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Disastro di Viareggio, “tracce di ruggine sull’asse”. Morti oggi altri due bambini

luglio 1, 2009 di Redazione 

Aggiornamento del giornale della politica italiana sulle conseguenze dell’esplosione del treno merci nella stazione del comune toscano. Sulla rottura dell’asse del carro l’ombra di una possibile cattiva manutenzione. Matteoli: “Sono in corso accertamen- ti”. Stamani intanto sono deceduti la bimba maroc- china ricoverata ieri a Roma e un altro bambino di 2 anni. Il servizio, di Laura Liucci.

Nella foto, il convoglio sui binari

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di Laura LIUCCI

Sale il bilancio delle vittime del deragliamento, e della conseguente esplosione, del treno 50325 che ha paralizzato ieri il centro della cittadina di Viareggio. E’ morta stamane all’Ospedale Bambino Gesù di Roma la bimba marocchina ricoverata ieri in gravissime condizioni. E poco più tardi è deceduto anche l’altro bimbo di 2 anni ricoverato dopo l’esplosione all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, e un uomo non ancora identificato ricoverato all’Ospedale di Versilia. Le vittime salgono ora 17, mentre i feriti sono una trentina, di cui 14 in gravi condizioni. I Vigili del Fuoco sono a lavoro per cercare le 5 persone ancora disperse, nella speranza di trovare ancora qualcuno vivo sotto le macerie delle due palazzine crollate in seguito alle esplosioni.

Il ministro Matteoli, come promesso nelle giornata di ieri, ha riferito in Parlamento in merito all’accaduto. Nelle ore successive al disastro si erano alzate voci di protesta, soprattutto da parte dei sindacati dei ferrovieri, in merito alle negligenze in materia di sicurezza ferroviaria, con una nota fortemente critica riguardo le risorse economiche che Ferrovie dello Stato avrebbe deviato dal servizio ferroviario pendolare verso l’alta velocità. Il ministro ha affermato che «sono in corso accertamenti per verificare la regolarità delle operazioni di manutenzione effettuate sul carro» che ha ricordato non appartenere a Trenitalia, bensì ad una società austriaca con sede a Vienna, la Gatx Rail. Ha poi ribadito la piena fiducia accordata dal governo ai dirigenti di Fs, escludendo che il disastro possa venire imputato a negligenze in materia di sicurezza. «Chi vi parla – ha detto il ministro Matteoli – ha sempre dato priorità alla sicurezza della rete e degli impianti e ciò è ampiamente testimoniato dalle risorse destinate per tale finalità nei piani delle Ferrovie dello Stato». Ha continuato poi ringraziando i soccorritori per il loro intervento tempestivo e vitale e ribadendo quanto già affermato ieri in merito alla commissione d’inchiesta atta a fare piena luce sull’accaduto, e la ferma determinazione del governo a fare tutto il necessario per la ricostruzione e per l’aiuto alle vittime.

Sono proseguite durante tutta la mattinata intanto le operazioni di messa in sicurezza della zona e di recupero del gpl liquido inesploso. Da successivi accertamenti pare inoltre confermata la prima ipotesi circa le cause del deragliamento: rottura dell’asse del carro. Sulla superficie di rottura sembrano esserci «tracce di ruggine», e da qui si sta partendo per ricostruire nel migliore dei modi le dinamiche dell’incidente.

Laura Liucci

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