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Pd a congresso. Bettini, Marino e i giovani senza coraggio M. Adinolfi

luglio 3, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è una grande tribuna, aperta, libera, e dopo avere raccontato (e continuerà a farlo) l’avventura dei “piombini” verso il Lingotto e il congresso di ottobre ospita oggi una voce (rispetto a loro) dissonante. Anche molto dura nei loro confronti. E’ la voce del terzo candidato alla segreteria Pd, che critica duramente i suoi coetanei, politicamente schierati su un fronte opposto (dentro il partito), accusandoli di “scarso coraggio” per non avere (al momento) espresso una candidatura, che dovrebbe essere, invece, secondo le indiscrezioni (e molto più) di queste ore, quella di Ignazio Marino, il chirurgo cattolico senatore del Partito Democratico impegnato con forza sui temi della laicità. Adinolfi critica loro e anche l’imprimatur che viene a Marino dallo sponsor storico del “terzo uomo”, quel Goffredo Bettini già plenipotenziario di Veltroni e oggi battitore libero nel congresso Democratico. Ma sentiamo.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI*

Ignazio Marino annuncerà la sua candidatura domani sera nel corso dell’intervista con Bianca Berlinguer prevista alla Festa Democratica. Marino è una persona degnissima, che parla con il cuore e pensa con la testa, ma l’ossatura organizzativa della candidatura e l’idea stessa della medesima è di Goffredo Bettini. Ci lavora da mesi, dall’intervista sul “terzo uomo”. Che sarà il quarto. Precisazione ad uso della stampa e anche del mio amico Pippo Civati che insiste a parlare di terza candidatura, dimostrandosi almeno irrispettoso.

Comunque. Io capisco gli entusiasmi milanesi (i piombini-lingottini sono un’esperienza lombardo-piemontese, che ha espresso sabato un sostanziale disprezzo per il partito del sud), ma noi a Roma quel personaggio, quel sistema di potere, quell’arroganza, li conosciamo bene. Forse andrebbe rivista una nota puntata di Report, forse bisognerebbe pensare a come abbiamo perso Roma e a come perderemo tra dieci mesi il Lazio, prima di gridare al miracolo del rinnovamento sulla candidatura bettiniana. Anche una sconcertante intervista del nostro Goffredo alle Invasioni Barbariche con Daria Bignardi e le sue risposte sulla prostituzione minorile in Thailandia andrebbero riviste con attenzione, peraltro dovrebbe essere nella videoteca di famiglia dalle parti del Lingotto, solo lì perché da YouTube è misteriosamente e prudentemente sparita.

Bersani è il meglio prodotto dal Pci presente all’interno del Pd e lo rispetto come candidato e lo rispetterò eventualmente come segretario. Franceschini è persona di gran valore. Io considero la nostra candidatura la più avanzata sul fronte della piattaforma politica. La candidatura di Marino sarebbe bella senza quel puparo che io non rispetto, che è responsabile di molto di quel che di vecchio e di sbagliato c’è nel Pd.

La tristezza è vedere che i cosiddetti “giovani” hanno ancora bisogno di un paravento, di una qualche assicurazione di forza garantita da altri, per scendere alla battaglia politica. Debora Serracchiani si è riparata dietro Franceschini, Civati e Sofri dietro Bettini, che è molto peggio.

Come al solito poco coraggio, poca chiarezza, poca voglia di rischiare e mettere in gioco il proprio destino. Così non nasce una nuova classe dirigente, così siamo al solito schema e i fili li tirano i soliti noti. Gli Altri, per dirla alla Lost.

Così non si fa il bene del Pd, non lo si cambia e non lo si migliora, così lo si lascia ostaggio delle cricche che ne hanno determinato il male, rendendolo non credibile agli occhi della gente, la gente quella vera, quella che i fighetti non incontrano mai.

Io darò battaglia. Questo schema non mi convince, non mi convincerà mai. Resto sulla mia posizione: il Pd va radicalmente cambiato, va scosso dalle fondamenta, va allargato abbattendo confini e paletti. Su questa piattaforma politica confermo il mio impegno a candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico.

Auguri a Pierluigi, a Dario, a Ignazio che ne più bisogno di tutti. E un saluto a quei miei coetanei che non hanno saputo caricarsi sulle spalle, neanche questa volta in cui c’erano tutte le condizioni politiche e persino storiche, il proprio destino.

MARIO ADINOLFI*

*Candidato alla segreteria del Partito Democratico

Commenti

10 Responses to “Pd a congresso. Bettini, Marino e i giovani senza coraggio M. Adinolfi

  1. marco on luglio 7th, 2009 12.01

    Interessante “l’accusa” ai giovani, ripresa anche su un articolo del “foglio” di ferrara (http://www.ilfoglio.it/soloqui/2805).

    Ma, purtroppo, oggi (più di anni fa) ciò che conta è il potere economico (i dindi)…non c’è progetto, non c’è idea che non venga “bloccata” se non interessante per “i vecchi” che il potere detengono..(sia economico che informativo….)…ne è un esempio la storia lavorativa dei “giovani” sia laureati che non ormai precarizzati a vita..o stabilizzati nella precarietà.

    speriamo bene

    un saluto

  2. antonio on luglio 7th, 2009 13.17

    gentile signor adinolfi non capisco come mai se tutto il sistema di potere del pd le da il voltastomaco lei abbia deciso di candidarsi al congresso ma perchè se sono queste le sue posizionio non fa un bel partito diverso fuori da ogni logica?
    critica tutti quelli che hanno costruito il pd ma vuole salvarlo? o forse non voleva neanche costruirlo? mi sembra davvero che qui ognuno vuglias la sua di poltrona.
    cordiali saluti antonio

  3. giamburrasca on luglio 9th, 2009 02.38

    Bene Mario noto con piacere che hai ancora voglia di battagliare e di dire delle verità anche scomode per il bene del PD impegnati ,dai il tuo contributo .Puoi dire quale è la tua speranza per la politica italiana? Suggerisci uno slogan che sia rappresentativo delle idee ,delle capacità , della voglia di cambiare l’Italia che ha il partito democratico.

  4. ciwati on luglio 24th, 2009 11.29

    http://civat

    Senza coraggio Ieri, nel mio discorso, salutavo Mario Adinolfi, come candidato alla segreteria nazionale del Pd. Nelle stesse ore (negli stessi minuti, per la precisione), Adinolfi comunicava il ritiro della propria candidatura (Mario andrà con France…

  5. chartitalia on luglio 24th, 2009 12.29

    > Debora Serracchiani si è riparata dietro Franceschini, Civati e Sofri dietro Bettini, che è molto peggio

    Non so lei dietro chi invece si è riparato: provo a indovinare?
    Ah, nel frattempo Bettini si è ritirato e non fa più parte del team che appoggia Marino.

    Ah, la coerenza, questa sconosciuta… o lei ha cambiato radicalmente idea nel giro di 20 giorni (cosa abbastanza sospetta in un così breve periodo) o c’era palese malafede.

    Chi è che non ha coraggio?

  6. Omar on luglio 24th, 2009 12.31

    Ma è vero che ha ritirato la sua candidatura per appoggiare Franceschini?
    Non è bene lanciare strali contro i comportamenti degli altri, quando non si è certi di poterne tenere uno differente.

  7. Paolo on luglio 24th, 2009 14.52

    Ho sempre pensato che Mario Adinolfi sia uno scomodo personaggio, astuto ed intuitivo, che ha un posto nelle prime file, quelle dietro alla prima.
    Ancora una volta me ne dà riprova, soprattutto oggi, all’indomani del dietrofront della sua candidatura, che lo ha tenuto alla luce dei riflettori per l’ultimo mese, e che lo ha visto all’ultimo minuto accomunarsi al candidato Franceschini.
    E poi parla di giovani che si nascondono dietro paraventi!
    Ci spieghi il coraggioso Adinolfi con quale posizione si avvicinerà al partito democratico dei “desiderata” iniziali, quello che insomma non c’è: il partito dell’inclusione e delle scelte chiare e precise sui temi economico-sociali e, soprattutto su quelli etico-laici.
    E prima di rispondere si consulti con Debora Serracchiani e Paola Binetti, suoi amici di corrente.
    Poi, senza sbraitare, diano una risposta univoca capace di convincere non me, ma la maggioranza di chi dovrebbe votare il PD magari anche da non iscritto.
    La aspetto.
    Per inciso, pur appoggiando Ignazio Marino da tempo immemore (e ne vado fiero), il mio pensiero è qui http://www.presente-futuro.it/?q=node/516

  8. ahahah on luglio 25th, 2009 17.53

    Come dicevano nel film “La Famiglia” di Scola….

    CHE FIGURA CACINA!!!!

  9. mauro lodi on luglio 27th, 2009 12.41

    ahahahahaah!!!!
    ahahahahahahahahahahahahaah!!!!!
    a aninò, ma cche stai affà!?!?!?!?!
    mamma mia me sto ad ammazzà da’e risate!!!!!

  10. Marco on luglio 27th, 2009 16.55

    L’incoerenza asservita alle logiche del partito, e per giunta del vecchio partito, ed ancora di più il vecchio partito con dentro la sen. Binetti. Che dire, complimentoni!

    La nuova politica di cui abbiamo bisogno guarda alle IDEE, non agli SPONSOR. Adinolfi, in questo articolo tutto sbagliato e poi da lui stesso confutato in maniera imbarazzante, riduce le prime ai secondi: w la prima Repubblica allora!
    E con questo già dimostra di non capire, Adinolfi, che opportunità rappresenti la candidatura di Marino.

    Al posto di tante belle (insomma) parole come quelle di cui sopra, si guardino i programmi. Marino ha un grande programma, Franceschini e Bersani ancora io non ho capito quali hanno proposto.

    L’unica cosa che non si può fare è però quella di accusare Adinolfi di non essere a sua volta un “giovane senza coraggio”.

    Infatti non è certo giovane.

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