Top

Diario politico. Oscar Luigi Scalfaro esorta Berlusconi a chiedere “scusa a Parlamento e cittadini”

luglio 15, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana del Politico.it porta stasera la firma di Attilio Ievolella. Con ormai alle spalle il G8, la politica italiana torna a confrontarsi sui problemi interni. Nel PdL si sentono ancora gli echi del divertissement del Premier, la polemica è stata infatti oggi rianimata da Oscar Luigi Scalfaro, il quale ha invitato il Presidente del Consiglio “a chiedere scusa agli italiani”. Nelle file del Pd prosegue l’agitazione pre-congressuale, nella quale cerca di introdursi anche l’amato comico genovese Beppe Grillo. Ed ancora, l’arrivo della salma del Caporal Di Lisio prevista per domani mattina, l’approvazione della proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali ed un interessante sondaggio sull’umore del Paese.

Nella foto, il Presidente emerito della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro

di Attilio IEVOLELLA

A ognuno il suo… Di problema, s’intende. Perché il panorama politico italiano – dopo una intensa divagazione sul tema, leggi ‘G8′ a L’Aquila – è ritornato alla strettissima attualità, con maggioranza e opposizione a dover far fronte a ‘nodi’ già ampiamente noti, e finora mai sciolti per davvero.
A questo quadro, però, va aggiunto un elemento: la percezione da parte del Paese. Anche quella, anzi soprattutto quella, rappresenta un indicatore assai importante. Per capire la politica di oggi, certo, ma anche per capire l’Italia di oggi…

PER IL CENTRODESTRA – Il problema, in questo caso, è tutto presidenziale. Dal ‘caso Noemi’ – passato in secondo piano – a oggi, è stato tutto un susseguirsi di indiscrezioni, testimonianze, foto sul divertissement del Presidente del Consiglio, sulle feste organizzate ad hoc, sulla presenza di escort, sui rapporti – in senso lato – intrattenuti da Berlusconi con le ragazze ospiti delle feste.
Su tale questione l’attenzione della stampa – soprattutto estera – è alta. E oggi si registra anche la presa di posizione dell’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, che, dalle colonne de la Repubblica invita Berlusconi a “chiedere scusa a Parlamento e cittadini”, facendo riferimento a “comportamenti che possono apparire privati, ma lasciano ampi margini alla discussione pubblica”. Secondo Scalfaro, “se Berlusconi chiedesse scusa e lo facesse cospargendosi il capo con un pizzico di cenere, potrebbe vincere la partita. Comunque, io ritengo che non si possa e non si debba affermare una specie di dottrina morale differenziata per la vita pubblica e per quella privata”.
Piccata la replica arrivata dal centrodestra, attraverso le parole di Maurizio Gasparri, presidente del gruppo del Popolo della Libertà al Senato: “Severo e puntuale arriva l’appello di Scalfaro che invita il presidente del Consiglio a ‘chiarezza e verità’. Apprezzabile la tardiva conversione del senatore a questi principi. Principi che ignorò quando, chiamato a rispondere su non chiare vicende riguardanti la presunta disponibilità di ingenti somme di denaro dei Servizi segreti nelle sue precedenti funzioni di ministro dell’Interno, invece di rispondere, chiamò a corte tutte le televisioni e, a reti unificate, urlò il celebre ‘non ci sto’. Chiarezza e verità per tutti su tutto allora. Scalfaro fa sempre in tempo a spiegarci quella storia milionaria che elude da decenni”.

PER IL CENTROSINISTRA – Il problema, in questo altro caso, è la sopravvivenza di un partito, il Partito Democratico, che si avvia al congresso di ottobre e alle ‘primarie’ per l’elezione del segretario nazionale. E rischia di arrivarci stremato. Anche a causa di episodi inimmaginabili qualche anno fa, ovvero la presunta iscrizione di Beppe Grillo per presentare poi la propria candidatura a segretario nazionale.
Proposta respinta. Ma a colpire, rispetto alle condizioni generali del partito, è anche il fatto che la questione sia stata affrontata anche dall’esterno: per esempio, Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, ha sostenuto la candidatura di Grillo perché, ha affermato, “l’unica con un programma serio”.
Non è un caso che, dalle colonne del Corriere della Sera, l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, abbia parlato di “situazione avvilente. Mi avvilisce perché ho creduto sul serio, due anni fa, che il varo di un partito della sinistra riformista fosse una cosa giusta e importante. E il ritiro di Veltroni, nel febbraio scorso, aveva rivelato difficoltà profonde e l’urgenza di un chiarimento in grado di cancellare equivoci e ambiguità”. Allo stesso tempo, da Ciampi arriva un’investitura importante: “Bersani è senz’altro ancora a cavallo. Più che anagraficamente, per un fresco approccio di curiosità verso il futuro. Può essere un’ottima combinazione del nuovo che ha esperienza della vecchia identità, un autentico rifondatore, insomma”. Su Grillo, invece, solo una battuta: “È bravo nella satira, non lo credo utile in politica”.

IN PARLAMENTO – È di pochi minuti fa l’approvazione, alla Camera, della proposta di legge sulla proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali, tra cui quella in Afghanistan.
Tutto ciò mentre si approssima il ritorno in patria del primo caporal maggio Alessandro Di Lisio, ucciso in un attentato esplosivo a nordest di Farah, in Afghanistan. L’arrivo della salma è previsto per domattina, alle 9, all’aeroporto di Ciampino. Mentre gli altri tre militari feriti nello stesso attentato dovrebbero rimpatriare questa notte: arrivo previsto sempre a Ciampino, e poi trasferimento all’ospedale militare del Celio a Roma.

NEL PAESE - Qual è la percezione degli italiani rispetto alla politica odierna? Assolutamente tranquilla e poco mutevole. Secondo un sondaggio curato da Nicola Piepoli (per Affaritaliani), dopo il vertice a L’Aquila, la fiducia in Silvio Berlusconi e nel Governo è salita di due punti percentuali in appena sette giorni. Con l’aggiunta della convinzione che il summit in terra abruzzese ha migliorato l’immagine dell’Italia nel mondo (secondo il 65 per cento delle persone intervistate)
Per quanto concerne il gradimento rispetto ai singoli partiti, il Popolo della Libertà si attesta al 36 per cento, la Lega Nord al 10 per cento, il Movimento per l’autonomia all’1,5 per cento, La Destra all’1,5 per cento, l’Unione di centro sale al 6,5 per cento, il Partito Democratico e l’Italia dei Valori restano fermi, rispettivamente al 26 per cento e all’8 per cento, in rialzo infine Sinistra e Libertà e la ‘lista comunista’, entrambi al 3,5 per cento.

ATTILIO IEVOLELLA

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom