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***Il grande sondaggista*** LO STRANO PAESE di LUIGI CRESPI

luglio 22, 2009 di Redazione 

Il grande sondaggista oggi, lasciati dati e statistiche da parte, ci offre un’interessante riflessione sull’Italia e su quelle contraddizioni tutte nostrane. Guardando allo stato di diritto e dei diritti, vigente in Italia, anche alla luce delle nuove ordinanze e dei provvedimenti estivi, Luigi Crespi trae le proprie conclusioni, che noi del Politico.it, come sempre, siamo felici di ospitare sulle nostre pagine. Buona lettura!

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Nella foto, Luigi Crespi

di Luigi CRESPI

Se nasci in Italia il Paese doppio, delle doppie morali, ti possono accadere cose strane. Se sei gay, lesbica o semplicemente hai deciso di vivere con la tua compagna/o ti verrà negato il diritto di farlo, come invece lo possono fare in altri paesi vedi Spagna e dintorni. Se sei un elettore questo è un Paese in cui ti è vietato scegliere il tuo eletto. E se sei un eletto, deputato o senatore avrai meno possibilità di incontrare il tuo presidente del consiglio di una escort

E’ in questo Paese che viene regolamentato il modo in cui restituire l’anima a Dio. E’ il Paese delle pubbliche virtù e dei vizi privati in cui il Vaticano seppellito dagli scandali sulla pedofilia fa la morale contro il libertinaggio.

E’ un Paese in cui a sedici anni se bevi una birra in via Torino a Milano danno a te a chi te l’ha venduta e a chi ti ha messo al mondo 400 euro di multa, ma se la stessa birra la bevi a Legnano esattamente a 15 km (credo non di più) da via Torino puoi usufruire dello sconto bevi 3 paghi 1, è lo stesso paese in cui da oggi ai neopatentati è stato vietato bere, e non si capisce perché chi ha la patente da due anni lo possa fare.

E’ un Paese vecchio, abitato da vecchi e comandato da vecchi malati che pensa che vietare possa aiutare ad imporre regole civili, che non crede nella cultura ma solo nella televisione.

E’ un Paese che va a puttane e le paga bene, vizioso e viziato che non ha nessun rispetto per la donna e la considera un accessorio di carne finalizzato al proprio divertimento, fatto di uomini senza onore che mentono e che sono difesi da un’ipocrisia di ruolo che passa attraverso tutta la società, un Paese che non sa cos’è l’amore per una donna, non conosce onore né coerenza, non sa trattenersi e governare le proprie paure che non è fedele né affidabile.

Un Paese che tradisce se stesso, la propria gente, scanna i propri giovani e non alza la testa verso il futuro.

LUIGI CRESPI

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