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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Fare scientificamente il contrario

luglio 21, 2009 di Redazione 

Oggi Giulia riflette sul tema delle droghe leggere e della soluzione proibizionistica osservando ciò che accade in Francia, dove il consumo è in diminuzione e non certo (o non solo) per i divieti. Sentiamo.           

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Come sempre, agli italiani dotati di un accenno di razionalità tocca guardare oltre confine per vivere di speranza. Questa volta è la Francia a impartirci una lezione, che sicuramente nessuno dei nostri sarà pronto ad accogliere. Risulta infatti che i 17enni che hanno fumato almeno una volta uno spinello sono passati dal 50% del 2002 al 42% del 2008.
Com’è stato possibile? Incatenati al letto per non farli uscire? Riti vodoo per farli smettere? Come spiega Hélène Martineau, dell’Osservatorio francese sulle droghe e sulla tossicodipendenza, le ragioni sono molteplici: “il cambiamento dell’immagine della cannabis, le campagne di sensibilizzazione, la prevenzione e la repressione, la diminuzione del consumo del tabacco”.
Un trenino collega Milano al territorio francese, eppure i sistemi connettivi sembrano ribaltati: ma è tanto difficile capire che il probizionismo ha fallito e che dire ai sedicenni: “siete dei coglioncelli, e per voi l’alcool è illegale”, non farà altro che invitarli a nozze per distruggersi il fegato molto più di quanto non ne abbiano veramente voglia?

GIULIA INNOCENZI

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