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BUZEK ELETTO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

luglio 15, 2009 di Redazione 

L’ex premier polacco, ora esponente del Partito Popolare Europeo è stato votato con una schiacciante maggioranza durante la sessione inaugurale a Strasburgo. Sostituirà l’ormai ex presidente Hans-Gert Poettering. La “prima” del nuovo Parlamento Europeo si è però contraddistinta anche per i nuovi arrivati che siederanno tra i banchi dell’assemblea continentale. Ce ne parla il nostro Marco Fattorini.

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Nella foto, Jerzy Buzek

di MARCO FATTORINI

Martedì 14 luglio è stato il giorno del battesimo del nuovo Parlamento Europeo dopo le elezioni di giugno che hanno chiamato alle urne centinaia di milioni di elettori dei paesi Ue.
La sessione inaugurale svoltasi a Strasburgo è stata un occasione simbolica ed importante, sia perché si è avuto modo di vedere all’opera parlamentari esperti e nuovi membri, sia perché è stato eletto il nuovo numero 1 dell’assemblea europea.

L’ELEZIONE DI BUZEK. Ad aprire i lavori parlamentari nella giornata inaugurale è stato il presidente uscente Hans-Gert Poettering che ha dunque partecipato alla votazione dell’assemblea per eleggere il nuovo presidente dell’Europarlamento. Con una larghissima maggioranza di 555 voti ha vinto il candidato del Partito Popolare Europeo Jerzy Buzek.
L’ex premier polacco, oltre ai voti del PPE che è il gruppo più numeroso in parlamento (265 parlamentari), ha ricevuto il consenso dei Progressiti, del gruppo Asde (Alleanza dei Socialisti e Democratici), dell’Alde (Alleanza liberaldemocratica) e dei Verdi.
E’ la prima volta che un esponente dei paesi ex comunisti approdi alla più importante carica del parlamento continentale. Emozioni e storicità di un gesto del genere confermati anche dalle parole di Jerzy Buzek: “una giornata come questa non l’avrei immaginata neanche nel più roseo dei miei sogni . Questa elezione è un segnale importante anche per tutti gli altri Paesi dell’Europa centro-orientale ed è un omaggio che viene ai nostri cittadini che non si sono assoggettati a un regime nemico”. Proseguendo nel suo discorso, il neo presidente dell’assemblea, ha assicurato che la sua azione futura sarà incentrata sulla difesa dei diritti umani, sul progetto di un’Europa “comune” e sul rafforzamento del progetto europeo. Da Buzek sono arrivate anche parole di ringraziamento nei confronti di Mario Mauro, candidato italiano allo stesso scranno e collega nel Ppe, che ha rinunciato alla candidatura: “un gesto straordinario, per garantire la compattezza del Parlamento europeo”.
Conformemente all’accordo siglato con i Progressisti, il mandato di Buzek si protrarrà per 2 anni e mezzo, dopodiché la carica di presidente andrà ad un esponente del gruppo parlamentare appena citato.

NUOVI ARRIVI A STRASBURGO. Tra i volti nuovi all’assemblea europea c’è la giovane e bella Elena Basescu, figlia del presidente rumeno. Dalla Svezia è invece arrivato il “pirata” Christian Engstrom, rappresentante di un partito e di una battaglia contro il copyright che nel suo paese ha ottenuto un vero e proprio successo elettorale, a dispetto di qualsiasi previsione. Pal Schmitt è invece un eurodeputato ungherese che può vantare due medaglie d’oro, rispettivamente alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 e in quelle tenutasi a Monaco nel 1972, il tutto nella disciplina della spada a squadre.

GLI ITALIANI ALL’EUROPARLAMENTO. In questa prima giornata di presentazioni e votazioni c’è stato anche spazio per i rappresentati del Belpaese. Gianni Pittella, eurodeputato Pd, è stato infatti eletto uno dei futuri 14 vicepresidenti del Parlamento Europeo, raccogliendo 360 voti e assicurandosi la carica già al primo turno. Dovrà invece attendere il secondo round Roberta Angelilli, anche lei veterana di Strasburgo ma in quota Pdl, candidata alla vicepresidenza.
Dei 72 parlamentari italiani eletti ce ne sono diversi che hanno già accumulato una notevole esperienza come Mario Mauro e gli altri due esponenti appena citati, e poi troviamo anche diversi nuovi arrivi, tra cui il celebre volto del tg1 David Sassoli, in quota Pd, e lo scrittore Magdi Cristiano Allam, eletto da indipendente nelle liste Udc. Singolare l’accostamento, qui nell’europarlamento, di Clemente Mastella e Luigi De Magistris, entrambi neoeletti ed entrambi coinvolti da una reciproca conoscenza personale nata dall’inchiesta portata avanti dall’ex magistrato.
Proprio De Magistris, interpellato dai cronisti sulla presenza Mastella, ha dichiarato che “non è un tema importante per me, qui siamo in tanti”, compiacendosi anche del fatto di aver trovato a Strasburgo “un clima di confronto che mi ha colpito molto. Gli italiani qui possono costruire qualcosa di importante per l’Italia e per l’Europa”.

MARCO FATTORINI

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