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Diario politico. Premier: “Chiudere bocca a catastrofisti”. Congresso Pd 11 ottobre

giugno 26, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Esecutivo impegnato nel varo delle nuova misure anticrisi per circa 2 miliardi di euro. Berlusconi invita di nuovo i media a non diffondere pessimismo e attacca come a Santa Margherita: “Gli imprenditori minaccino di non dare pubblicità”. Direzione nazionale dei Democratici al Nazareno: divisioni sulla soluzione congressuale. Il racconto.

Nella foto,

il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

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di Carmine FINELLI

Giornata scandita dalle dichiarazioni di Berlusconi che torna sull’argomento crisi. Al centro l’elemento psicologico che coinvolge gli attori del sistema economico. La diffusione dellla sfiducia e della paura, secondo il premier, sono i principali mali contro cui combattere. Per combattere la crisi bisogna “chiudere la bocca a tutti questi organismi internazionali che ogni giorno dicono la crisi di qua e la crisi di là e anche agli organi di stampa che tutti i giorni danno incentivi alla paura e diffondono il panico”. A parere del presidente del Consiglio la crisi si vince stimolando l’ottimismo. E si scaglia contro i media rei di non accogliere gli inviti del Governo e di continuare col catastrofismo. “Gli organi di stampa – ha insistito Berlusconi – riprendono le posizioni del tanto peggio tanto meglio delle opposizioni e danno incentivi alla paura”. A margine del consiglio dei ministri che ha varato un nuovo decreto anticrisi, Silvio Berlusconi non nasconde la propria soddisfazione per il pacchetto di misure a sostegno dell’economia. Un intervento mirato per ridare fiato alle imprese. Al suo interno sono previsti: uno sgravio del 50% per gli utili delle aziende che vengono reinvestiti in attrezzature per l’azienda, la cosiddetta norma Tremonti-ter; una riduzione del costo delle forniture del gas per le aziende; un ampliamento del rimborso dei Bond Alitalia che dal 30% passano al 70%; ampliamento di 190 milioni del fondo per i contratti di solidarietà; la certificazione dei pagamenti della pubblica amministrazione; la costituzione di una banca dati per le statistiche che riguardano l’economia e la società. Insomma una sorta di minifinanziaria che impiegherà risorse per 2 miliardi.
Nella conferenza stampa finale, nell’illustrare queste misure, Silvio Berlusconi torna a battere sul tasto media e pubblicità: “Occorre incentivare l’azione affinché editori e direttori dei giornali non contribuiscano a diffondere pessimismo”. Poi attacca: “L’ho detto a Santa Margherita anche se ha fatto scandalo e lo ripeto: gli imprenditori devono minacciare di non dare pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi». Al G8 e G27 che “presiederò dirò agli imprenditori di non avere paura, di pubblicizzare i loro prodotti e di essere più convincenti con i direttori e i responsabili degli organi di stampa, incentivandoli affinché non diffondano la paura”. La requisitoria di Berlusconi non è solo diretta ai media nazionali, ma anche agli organismi internazionali. “Bisogna rilanciare i consumi come prima. E per risollevarli bisogna far sì che prima di tutto il governo e in secondo luogo tutte le organizzazioni internazionali, lavorino per rilanciare la fiducia”, perché queste organizzazioni “un giorno sì e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, meno consumi del 5%, crisi di qui, crisi di lá, la crisi ci sará perfino al 2010, la crisi si chiuderà nel 2011… un disastro. Dovremmo – avverte – veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo, distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo”. E il Berlusconi-pensiero è suffragato dagli incoraggianti indici di gradimento che il premier sventola ad ogni occasione: “Gli italiani ci hanno votato e continuano a darci consenso nonostante tutti i miasmi, le calunnie e i veleni che tentano di lanciarci addosso per sommergerci. Gli italiani – prosegue Berlusconi – ne vengono fuori con un maggiore attaccamento a noi, alla nostra parte politica e a me personalmente. Io credo che gli italiani ci premino perché rispettiamo gli impegni assunti, questa è la vera moralità che abbiamo portato nella politica. Con il testo di questo decreto guardiamo al domani perché è un decreto di spinta all’economia”.

Direzione nazionale. Il Partito Democratico riunisce oggi i suoi stati generali ufficialmente per analizzare l’esito del voto, ma ufficiosamente per preparare il congresso, il prossimo 11 ottobre. Ed è proprio sul congresso che si è giocata la partita più importante della direzione odierna. Le voci di un rinvio sono seccamente smentite da Dario Franceschini: “Il rinvio del congresso è improponibile. Lo Statuto parla chiaro. Serve un congresso vero per aprire una fase nuova”. Il segreDario apre i lavori della direzione invitando i maggiorenti del partito a non avere paura di un congresso vero, “anche dividerci e scontrarci su linee politiche diverse ci farà bene”. Parole alle quali segue il voto della direzione che, con sette contrari, fissa al 21 luglio il termine ultimo per le candidature alla segreteria. Il 24 luglio è invece la data stabilita per la formalizzazione delle candidature. Il congresso si terrà come detto l’ 11 ottobre. La data fissata per le primarie è invece il 25 ottobre. I congressi nei circoli si svolgeranno nel mese di settembre, mentre le convenzioni provinciali si terranno entro il 4 ottobre. “Una scelta giusta – spiega il leader Pd parlando con i giornalisti – perchè non bisogna avere paura del confronto democratico”.
Ma a preoccupare i progressisti italiani sono le divisioni. Sull’argomento è categorica Anna Finocchiaro: “Serve un congresso vero, profondo, senza reticenze e paure, ma si è messa in moto una dinamica potenzialmente pericolosa. Una competizione per la leadership che ha le caratteristiche di una mera conta interna, che rischierà di oscurare l’oggetto del congresso, cioè il Pd e questa Italia”. Riferendosi al videomessaggio con il quale Franceschini annunciava la propria candidatura, la Finocchiaro aggiunge: “C’è il rischio di una conta interna che gli argomenti usati ieri dal segretario per annunciare la propria candidatura rischiano di trasformare in una resa dei conti”. Critiche alle quali risponde immediatamente il segretario Franceschini: “Penso di investire sulla forza straordinaria del nostro territorio: sindaci, amministratori, segretari provinciali e regionali, consiglieri comunali, presidenti di circolo e giovani parlamentari”. Saranno loro che, se Franceschini sarà eletto, saranno messi nelle condizioni di crescere “verso ruoli sempre più alti di responsabilità nel partito nazionale”. L’ex margheritino è anche molto critico nei confronti di una sinistra che non ha saputo offrire una leadership stabile ed una piattaforma programmatica in grado di convincere l’elettorato. “E’ su questo che bisogna riflettere e dare risposte – spiega il segretario – Serve una identità definita e certa al centrosinistra e al Pd, perchè finora è stata costruita grossolanamente: all’opposizione come antiberlusconismo, al governo come coloro che risanano i conti”.

Sicurezza. E’ il ministro Ignazio La Russa ad annunciarlo al termine del consiglio dei ministri odierno: sulle strade altri 1250 soldati. La compagine dell’esercito schierata per la sicurezza delle città italiane dovrebbe ammontare a 4500 unità. Una misura che secondo il ministro è a “costo zero”. Di concerto con il suo collega alla Difesa, il ministro dell’Interno Roberto Maroni pensa ad una regolamentazione dell’utilizzo dei militari. Quello che abbiamo in mente e faremo appena il ddl sara’ approvato – ha spiegato Maroni – sara’ di regolamentare con regole chiare questa attivita. Non ci vedo nulla di male – ha rilevato Maroni – nel fatto che i cittadini partecipino al controllo del territorio”.

Carmine Finelli

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