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Berlusconi ai Giovani industriali: “Piano eversivo contro il Governo”

giugno 13, 2009 di Redazione 

Ieri l’intervento-fiume del premier all’assemblea dei giovani di Con- findustria. Duri attacchi all’opposizione e, soprattutto, alla stampa nelle stesse ore in cui il presidente della Repubblica richiama l’importanza della libertà di informazione: “In democrazia è fondamentale – dice Napolitano - E il pluralismo è uno dei cardini della costituzione europea”. A questo riguardo, Berlusconi invita gli imprenditori a non dare “pubblicità ai media disfattisti”. Poi precisa: “Mi riferivo a Franceschini”. Su Gheddafi: “E’ intelligentissimo, se è stato quarant’anni al potere un motivo ci sarà”. Ci racconta il discorso del presidente del Consiglio, Carmine Finelli.

Nella foto, Berlusconi con Emma Marcegaglia (a sinistra) e Federica Guidi, presidente dei Giovani imprenditori: “Non sono minorenni”, dice il premier

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di Carmine FINELLI

A Santa Margherita Ligure è il solito Silvio Berlusconi che va in scena al congresso dei giovani industriali. Al consueto meeting degli under 40 di Confindustria, il presidente del Consiglio non lesina dure critiche a stampa ed opposizione. Leit-motiv dell’intervento: un presunto disegno eversivo contro il governo. “La maggioranza potrà governare tranquillamente per altri 4 anni” in quanto, afferma Berlusconi, le elezioni sono state “un cataclisma” per l’opposizione. I risultati delle europee prima e delle amministrative poi, hanno rinvigorito la “la posizione della nostra parte politica, nonostante un disegno eversivo” sostiene il leader del Popolo della Libertà. Disegno che proverrebbe dalle pagine infuocati di giornali come “La Repubblica” principale accusatore del premier nel “caso Noemi”. “Se c’è un momento in cui bisogna prendere con le molle quello che dicono i giornali – ha detto Berlusconi – è proprio questo: continuo a trovare virgolettati di frasi che non ho mai detto. La stampa italiana dipinge un’Italia che non è quella reale. Bisognerebbe – continua Berlusconi – non avere una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo. Anche voi dovreste fare di più: non dovreste dare pubblicità a chi si comporta così”. Un duro attacco alla stampa italiana che arriva negli stessi minuti in cui il presidente della Repubblica ricorda l’importanza di una informazione libera per una sana democrazia.
Nonostante ciò, Silvio Berlusconi sostiene che sul “caso Mills, le veline, Noemi e i voli di Stato ci sono state soltanto calunnie della stampa”. Bugie finalizzate a sovvertire la volontà popolare, espressa con il voto, “per mettere al suo posto – afferma il primo ministro – un’altra persona non eletta dagli italiani. se questa non è eversione ditemi cosa è?”. Un’azione che avrebbe ricadute negative sull’immagine del paese all’estero. Un’immagine che lui stesso, grazie alla “politica del cucù”, cioè di rapporti con i leader internazionali basati sull’amicizia personale, avrebbe “contribuito a rilanciare”. Silvio Berlusconi spiega ai giovani industriali come sia importante basare i rapporti politici sui rapporti personali. “E’ il saper vivere, il sapersi rendere gradevoli agli altri. Questo si può trasformare in amicizia o in affetto, come è successo con Erdogan, Bush, Blair, Aznar. Tutte persone che posso annoverare in categoria “amici”. Nella politica estera questo serve, non ci sono alternative”. Riguardo al suo ruolo di presidente del Consiglio, Berlusconi afferma di intenderlo come quello di un imprenditore che vende i suoi prodotti a clienti molto diversi. Acquirenti che possono anche essere “originali” come il leader libico Muammar Gheddafi, definito dallo stesso premier “una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo”. “Se hai un cliente come lui – aggiunge – lo devi prendere per il verso giusto. Oggi l’Italia è vicino alla Libia e la Libia è amica dell’Italia” afferma Berlusconi. Il quale riferisce di avere ottenuto dal leader libico l’allungamento di 30 anni di un contratto con l’Eni e che molte infrastrutture che la Libia si appresta a costruire “saranno offerte prioritariamente a nostre imprese”.
Nell’intervento del premier c’è anche spazio per fare il punto sulla ricostruzione delle zone colpite dal sisma. “Entro fine novembre completeremo la consegna delle case agli sfollati – afferma il capo del governo -. Un miracolo. Siamo sicuri che riusciremo a farlo – conclude – è una sfida che abbiamo voluto lanciare”. Le case verranno consegnate “a partire dal 15 settembre”. E parlando del G8 che si terrà proprio a L’Aquila il presidente Consiglio si dice soddisfatto del lavoro svolto sin ora. “Abbiamo completato 30 appartamenti secondo richieste dei singoli capi di governo. Sono venute le delegazioni ed hanno fatto richieste anche molto particolari. Abbiamo fatto tutto e saranno accolti in modo eccellente. Poi li porteremo in giro per i luoghi del terremoto”.

Carmine Finelli

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