuto prevede che per votare il Segretario nazionale occorre soltanto:
- dichiarare di riconoscersi nella “proposta politica” del Pd; – affermare di “votarlo alle elezioni”; – accettare la registrazione nell’”Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.
Non sembrano però aver recepito le norme gli stessi fautori delle stesse, ossia “gli organizzatori”, che a La Repubblica di oggi dichiarano:
Se al seggio saranno riconosciuti notori candidati o militanti o esponenti di altri partiti, sarà impedito loro di votare
Ci sentiamo di suggerire a questi ultimi, qualora avessero la geniale idea di recarsi alle urne del Pd, per poi finire sull’Albo pubblico degli elettori dello stesso, avendo così dichiarato il falso, di munirsi di baffi e naso finto. Magari anche un parrucchino potrebbe rivelarsi utile.

GIULIA INNOCENZI

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