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***Il candidato***
A BEPPE GRILLO, BENVENUTO TRA NOI
di MARIO ADINOLFI*

luglio 12, 2009 di Redazione 

La prima candidatura alla segreteria del Partito Democratico è stata quella di Mario Adinolfi. Il giornale della politica italiana continua ad ospitare il dibattito interno ai Democratici in vista del congresso di ottobre anche a partire dagli interventi del grande blogger e giornalista. Stasera Adinolfi “reagisce” alla notizia del giorno, la candidatura (provocazione?) di Beppe Grillo “alle primarie” (ma prima, fa notare Mario a Grillo, c’è da affrontare la fase, eliminatoria, nei circoli). Apprezzando la scelta del comico e, a sua volta, blogger. In coerenza con l’idea originale della mozione Adinolfi, appunto, del “tutti dentro”. Ma sentiamo.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI*

Dunque, Beppe Grillo si è candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico. Mettiamo subito in chiaro una questione. Può essere una novità di grande importanza.Se lo fa con serietà, se non è una boutade estiva, se conosce e accetta le regole e si sottopone al vaglio degli iscritti al Pd iscrivendosi lui stesso entro i termini stabiliti, a me viene da dire solo una cosa a Beppe Grillo: benvenuto tra noi.

Ho paura che tra qualche giorno scoprirà che le modalità di presentazione al congresso sono complesse e burocratiche, ma deve esserne consapevole e evitare grida qualunquiste in un prossimo futuro. Io faccio fin d’ora appello ai burocrati del Pd affinché non impediscano nei fatti la candidatura di Beppe Grillo: i circoli siano veramente aperti e raccolgano le iscrizioni di tutti, ‘grillini’ compresi (per sostenere la nostra mozione, tesserarsi e inviare l’adesione a adinolfi2009@gmail.com).

La candidatura di Beppe Grillo è una grande occasione per accogliere all’interno del nostro partito migliaia di persone che, sbagliando, in passato abbiamo confinato nel segmento della cosiddetta ‘antipolitica’. Il Pd, lo scrivo nella mia mozione, deve essere questo: un partito con ‘tutti dentro’, capace così anche di fare seria concorrenza a Di Pietro. Non sprechiamo ora questa opportunità. E Grillo, dal canto suo, sia serio: che il congresso del principale partito riformista d’Europa è una cosa seria. Con questi presupposti, ha il mio abbraccio sincero di benvenuto.

Un’unica nota: quando si chiede informazione seria per sé, bisogna anche offrirla. Sul suo blog Grillo si candida come ‘quarto’ candidato. E’ in realtà il quinto. Rispetti i candidati concorrenti e si ricordi che, comunque, è l’ultimo arrivato. Gli sarà utile, se fa sul serio.

MARIO ADINOLFI*

*Candidato alla segreteria del Partito Democratico

Commenti

One Response to “***Il candidato***
A BEPPE GRILLO, BENVENUTO TRA NOI
di MARIO ADINOLFI*

  1. angelo balzano on luglio 13th, 2009 21.11

    A mio modesto avviso se il Partito democratico intenda risollevare il paese dall’incubo che sta vivendo ed intenda limitare il degrado sommo a cui è sottoposto, se intenda limitare la misura debordante della corruzione, collusione, malaffare, mai così grandi ed evidenti nella storia d’Italia (tanto da nauseare la maggioranza degli italiani ed indurla alla indifferenza ed alla rassegnazione verso la politica), se intenda restituire un briciolo di dignità e responsabilità civiche agli italiani, dovrebbe accogliere gli argomenti ed i contributi di Grillo e di Di Pietro.
    I quali con sacrosanta tenacia, veemenza e determinazione espongono argomenti ed osservazioni lucidi, ampiamente fondati e condivisi dalla gente informata della effettiva situazione in cui si trova il paese.
    La gente non ne può più di inciuci, collusioni, spartizioni di potere e dal momento che non vede sostanziali differenze tra le due formazioni (che spesso sembrano d’accordo tra loro) , premia tra esse quella di Berlusconi la quale ha il pregio di far fare loro il loro comodo (come da sempre lo fa lui).

    Il Partito democratico deve assolutamente contrapporsi al nostro. Distinguersi da lui. Combatterlo ferocemente.

    In verità Berlusconi andrebbe esautorato quanto prima possibile.
    Non ce la si fa più a sopportare tanti arroganza ed arbitrio.
    Non si può proprio cercare un intesa con questo ineffabile personaggio il quale, incredibile a dirsi, ha molto influenzato il paese ed è riuscito a piegare lo Stato e l’interesse pubblico ai suoi squallidi interessi particolari. E, nel tempo, anche l’opposizione.

    Bisognerebbe combatterlo in modo determinato ,veemente,coeso e lucido proprio come da tempo fanno Grillo e Di Pietro e da altrettanto tempo non fa più l’opposizione che sembra inerte, ingessata, ripiegata su sè stesa, divisa, priva di un anima e di un progetto unitario e condiviso.

    Pur stimando Veltroni non ho assolutamente condiviso la sua linea mite e buonista verso la formazione avversaria.
    Berlusconi va combattutto con la sciabola e non con il fioretto.
    Quando un paese è molto influenzato e prono ad un personaggio simile e la massa, solitamente disinformata e facilmente influenzabile tramite i media, è abbacinata dal medesimo e dalle sue innumerevoli promesse mai mantenute, quando una paese è stato plasmato gradualmente e gradualmente inebetito tramite una miriade di programmi vuoti, leggeri, superficiali, privi di senso, la politica non può essere solo progetto ma,deve essere anzitutto ed ancora di più, lotta, coerenza ,rigore (vedi Berlinguer).

    La lotta a Berlusconi non dovrebbe essere solo illuminata ed orientata da un progetto che analizzi lucidamente i problemi del paese e cerchi davvero di risolverli, ma dovrebbe essere anche feroce,incessante ,senza tregua verso un personaggio che, mentre commette numerosi abusi, se ne infischia anche dello Stato di diritto e di elementari principi di democrazia sanciti dalle costituzioni di ogni ordinamento liberale e democratico. Conducendo il paese verso il più marcato personalismo e, nel tempo, verso derive dispotiche.

    Quale esempio mai può dare un personaggio simile ai giovani?
    Che per diventare Presidenti del Consiglio sia necessario corrompere i giudici, organizzare trame oscure, stringere legami di ferro con la criminalità organizzata, ignorare le leggi (e,anzi, farsene fare su misura per evitare la galera) ?

    Che futuro può avere il paese se lo lasciamo in mano a personaggi simili?

    In verità Berlusconi rappresenta il culmine, l’apoteosi di quel relativismo morale e giuridico denunciato duramente dal Papa. E’ il simbolo ed il risultato del più grave ed intollerabile degrado mai raggiunto da questo paese nella sua storia.
    Craxi sembra solo il battistrada di tanta corruzione.

    E’ il simbolo più eclatante della tendenza alla privatizzazione dell’interesse pubblico, latente in diversi ordinamenti, ma mai effettivamente attuato, tramite innumerevoli abusi, nella misura debordante con cui è presente in Italia.

    In un contesto simile i contributi di Grillo e di Di Pietro possono essere decisivi.

    Essi possono dare al Partito quella scossa, quegli stimoli, quegli spunti, quella vitalità, quel richiamo alla dignità ed al rispetto per sè stessi, che gli permettano, finalmente e grazie a Dio, di liberarsi del nostro.

    Per combattere efficaemente un personaggio corrotto quanti altri mai è indispensabile contrapporgli coerenza, rigore, onestà, probità in nome dei principi che fondano la civiltà ed ispirano la nostra Costituizone. Bisogna informare la gente sulla miriade di nefandezze che vengono commesse ed occultate tramite l’abilità manipolatoria del nostro.
    E non cercare assolutamente di addivenire ad inciuci con lui.
    Altrimenti il medesimo vincerà sempre.

    Di Pietro e di Grillo risultano credibili alla gente informata perchè essi perseguono strenuamente questa linea di rigore e coerenza.

    Quanto mi farebbe piacere se la facesse sua anche il partito democratico.

    Come sarebbe auspicabile riaffermare, rimarcare l’importanza e la vitalità dei valori costituzionali e difenderli da ogni continuo attentato ad essi da parte del nostro con il rigore e la fermezza che aveva Berlinguer.

    Angelo Balzano.

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