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***L’opinione delle grandi firme***
SALVINI, SE LA TV FA MALE ANCHE ALLA LEGA
di GAD LERNER

luglio 9, 2009 di Redazione 

Ci prendiamo una breve pausa dal G8, sul quale torneremo tra breve, raccontandovi l’esito della giornata, per proporvi questa interessantissima riflessione del conduttore de “L’Infedele” . Lerner analizza il personaggio dell’eurodeputato leghista, “protagonista”, per così dire, del caso scoppiato per la sua “apparizione” in un video nel quale si vede mentre intona cori da stadio a sfondo razzista. Sentiamo le considerazioni dell’ex direttore del Tg1.

Nella foto, Matteo Salvini

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di GAD LERNER

Matteo Salvini, il borghezio de milàn, non è affatto giovane come lo descrive la vulgata padana. A 36 anni un uomo dovrebbe aver maturato sufficiente esperienza di vita per utilizzare al meglio la materia grigia, se ce l’ha. E state pur tranquilli che non è l’intelligenza a mancare al nostro cumulatore di poltrone (capogruppo al Comune di Milano, direttore di “Radio Padania Libera”, deputato italiano, deputato europeo), ma la decenza. Spregiudicato oltre il limite, Matteo Salvini colleziona infamie (ricordate la “derattizzazione” dei rom?) nella convinzione di trarne sempre e comunque vantaggio; proprio come i prsonaggi del reality-show televisivo. Più le sparo grosse e più m’invitano, deve essere la parola d’ordine di questo signore che non ha mai rifiutato un invito davanti alla telecamera in vita sua. Può darsi che il futuro riservi ancora spazio a simili propagandisti di regime, ottimi diffusori di veleno e rancore sociale un tanto al chilo. La Lega stessa, quando gli dà spazio poi in genere finge di prenderne le distanze perchè offuscano la sua aspirazione a presentarsi come partito di buoni amministratori. Però, di nuovo Borghezio docet, non può farne più a meno, deve ricandidarli e ne sarà sempre più condizionata. Chi l’avrebbe detto: la tv italiana è riuscita a peggiorare anche il leghismo.

GAD LERNER

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