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A Milano vince Podestà, rimonta di Penati Bologna e Firenze al centrosinistra

giugno 22, 2009 di Redazione 

La sfida-chiave si chiude sul filo: la spunta il candidato del centrodestra, che strappa così la provincia del capoluogo lombardo all’opposizione. Renzi e Delbono mantengono le due roccaforti. A Torino vince Saitta (centrosinistra), a Venezia il centrodestra. Bari e Padova, conferma Emiliano e Zanonato.
Amministrative, Il punto alle 19.30 di A. IEVOLELLA

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Nella foto, Podestà e Penati

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La cronaca

18.29 – A Savona, un’altra provincia importante, dove governava il centrosinistra, quando sono state scrutinate 120 sezioni su 306, largamente avanti il candidato del Pdl Angelo Vaccarezza, che sfiora il 60%, sul Democratico Michele Boffa.

18.13 – A Bari si confermano le previsioni che vi avevamo anticipato: il sindaco uscente Michele Emiliano, segretario regionale del Partito Democratico, va verso la conferma: è al 60% contro il 39,7% del suo competitore, un divario rassicurante anche se le sezioni scrutinate sono ancora una piccola percentuale.

18.10 – L’ultima grande sfida della quale vi dobbiamo ancora rendere conto è quella per la provincia di Venezia. Ebbene, a Venezia, con circa un quarto delle sezioni scrutinate, è in vantaggio il candidato del centrodestra Zaccariotto, al 54,8%, su Davide Zoggia, fermo al momento al 45,2%.  

18.02 – E arrivano i primi dati da Bologna. 54 sezioni su 449, Flavio Delbono, candidato sindaco per il centrosinistra, al 61%. Ma Bologna e Firenze erano date abbastanza per certe al centrosinistra, per la loro tendenza storica e per il divario al primo turno tra i contendenti. Chi ha vinto i ballottaggi, e anche un pezzo di amministrative nel loro complesso, si decidono a Milano. E a riguardo non avremo certezze fino a quando lo spoglio non sarà terminato.

17.59 – Quando è stato scrutinato l’11% delle sezioni, il candidato del centrosinistra Filippo Penati sarebbe al 50,4% in vantaggio su Guido Podestà. Ma vista la differenza esigua tra i due non si avranno certezze fino alla fine. E tuttavia è significativo il grande recupero compiuto da Filippo Penati tra il primo e il secondo turno.  

17.51 – Anche a Padova, dove sono state scrutinate il 20% delle sezioni, sarebbe avanti il candidato del centrosinistra Flavio Zanonato, in questo progressivo dato al 52%.

17.42 – Ma la sfida più importante, più interessante, più decisiva, vuoi per l’equilibrio previsto, vuoi perchè vede in svantaggio, dopo il primo turno, il presidente uscente, vuoi perchè questi era l’unico amministratore di centrosinistra nell’area della seconda più importante città del Paese, al nord, è senza dubbio il duello tra Penati e Podestà a Milano, di cui vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Ebbene, arrivano i primi dati progressivi di Milano città, quindi del centro urbano, dentro la provincia per la quale si vota. Quando sono state scrutinate il 13% delle sezioni (ribadiamo, di Milano città), Filippo Penati viene dato in vantaggio al 50,81% mentre Guido Podestà si fermerebbe al 49,19%. Un dato interessante, anche alla luce della perdita di consensi complessiva, rispetto al primo turno, di Podestà della quale vi abbiamo riferito prima, e che in quest’ultimo caso riguarda oltre tutto la città, da ormai molti anni appannaggio del centrodestra. Un dato piccolissimo da prendere con le molle che potrebbe, tuttavia, indicare una lieve tendenza a favore di Penati in questo secondo turno.

17.39 – A Firenze, quando sono state scrutinate un decimo delle sezioni, il candidato del centrosinistra, Matteo Renzi, vince con il 59,31% sul candidato del centrodestra, Giovanni Galli, che si ferma al 40,69%. Anche qui, dato progressivo da prendere con le molle, e tuttavia il divario è tale da lasciare pensare che si vada verso una conferma del centrosinistra.

17.35 – I primi dati di Milano confermano, com’era prevedibile, l’inevitabile testa a testa tra i due candidati, Filippo Penati, centrosinistra, presidente uscente, e Guido Podestà, lo sfidante, centrodestra, che sembrerebbe comunque ancora in vantaggio. E tuttavia in quasi tutte le sezioni Penati guadagna mentre Podestà perde qualcosa. Questi dati, incrociati con quelli dell’affluenza, che indicano un calo dell’afflusso alle urne rispetto al primo turno, lasciano pensare che la previsione che l’astensionismo avrebbe penalizzato soprattutto il centrodestra trovi conferma nella realtà.

17.25 – Le elezioni amministrative, per le loro caratteristiche di territorialità, non consentono di avere un quadro abbastanza chiaro del possibile esito sin dall’inizio dello spoglio, in quanto non ci sono rilevamenti sul voto, siano essi exit poll o instant poll, e dunque gli unici dati sono quelli ufficiosi o, come detto, i progressivi che però lasciano il tempo che trovano quanto a valore indicativo.

17.23 – Anche a Bari, sempre secondo le nostre fonti non ufficiali, sarebbe in vantaggio Emiliano, candidato del centrosinistra, sul candidato del centrodestra D’Accagno Abbrescia.

17.20 – A Torino, quando mancano poco più della metà delle sezioni da scrutinare, Antonio Saitta, candidato del centrosinistra, è al 59,5% contro il 40,1% della sua competitrice Claudia Porchetto. I numeri progressivi, quelli che si rilevano a mano a mano che si procede nello spoglio, possono non corrispondere a quelli finali, perchè vengono tratti da un numero limitato di sezioni non selezionate secondo criteri di distribuzione omogenea sul territorio. Possono insomma rappresentare solo parti di città o le loro somme. Ed essere diversi dal dato complessivo. Ma il rapporto, in questo caso, tra il numero delle sezioni scrutinate (molto alto, come detto quasi la metà), il divario percentuale tra i due candidati e le previsioni che davano vincente Saitta, fanno ritenere che si tratti di dati abbastanza attendibili che è probabile risulteranno confermati.

17.05 – Ed ecco le prime anticipazioni sui possibili esiti del voto. A Torino il candidato del centrosinistra, Antonio Saitta, sarebbe in vantaggio su Claudia Porchetto del centrodestra. Ferrara dovrebbe rimanere al centrosinistra.

17.00 – Benvenuti alla diretta scritta del giornale della politica italiana. Tra poco vi daremo le prime anticipazioni per ciò che riguarda i possibili esiti dei ballottaggi; intanto rileviamo il primo dato sicuro della giornata: il referendum è fallito. Non ci sarà dunque la modifica della legge elettorale voluta da Calderoli nel 2005.

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