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***L’intervento***
ANTIMAFIA, NON SI TOCCHI IL DDL LAZZATI
di FRANCO LARATTA*

giugno 21, 2009 di Redazione 

Il deputato del Partito Democratico, membro della Commissione nazionale Antimafia, lancia un appello-richiamo affinchè il Parlamento non modifichi la proposta di legge giacente da 15 anni a Montecitorio e finalmente incardinata, che prevede, tra l’altro, la “decadenza degli eletti con voti organizzati delle associazioni criminali”. Lo fa dalle colonne del giornale della politica italiana, il “suo” giornale. Sentiamo.

Nel disegno,

l’onorevole Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Ora che, dopo 15 anni, la proposta di legge Lazzati, promossa dal centro studi del magistrato della Corte di Cassazione, il calabrese Romano de Grazia, è stata finalmente incardinata alla Commissione Giustizia della Camera, relatrice Angela Napoli, il governo e la sua maggioranza non provino a frenare il suo cammino nè a svuotare i contenuti fondamentali che la caratterizzano.

Se è vero come è vero, che la proposta Lazzati prevede per la prima volta nel nostro ordinamento il reato di propaganda elettorale da parte dei sorvegliati speciali, e quindi di soggetti pienamente inseriti nel mondo della criminalità mafiosa, è altrettanto vero che la pena che la suddetta proposta di legge prevede è la decadenza degli eletti con voti organizzati dalle associazioni criminali. Solo così potremo rompere quel devastante intreccio che lega la mafia ad una certa politica e le permette di controllare le istituzioni locali, le regioni e di eleggere anche parlamentari che rispondono e soddisfano le esigenze della mafia.

Mi par però di capire che qualcuno voglia mettere mano proprio su questa pena. Il che vanificherebbe la portata storica della legge Lazzati.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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