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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Chiamerà (lui) gente nuova”

luglio 3, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo di Giulia nella sua rubrica sul nostro giornale. E’ di stamattina la notizia che Debora Serracchiani rinuncia a candidarsi alla segreteria Pd, e sosterrà Franceschini nella corsa verso la convenzione di ottobre e le primarie. La giovane esponente Radicale critica la scelta dell’ex speranza del rinnovamento Democratico, che preferisce “farsi cooptare, farsi mettere in lista” piuttosto che “battersi perchè la speranza (appunto) nasca da metodi aperti, nuovi e comunicanti con la società civile”. Ciò che ci si aspetterebbe da un partito veramente democratico all’americana. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Debora Serracchiani rinuncia a correre alla Segreteria del Pd. Era assolutamente prevedibile, ma le dichiarazioni che rilascia oggi a La Repubblica mi lasciano alquanto perplessa. Innanzitutto la sua scelta per la corsa a due: “un terzo candidato servirebbe oggi soltanto a frammentare”. Perché, la politica è un vaso di coccio che non deve rompersi? Ah sì? No, perché io pensavo che la politica fosse confronto, talvolta scontro, per arrivare successivamente all’unità, con una posizione comune decisa proprio dalle diverse politiche a confronto. Allora fra i due chi sceglie la Serracchiani? Franceschini, “è il più simpatico”. E la critica a Bersani: “da un anno è il candidato a prescindere: dall’avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale”. Posto che io auspico che un candidato dovrebbe essere “a prescindere”, cioè dovrebbe candidarsi senza farsi troppi calcoli sul resto, ma fare i conti soltanto con ciò che lo spinge a candidarsi e con la sua passione politica e le battaglie che vuole mettere in campo, se un calcolo Bersani se lo fosse fatto, avrebbe capito che non c’è momento migliore per candidarsi, visto “l’avversario”, “il segretario in carica”, “il risultato elettorale”. E infine la speranza su Franceschini, che “dovrà chiamare gente nuova, come ha fatto con me”. Appunto. Continuiamo ad aspettare di essere chiamati, a farci cooptare, a farci mettere in lista, per poi sostenere chi lo ha fatto? Oppure non sarebbe ora di smettere di riporre le nostre speranze sulle persone, e di batterci perché la speranza nasca da metodi aperti, nuovi e comunicanti con la società civile?

GIULIA INNOCENZI

Commenti

One Response to “Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Chiamerà (lui) gente nuova”

  1. Damiano Mazzotti on luglio 5th, 2009 04.14

    debora è stata candidata da Franceschini alle europee e debora ha ricambiato il favore… lì si ragiona ancora così…
    debora può rappresentare i più giovani, ma non il vero cambiamento..
    i veri cambiamenti vengono sempre dalla società civile…

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