Top

***L’intervento*** IL PD E’ UNA COSA SERIA di CRISTIANA ALICATA

luglio 13, 2009 di Redazione 

Dopo l’intervento di Gad Lerner vorremmo proporvi un’altra voce del Pd, quella di Cristiana Alicata, di cui anche oggi siamo felici di ospitare la firma. Con lucida e schietta visione autocritica l’esponente dei ‘piombini’ guarda all’ultima provocazione di Beppe Grillo, ricavando dalla notizia del giorno lo stimolo per una riflessione sul suo partito. Spiccano così in questa nota punti di forza e fragilità del Pd, ma soprattutto lo sguardo dell’autrice sempre volto al futuro. Buona lettura!

Nella foto, Cristiana Alicata


di CRISTIANA ALICATA

Il Partito Democratico è una cosa seria. Perché seria deve essere la politica e di cose serie ha bisogno il Paese.

Il Partito Democratico si è dotato di uno Statuto, come ogni organizzazione che superi l’individuo nella sua singolarità: il matrimonio tra due persone e via a salire passando per la bocciofila, fino allo Stato e scusate se non cito Hegel, ma non è necessario.

La provocazione di Beppe Grillo, famoso blogger, spiace per l’effetto mediatico che ha avuto, non tanto per l’effetto pubblicitario e di boom di accessi al suo blog, ma per l’impatto che questa sua uscita ha su tutti i militanti del PD.

Penso ai coordinatori di circolo che stanno gestendo le tante domande dei militanti vecchi e nuovi, dopo quanto accaduto a Roma, dove un coordinatore di circolo è stato coinvolto in un fatto di cronaca giudiziaria. Penso ai democratici campani che non sanno come arginare la colata lavica di tessere fasulle e finiscono in mezzo ad un sistema marcio che finisce di fare di tutta un’erba un fascio.

Penso a tutti coloro che nelle varie feste democratiche si stanno massacrando di lavoro fino a tarda notte, dopo avere lavorato (nei proprio uffici, negli ospedali e nelle proprie case come madri). Penso ai Giovani Democratici, tutti, quelli con la tessera GD e anche quelli con la G e la D minuscole, quelli che stanno scrivendo le mozioni dei candidati segretari, quelli che stanno sognando un Partito diverso, perché sognano un Paese diverso. Penso alle donne del Partito. Penso a tutti noi. Che da anni dentro o fuori dal partito, stiamo combattendo una situazione stagnante che ci ha portato al 26%. Penso anche al segretario in carica, che non è il mio candidato segretario, ma che in questo momento ci rappresenta tutti, almeno fino al 25 ottobre.

A Beppe Grillo vorrei dire di iscriversi al Partito Democratico perché se lo fa entro il 21 luglio può partecipare ad un processo democratico. Questo lo può fare, anzi glielo chiediamo tutti. Come lo stiamo chiedendo a tutti i cittadini.

Nello stesso tempo dico a tutti noi di essere orgogliosi di stare in questo partito, di resistere all’ironia, agli attacchi degli amici un po’ ignavi. Siamo attaccabili perché siamo, in realtà, democratici. Siamo fragili perché la democrazia è fragile. Ogni cosa aperta è fragile, anche quando dotata di regole. Siamo fragili perché discutiamo. Ma siamo fragili (e questo è un punto di fragilità negativa) perché non abbiamo un pensiero unico. O identitario, come va molto di moda dire oggi.

Io sono orgogliosa che in questo partito, in vista del congresso, si sia cominciato a discutere di politica. Si sia, finalmente, alzato il tiro e la richiesta, su molti temi importanti. Il 26 ottobre questo partito avrà una forma più chiara. Avrà saputo come declinare le parole. Saprà cosa fare con la scuola pubblica, con gli asili nido, con la ricerca, con i precari e con gli operai, con i grandi temi dell’economia, con la laicità.

E’ il tempo, oggi, di farsi la tessera. Di partecipare, ma con il profondo rispetto di un Partito che ha radici profonde e lontane e nello stesso tempo sta diventando poroso ai cambiamenti della società. Benvenuto a Grillo nel Partito, ma come mi ha detto un ventenne Giovane Democratico: arrivi oggi, questa è la ramazza. Comincia da qui e facci vedere cosa sai fare. Fino ad oggi, Grillo, ha detto a noi cosa NON dovevamo essere. Ora, se vuole, ci aiuti ad essere qualcosa.

CRISTIANA ALICATA

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom