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L’opinione. Viareggio e le infrastrutture decrepite di G. Lerner

giugno 30, 2009 di Redazione 

Dopo avervi raccontato i fatti della notte, il giornale della politica italiana vi propone questo commento dell’ex direttore del Tg1. Le ore immediatamente successive ad una tragedia – è stato per ogni terremoto che si sia verificato nel nostro Paese, accade di nuovo in queste ore per il disastro toscano – sono quelle delle recriminazioni e della ricerca del colpevole. Lerner punta il dito contro la scarsa modernità delle costruzioni abitative e logistiche da noi. Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner

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di GAD LERNER

Il disastro di Viareggio ci lascia tutti costernati. Ma al lutto deve seguire una riflessione severa che riguarda il contesto in cui si è verificata una disgrazia assurda, inaccettabile. Perchè cede il carrello di un vagone ferroviario che trasporta una sostanza pericolosa? E’ inevitabile che tali merci viaggino a pochi metri dalle abitazioni civili? Vengono abitualmente rispettate le norme di velocità dei convogli speciali a rischio?
Non sono un eserto e non so rispondere a queste domande. Ma sappiamo invece tutti che le infrastrutture di questo paese sono gravemente inadeguate e in particolare che Trenitalia gestisce una rete obsoleta, conseguenza di decenni di deficit del bilancio pubblico che ha reso impossibili gli investimenti necessari a modernizzarle. Prima o poi viene la resa dei conti. Dai terremoti resi disastrosi per via di tecniche e materiali di costruzione scadenti, fino agli incidenti ferroviari e alle mancate precauzioni ambientali, l’Italia non può abituarsi a pagare il prezzo di tante vite umane innocenti.

GAD LERNER

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