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Piccolo diario. Ddl intercettazioni, le reazioni alla fiducia. Anm: “Muore la giustizia”

giugno 10, 2009 di Redazione 

di Francesco CAROSELLA

Domani alla Camera il voto finale sul ddl che prevede la riforma della legge sulle intercettazioni proposto dal Governo, dopo la scelta del voto di fiducia di ieri. La riforma limita la facoltà di intercettare per il pm ai soli casi in cui ci siano “evidenti indizi di colpevolezza” e solo se “assolutamente indispensabile”. Unica eccezione per le indagini di mafia e terrorismo per cui basteranno indizi “sufficienti”. Le intercettazioni inoltre non potranno essere pubblicate neppure parzialmente fino alla conclusione delle indagini preliminari. Per i violatori del divieto di pubblicazione sui quotidiani è previsto il ripristino del carcere commutabile in sanzione pecuniaria. Fortissime proteste da parte dell’opposizione e da giornalisti ed editori. Hanno firmato una missiva diretta al Presidente della Repubblica i capigruppo del Pd Antonello Soro, dell’Udc Michele Vietti e di Idv Massimo Donadi, in cui si chiede l’intervento di Napolitano per la salvaguardia della democraticità del dibattito parlamentare. Critiche anche da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati che si schiera duramente contro le norme che “rappresentano un oggettivo favore ai pieggiori delinquenti” e che “impediranno alle forze dell’ordine e alla magistratura inquirente di individurare i responsabili di gravissimi reati”. Dubbi e allarme anche sulle implicazioni nella lotta alla mafia da parte del procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, che ricorda l’importanza dei reati minori e altri tipi di indagine per risalire all’associazione mafiosa. La Federazione italiana editori giornali e la Federazione nazionale della stampa italiana denunciano la “violazione del diritto fondamentale della libertà di informazione” e fanno appello al Parlamento e alle forze politiche affinchè vengano introdotte nel provvedimento le “correzioni necessarie”.
Domani dopo le 15 la votazione, per cui potrebbe essere concesso il voto segreto dietro richiesta dell’opposizione.

Francesco Carosella

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